GIFFONE (RC) 4 settembre 2009. Per i Carabinieri della Stazione di Giffone, che lo stavano tenendo d’occhio da tempo, è stata una conferma. Per lui, M.S., autotrasportatore quarantanovenne di Giffone con precedenti di polizia, l’intervento dei militari è stata un sorpresa, alla quale si riteneva tuttavia preparato, essendosi curato di nascondere bene la pistola rubata che teneva in casa.

I Carabinieri della Stazione di Giffone (RC), con il revolver rubato in Lombardia.
Dopo approfondite indagini, che hanno consentito di stabilire con certezza che all’interno dell’abitazione nel centro del tranquillo paese aspromontano si celasse un’arma, i militari agli ordini del Maresciallo Capo Giuseppe Mastropietro, Comandante della Stazione di Giffone, e quelli inviati in rinforzo dal Nucleo Operativo della Compagnia di Taurianova, guidato dal Tenente Antonio Quarta, hanno deciso di effettuare una perquisizione questa mattina all’alba. Dopo aver accuratamente cinturato l’abitazione di M.S. i Carabinieri hanno bussato alla porta e sono entrati senza dar tempo all’uomo, che vive solo, di disfarsi dello scomodo fardello. La ricerca, meticolosa, ha dato buoni frutti quando, tra diversi strati di biancheria piegata in un cassetto di un comò della camera da letto è stato ritrovato un revolver Colt calibro 38 modello “Detective Special” completo di munizioni, a sua volta avvolto in due magliette. Il nascondiglio scelto per l’arma, facilmente e rapidamente accessibile per chi volesse farne uso, ma difficile da rinvenire per chi non ne fosse a conoscenza, dimostra come la pistola non fosse certamente tenuta per il solo gusto di possederla. A fugare ogni dubbio è stato poi il rinvenimento di una fondina utilizzabile per portare la pistola sotto i vestiti.
Il revolver, sebbene riportante la matricola, che non era stata né abrasa, né punzonata, non era stato denunciato, a dimostrazione della consapevolezza, da parte del possessore, della sua provenienza illecita. I militari hanno infatti facilmente potuto dimostrare che la pistola è stata rubata nel giugno del 2006 in Lombardia, nel’abitazione di un pensionato di Faloppio, in provincia di Como, che ne aveva subito denunciato il furto presso la vicina Stazione Carabinieri di Gaggino. Sulla base di ciò i Carabinieri hanno subito iniziato ulteriori accertamenti volti a stabilire l’esatto percorso effettuato dall’arma per giungere in Calabria e ad accertare se essa sia stata utilizzata per commettere delitti. Senz’altro la professione di M.S., che lo porta a viaggiare molto, soprattutto verso il Nord ed in particolare verso la provincia comasca, ove si reca con cadenza mensile, gli ha agevolato la possibilità di procurarsi la pistola.

I Carabinieri della Stazione di Giffone (RC), con il revolver rubato in Lombardia.
Mentre gli accertamenti proseguono, M.S., dopo l’inevitabile arresto per ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo, è stato trattenuto alcune ore presso il Comando Compagnia Carabinieri di Taurianova, retta dal Capitano Raffaele Rivola, per poi essere trasferito alla casa circondariale di Palmi. Dovrà rimanere in carcere, anche perché, nel corso dell’udienza di convalida, gli è stata applicata la misura della custodia cautelare in istituto di pena, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari Dott. Ssa Silvia Capone, che ha concordato con il PM Dott. Rocco Cosentino circa la sussistenza di rischi che l’indagato, qualora lasciato libero, possa commettere delitti con l’uso di armi.
GIFFONE (RC) 4 settembre 2009.
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