Londra, 23 giugno 2009. – Max Mosley, presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Fia), uscirà di scena ad ottobre se l’associazione dei team di Formula 1 (Fota) rinuncerà al progetto di organizzare un Mondiale alternativo. È lo scenario che delinea il quotidiano ‘The Times’ alla vigilia del Consiglio Mondiale della Fia in programma domani a Parigi. Secondo il quotidiano, Mosley prenderà in considerazione l’ipotesi di non candidarsi alle elezioni in programma ad ottobre solo se cesserà quello che, ai suoi occhi, è un attacco della Fota all’autorità della Fia. Mosley potrebbe chiarire le proprie intenzioni dopo la riunione di domani.
Decisiva, a quanto pare, sarà la posizione che assumerà Luca Cordero di Montezemolo. Se Mosley si troverà di fronte ad un attacco personale e ad un’offensiva nei confronti della Fia, si legge sul quotidiano londinese, penserà che l’unica soluzione è rimanere alla presidenza della federazione. Intanto, però, il numero 1 della Fia deve fare i conti con le dichiarazioni di Bernie Ecclestone, detentore dei diritti commerciali del circus. «Penso che forse, forse, lui abbia ragione a lungo termine», dice Ecclestone analizzando la condotta di Mosley. «Se i pazzi -aggiunge utilizzando un termine usato da Mosley per definire i team ribelli- se ne vanno e provano a organizzare un proprio candidato, tutto questo manderà in pezzi la Formula 1 e il progetto che loro stanno tentanto di realizzare». (Red-Spr/Gs/Adnkronos)








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