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Locri, mozione gruppo consiliare “Libertà per Locri”.

Scritto da on nov 21st, 2009 archiviato in Calabria, Cronaca, Locri, Politica, Reggio Calabria, Regionale. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso

 
Città  di Locri

Il gruppo consiliare “Libertà per Locri”, come già preannunciato in Conferenza dei Capogruppo Consiliare, preoccupato dalla grave situazione della Locride, ha oggi presentato una mozione consiliare finalizzata ad un dibattito sulle principali criticità della Locride che continuano a non trovare adeguata soluzione.

Tale iniziativa non vuole essere una critica verso una parte politica in quanto si ritiene che davanti a tali evidenti ritardi le responsabilità non possano essere di una sola parte politica.

Inoltre, lanciare accuse o andare alla ricerca di responsabili non serve, pur essendo necessario un ripensamento critico dell’operato di ciascun movimento politico, il tutto con la consapevolezza che la isolata crescita di una comunità, innanzi alla carenza di occupazione ed infrastrutture dell’intero comprensorio, possa servire a ben poco.

E’ necessario, perciò, richiedere un immediato intervento di tutela per il territorio e per i cittadini ed è altresì necessario che si finisca una volta per tutte di protrarre condotte litigiose, sterili, campanilistiche e prive dei necessari contenuti di progettualità e concretezza, certi che unicamente la creazione di posti di lavoro possa contribuire a risolvere molte questioni e da ciò si possa procedere con la soluzione delle annose vicende .

La drammaticità  della realtà potrà essere esemplificata facendo riferimento all’emergenza catrame dell’ultima estate, il mancato presidio della costa e la disorganizzazione dei sistemi di protezione, hanno contribuito letteralmente ad ingenerare il panico tra i residenti e la fuga tra i turisti, comportando ciò il tracollo anche dell’ultimo bene da tutti considerato inestimabile ed inattaccabile, ingenerando ciò a tal punto anche una sorta di depressione collettiva, oltre che il depauperamento delle strutture balneari con tanti sacrifici realizzate.

La problematica della disoccupazione, della tutela del mare, dello spopolamento del territorio, della chiusura dell’Università, della soppressione dell’ASL  e tutte le altre e numerose criticità che attanagliano la locride devono essere affrontate in modo serio e risolutivo.

Per tale motivo e con l’obiettivo di avviare un dibattito che possa coinvolgere la popolazione di Locri e della Locride anche attraverso altre imponenti manifestazioni, il gruppo consiliare Libertà per Locri ha presentato una mozione elencando in modo analitico le più importanti problematiche auspicando un concreto intervento legislativo che possa creare le condizioni affinché tali questioni vengano affrontate e risolte definitivamente.

Locri, 20 novembre 2009
 
Testo mozione.
 
 Città  di Locri
 
Ill.mo Presidente                                                                                 Consiglio Comunale di Locri

Dott. Vincenzo Carabetta
 

Prot.  19011/ 20 novembre 2009
 
Oggetto: Mozione presentata dai sottoscritti  Consiglieri Comunali aderenti al Gruppo Consiliare “Libertà per Locri” relativamente allo stato di abbandono politico del territorio della Locride.

Locri 20 novembre 2009
 
Rosario Scarfò

Giuseppe Arone

Giovanni Calabrese                  
       

Il Tribunale di Locri  (Reggio Calabria)

Il Tribunale di Locri (Reggio Calabria)

 
 
Città  di Locri
 
I sottoscritti Consiglieri Comunali Rosario Scarfò, Giuseppe Arone e Giovanni Calabrese, appartenenti al gruppo consiliare “Libertà per Locri”, visti gli
 

art.26, comma 1, del vigente Statuto Comunale;
artt.44 – 45 del vigente  Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale
 

invitano il Presidente del Consiglio comunale, Dott. Vincenzo Carabetta, a portare in discussione la seguente mozione nel primo Consiglio Comunale utile o a voler convocare un Consiglio Comunale straordinario, “aperto” anche all’intervento di esterni, al fine di discutere quanto di seguito esposto:
 
considerato che negli anni, ed in particolar modo negli ultimi, non c’è stata la giusta e specifica attenzione nei confronti del territorio della Locride da parte dei rappresentanti politici nazionali, regionali e provinciali;
 

che il territorio è mancante di un concreto e complessivo progetto di sviluppo, nonostante gli forzi compiuti ed i tentativi realizzati delle singole amministrazioni, che porti occupazione e migliori la qualità della vita per i tanti cittadini del nostro comprensorio;
 

