OMA 28 ottobre 2009. Ricevevano da un ristorante di una nota località turistica della costa Azzurra i codici delle carte di credito rubati ad ignare persone e li utilizzavano in Italia per effettuare acquisti di ogni genere. A scoprire e disarticolare la banda ci hanno pensato i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno arrestato due stranieri di 50 e 26 anni, entrambi incensurati, albergatori, per utilizzo fraudolento di carte di credito continuato in concorso. I militari li hanno sorpresi mentre ritiravano della merce che avevano precedentemente acquistato on-line con numeri rubati di carte di credito. I due che gestivano due bed & breakfast, uno in via Cavour e uno in via Nazionale, utilizzavano quest’ultimo come base operativa dove facevano recapitare tutta la merce che compravano. Per quello di via Cavour è stata disposta l’immediata chiusura in quanto non presentava le previste autorizzazioni amministrative. Al momento dell’irruzione da parte dei Carabinieri all’interno della struttura sono stati trovati in alcuni locali decine di capi di abbigliamento, alcuni di marche molto note (Gucci, Belstaff, Pierre Cardin) apparecchi elettronici, cellulari, televisori a led, di ultima generazione, per un valore stimato di oltre 20 mila euro, nonché 14 mila euro e 1000 dollari in contanti. Anche il materiale ritrovato ed il denaro, verosimile provento della vendita della merce acquistata con le carte clonate, sono stati sequestrati. Dalla documentazione trovata in possesso dei due è emerso che dalla fine di settembre ad oggi erano riusciti ad effettuare acquisti con i codici rubati delle carte di credito per circa 50 mila euro. Si è anche appurato che gli stessi erano soliti utilizzare i numeri delle carte di credito anche per finte prenotazioni presso la propria struttura ricettiva così da intascare il denaro frutto di soggiorni mai fruiti. Tra le varie transazioni di natura fraudolenta anche una effettuata presso la Europcar di Roma Termini dove i due avevano noleggiato per due mesi una autovettura di lusso per i loro spostamenti nella Capitale.

Si è appurato che i codici delle carte di credito fraudolentemente utilizzate sono tutti relativi a carte emesse da banche straniere, questo anche al fine di rendere più difficoltosa sia l’individuazione delle illecite transazioni, sia l’accertamento relativo alla genuinità delle operazioni illecitamente eseguite.
Le indagini sono ancora in corso anche al fine di individuare quella che agli inquirenti sembra profilarsi come una vera e propria associazione che, a livello internazionale, gestisce il traffico illecito di carte di credito di provenienza furtiva ed il mercato nero della e-commerce.
Dopo l’arresto i due sono stati associati al carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
ROMA 28 ottobre 2009.








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