Palermo 21 ottobre 2009. E’ cominciata alle prime luci dell’alba, la maxi operazione antidroga a cui partecipano circa 120 Carabinieri del Gruppo di Palermo e del Gruppo di Monreale supportati da varie unità cinofile antidroga e due elicotteri del 9° elinucleo dell’Arma di Boccadifalco che ha portato all’arresto di 15 persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti su esecuzione di altrettante ordinanze di misura cautelare emesse dalla Procura della Repubblica di Palermo, P.M. dott. Emanuele RAVAGLIOLI e G.I.P. dott. Pasqua SEMINARA, e dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese P.M. dott. Gianluca DE LEO e dott. Francesco GRASSI e G.I.P. dott. Roberto RIGGIO.
Le indagini sono state condotte, per oltre un anno e in stretto coordinamento info-operativo, dalle Compagnie Carabinieri di Cefalù e Palermo Piazza Verdi ed hanno permesso individuare un rilevante traffico di stupefacenti che aveva come punto di partenza di spaccio nei quartieri Falsomiele, Bonagia, Guadagna e Borgo Ulivia del capoluogo palermitano, e punto d’arrivo le località balneari di Cefalù e zone limitrofe, dove la droga veniva venduta nei pressi di discoteche e vari locali notturni alla moda del litorale.
L’operazione complessivamente (tra Palermo e Cefalù) ha condotto nel tempo al sequestro di oltre 1.200 dosi di stupefacente ed ha determinato la segnalazione alla Prefettura di Palermo di 123 soggetti quali assuntori; tra questi giovanissimi studenti, operai, commessi, ma anche insospettabili professionisti.
Dichiarazione del Col. Teo LUZI, Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo

Colonnello Teo LUZI, Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo
“Dalle prime ore dell’alba i Carabinieri di Palermo hanno eseguito un’importante operazione per contrastare lo spaccio di stupefacenti nella Provincia. Sono stati arresti diversi “mercanti di morte” su ordine dell’A.G. Negli ultimi mesi in Palermo si è registrato un incremento nello spaccio, soprattutto nella fascia giovanile, in particolare di hashish e cocaina.
In particolare occorre ricordare come la cocaina comporta conseguenze psichiche e comportamentali agli assuntori, sebbene ne venga fatto uso in maniera saltuaria e in luoghi di aggregazione, spesso per un week-end di euforia (grazie alla capacità di abbassare lo stato di ansia e aumentare la resistenza psichica dei soggetti).
L’indagine ha destato preoccupazioni anche per la modalità combinata con cui a volte i ragazzi assumono le sostanze stupefacenti. Inutile dire che gli effetti di queste combinazioni possono essere catastrofici: l’abbinamento degli oppiacei o della cocaina con l’alcol favorisce rischi fisici anche gravi, tra cui l’arresto cardiaco.
Ancora più preoccupante è la modalità con cui vengono preparate le droghe da destinare al mercato dei giovanissimi. Questi prodotti, infatti, sono realizzati attraverso operazioni di laboratorio clandestine, in condizioni igieniche alquanto discutibili e con scarsa attenzione alle sostanze di scarto che, rimanendo nel prodotto finale, possono costituire un ulteriore elemento di pericolo.
Occorre che i ragazzi conoscano bene i gravi disturbi che lo stupefacente provoca al fisico e al cervello”
Palermo, 21 ottobre 2009








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