Nino De Gaetano: il Governo finanzi un’opera davvero strategica per lo sviluppo turistico e sociale del Reggino.
“Se davvero il Governo Berlusconi vuole regalare ai reggini un’opera strategica, lasci stare il Ponte e decida di finanziare il completamento della Gallico-Gambarie, strumento indispensabile per lo sviluppo economico e sociale della nostra montagna e dei tanti centri aspromontani che da anni combattono contro l’isolamento e lo spopolamento”. Lo dichiara il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale Nino De Gaetano, aggiungendo che “la Strada di Grande Comunicazione si ferma a Mulini di Calanna (l’ultimo lotto è stato inaugurato nel gennaio scorso) e non vi è ancora alcuna certezza sulla realizzazione dei tratti rimasti, vista la mancanza dei necessari finanziamenti”. “Consideriamo inaccettabile questa incertezza sul futuro di un’opera che potrebbe cambiare in meglio il volto e il destino della montagna reggina, contribuendo a realizzare quello sviluppo turistico di cui si teorizza da decenni senza grandi risultati. A giovarne, però, non sarebbe solo la località di Gambarie che la strada di grande comunicazione renderebbe rapidamente raggiungibile dai turisti calabresi e siciliani. Il completamento della Gallico-Gambarie, infatti, potrebbe rappresentare anche una possibilità di sopravvivenza per piccoli centri come Sant’Alessio, Santo Stefano, Laganadi, frazioni montane come Podargoni, tutti colpiti negli ultimi anni da un processo di spopolamento su cui hanno senza dubbio giocato un ruolo importante le quotidiane difficoltà negli spostamenti. Garantire ai loro abitanti la possibilità di un collegamento veloce con la città, proprio grazie alla Gallico-Gambarie, permetterebbe di preservare quell’incredibile patrimonio storico-culturale rappresentato dai paesi della fascia aspromontana.

Nino De Gaetano,capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale : il Governo finanzi un’opera davvero strategica per lo sviluppo turistico e sociale del Reggino.
Per queste ragioni riteniamo indispensabile che il completamento dell’opera entri al più presto, con appositi finanziamenti, nell’agenda politica nazionale, magari al posto di quelle opere “strategiche” di cui nessuno, in provincia di Reggio Calabria, avverte l’esigenza”.
L’ufficio stampa
Reggio Calabria 21 novembre 2009
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