FUGGONO ALL’ALT DEI CARABINIERI E IMBOCCANO CONTROMANO LA CIRCONVALLAZIONE GIANICOLENSE.
ROMA – Questa notte, intorno alle 3:00, I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro hanno arrestato due persone, un italiano di 21 anni ed un cittadino portoricano di 20 anni, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. I ragazzi, che viaggiavano a bordo di una lussuosa autovettura, giunti all’altezza della Circonvallazione Gianicolense hanno incrociato una pattuglia di Carabinieri impegnata in un posto di controllo ed hanno pensato bene di concludere la serata con forti emozioni, tentando di eludere l’alt imposto dai militari e ingaggiando con loro un pericoloso inseguimento. Infatti i giovani, nel tentativo di seminare i Carabinieri, hanno imboccato contromano e a forte velocità un tratto della Circonvallazione Gianicolense, proseguendo la fuga nella direzione di via dei Colli Portuensi. Quando i militari sono riusciti ad affiancare l’auto dei fuggitivi, in via Val Tellina, questi li hanno violentemente speronati. I Carabinieri sono riusciti comunque ad arrestare la marcia dell’auto ed una volta scesi, vinta la strenua resistenza opposta dai ventenni con calci e pugni, li hanno ammanettati. L’improvvisato pilota 21enne è risultato positivo all’alcoltest, motivo per cui nei suoi confronti, oltre all’arresto, è scattata anche la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza. La “notte brava” dei due ragazzi si è conclusa in caserma, dove attenderanno di essere sottoposti al rito direttissimo.

LATITANTE ALBANESE, RICERCATO IN CAMPO INTERNAZIONALE DAL ’95, ARRESTATO DAI CARABINIERI. DEVE SCONTARE 20 ANNI DI RECLUSIONE PER OMICIDIO.
Santa Maria delle Mole (ROMA) – I Carabinieri della Stazione di Santa Maria delle Mole, nel corso dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno arrestato un pericoloso latitante albanese di 34 anni in esecuzione di un mandato d’arresto internazionale emesso dal Tribunale di Lushnje (Albania). I fatti risalgono al 1995, anno in cui l’uomo, nel corso di una violenta lite, ha sparato ad un suo connazionale che è morto poco dopo il ricovero. Il 34enne, fuggito dal paese d’origine per evitare l’arresto, dovrà scontare la pena di 20 anni di reclusione. L’omicida è stato associato al carcere di Rebibbia in attesa che vengano avviate le procedure finalizzate alla sua estradizione in Albania.








Reggio Calabria 30 agosto 2010. Dialogo non tanto immaginario tra due raffinati intellettuali sulla difficile problematica della riforma attualmente in gestazione del processo penale ; i due antagonisti si confrontano da posizioni diverse, uno rappresenta le ragioni e gli interessi della compagine politica governativa in cui milita e l’altro invece sostiene le tesi e difende [...]


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