Palermo, 9 novembre 2009. E’ il risultato dei servizi di controllo del territorio, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, ed effettuati dai militari della Compagnia di Palermo P.zza Verdi.
I tre pregiudicati sono finiti in manette in questo fine settimana, che ha visto gli uomini dell’Arma impegnati in controlli alla circolazione stradale, anche con l’utilizzo dell’etilometro, effettuate verifiche a tappeto dei pregiudicati sottoposti al regime della detenzione domiciliare.
Ieri sera intorno alle 19.00 circa i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Palermo P.zza Verdi hanno fermato in via Villagrazia un uomo alla guida di un Fiat Fiorino, l’uomo identificato in A. M., 44enne da un controllo alla banca dati delle Forze di Polizia è risultato fosse gravato da numerosi precedenti penali tra cui: armi, stupefacenti, rapina, ricettazione ed evasione.
I Carabinieri hanno così proceduto alla perquisizione personale e del mezzo, rinvenendo e sequestrando: 26 proiettili calibro 9 corto, un coltello del tipo da cucina con una lama lunga bel 17 centimetri occultato sotto il parasole dell’auto, quattro involucri , di cui due contenenti cocaina e due eroina, per un peso complessivo di circa tre grammi.

L’uomo portato in caserma è stato tratto in arresto per detenzione abusiva di armi e munizioni e contestualmente segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo quale assuntore di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri della Stazione di Palermo Scalo hanno dato esecuzione a due ordinanze per la carcerazione emesse dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Palermo a carico di altrettanti pregiudicati.

Il primo, ENEA Raffaele palermitano 28enne residente in via Brancaccio nr.62, con diversi precedenti penali per furto dovrà espiare una pena residua di due mesi di reclusione per “favoreggiamento personale”, il secondo, TRE RE Armando palermitano 33enne residente in largo Medaglie D’Oro, con precedenti per rapina, violenza, lesioni e minacce a Pubblico Ufficiale, è stato condannato a quasi sei mesi di detenzione per “evasione”.
I tre al termine delle formalità di rito sono stati tradotti al Carcere dell’Ucciardone.
Palermo, 9 novembre 2009








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