Il ventennale del crollo del muro di Berlino.
Celebrazioni commemorative in tutto il mondo.
Sono passati vent’anni esatti dalla notte in cui il muro di Berlino cessò di esistere, un simbolo di divisione non solo per le due Germanie, ma per il mondo intero. Due visioni, dell’epoca, su come governare il pianeta che convivevano all’interno dello stesso popolo tedesco. Una Germania dell’Est, tassello del grande blocco comunista, da una parte e una Germania dell’Ovest ricca, emancipata, ma soprattutto filo occidentale dall’altra. Famiglie divise dal fato, tunnel scavati dalla disperazione di un ritrovamento, fughe con tragici epiloghi e tanti episodi che la storia ci ha raccontato. Questo viene ricordato oggi nel ventennale dalla caduta del muro, celebrazioni ed iniziative organizzate in tutte le maggiori capitali europee. I leader mondiali del presente e del passato si sono dati appuntamento oggi in Germania per festeggiare l’anniversario dell’evento. Personaggi chiave di quel periodo storico che ha dato il via al crollo del comunismo nell’Europa dell’Est, come l’ex leader sovietico Mikhail Gorbaciov prenderanno parte agli eventi commemorativi che si svolgeranno oggi a Berlino. Gli Stati Uniti, saranno rappresentati dal segretario di Stato Hillary Clinton, tra gli altri che parteciperanno alle cerimonie organizzate dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel, sono attesi anche il premier britannico Gordon Brown, il presidente francese Nicolas Sarkozy e quello russo Dmitry Medvedev. Tanti anche i turisti giunti a Berlino in occasione del ventennale.
Anche il Comune di Roma propone un ampio programma di iniziative, dal titolo “Venti di libertà”, per celebrare la memoria storica. Stamane a piazza di Spagna è stata inaugurata , alla presenza del sindaco Gianni Alemanno e dell’ambasciatore tedesco Michael Steiner, l’installazione multimediale “Un muro percepito”. Una ricostruzione di due parti del muro che vogliono significare il senso di separazione e di isolamento che il popolo berlinese provava all’epoca. Una serie di audiovisivi guideranno i visitatori, sino al 18 novembre, nel ricordo di quel muro durato 28 interminabili anni. Lo spettacolo continuerà anche nella serata di oggi con le note di Umberto Broccoli e Patrizia Cavalieri, con la partecipazione di Andrea Mirò, Enrico Ruggeri e Luca Bernardini.
Anche il mondo accademico della Capitale ha voluto ricordare l’evento del crollo del muro con una serie di appuntamenti. L’Università degli Studi de La Sapienza celebrerà l’evento con un concerto e due giornate di studio internazionali. Il programma della serata prevede musiche di Dmitri Sostacovich, Prokof’ev e di Eddie Rosner, il celebre “jazzista del gulag” perseguitato da Stalin.
Al termine del concerto gli studenti italiani ed erasmus abbatteranno un muro di carta pesta simbolicamente edificato in aula magna. Gli incontri proseguiranno martedì 10 e mercoledì 11 novembre con una serie di convegni e dibattiti sulla fine dell’egemonia sovietica in Europa orientale. Celebrazioni, quelle del crollo del muro, che dovrebbero ricordare a tutti quanti, quali sono stati gli errori dei potenti nel passato e quanto il ricordo e lo studio di questi possano essere utili per non ripetersi. Spesso però queste cerimonie rievocative vengono ampiamente strumentalizzate dai singoli partiti politici in nome di una lotta contro il proprio nemico, cerchiamo quindi come liberi cittadini di scindere il valore di quei gesti disperati di ricerca di libertà, che ancora oggi abbiamo chiari nella mente, dalla mera utilizzazione per fini politici.
Antonio Alliva








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