che gli Enti locali sono oberati da debiti e non hanno quindi possibilità di effettuare una adeguata ed incisiva programmazione;
 

che il territorio è ricco di enormi potenzialità spesso argomento di importanti e qualificati convegni e dibattiti;
 

che mentre si continua a discutere di dette enormi potenzialità vi è una permanente e costante e preoccupante spoliazione del territorio:
 

l’Università Locridea è praticamente chiusa e circa quattrocento studenti rischiano di dover abbandonare gli studi o per continuarli dovranno farsi carico di un notevole aggravio di spese;
 

la Scuola di Scienze Infermieristiche ha subito precedentemente la stessa sorte;
 

la sede della Segreteria dell’Università “Mediterranea” è rimasta aperta solo ed esclusivamente grazie all’impegno economico finanziario dell’Amministrazione Comunale di Locri;
 

 il Museo Nazionale e la zona Archeologica sono in totale stato di degrado ed abbandono, nonostante gli impegni dell’Amministrazione Comunale e nonostante la provenienza dalla Locride di migliaia di reperti storici;
 

l’ASL di Locri, senza un immediato provvedimento di legge regionale, verrà soppressa e accorpata all’asp di Reggio Calabria con imprevedibili conseguenze negative non solo dal punto di vista sanitario ma anche da quello occupazionale;
 

numerose postazioni di guardia medica sono state soppresse con evidente disagio per i cittadini che abitano nei comuni dell’entroterra della Locride;
 

la Procura della Repubblica risulta oramai costretta a lavorare con soltanto due sostituti in organico e lo sbandierato inserimento del Procuratore aggiunto appare completamente dimenticato;
 

il Consorzio Termale delle “ Acque Sante Locresi” non riesce a reperire le risorse necessarie per diventare un centro d’eccellenza malgrado le riconosciute ed apprezzate caratteristiche mediche delle acque termali del nostro sito;
 

la Locride al pari della Piana di Gioia Tauro è stata esclusa dalle Zone Franche Urbane il cui obiettivo è proprio quello di  “favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse”;
 

i principali eventi estivi della Locride, unico attrattore turistico, sono stati esclusi dai finanziamenti della Regione Calabria;
 

per la Bovalino – Bagnara, che consentirebbe un collegamento strategico Ionio – Tirreno nella zona sud della Locride, non è previsto il completamento, malgrado siano già stati spesi milioni di euro;
 

l’ammodernamento della ss 106, unica arteria di collegamento dei comuni ionici, continua a non trovare concretezza;
 

la linea ferroviaria nel tratto Catanzaro Lido – Melito Porto Salvo è praticamente prossima al definitivo smantellamento;
 

la disoccupazione giovanile , e non solo, dilaga favorendo l’emigrazione  di tantissimi giovani;
 

le importanti iniziative di inclusione sociale si scontrano con normative rigide che ne impediscono la realizzazione, trasformandosi in provvedimenti incomprensibili al cittadino;
 

la tutela del mare e del litorale appare, alla luce di quanto verificatosi nella ultima  stagione estiva, inconsistente ed evanescente, dovendo prendere atto che ciò che sino ad oggi veniva considerato un bene inestimabile ed inattaccabile, fonte di possibile sviluppo e fattore di crescita, risulta oggi preda di impunite scorrerie, il tutto in una condizione di abbandono e incuria;
 

Numerose e plurime sono altresì le questioni che emergono nella quotidianità e che non appare possibile elencare in via sintetica, ma gli aspetti legati ad esempio alla necessità di tutela generale dell’ambiente e del territorio, al funzionamento degli enti oggi considerati meri carrozzoni, meritano approfondimenti , dovendo fornire la politica immediate risposte ai cittadini, onde, lo si ribadisce, evitare lo spopolamento della Locride.  
 
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto :

Si chiede

al Sindaco della Città di Locri ed a tutto il Consiglio Comunale di impegnarsi in tutte le sedi opportune ed a coinvolgere il Parlamento ed il  Governo Nazionale, il Consiglio e la Giunta Regionale, il Consiglio e la Giunta Provinciale a voler contribuire concretamente, ognuno per quanto di propria competenza, allo sviluppo del territorio della Locride con la pianificazione di azioni concrete realizzabili in pochissimo tempo.

In particolar modo si auspica un provvedimento di legge ad hoc, urgente e straordinario, finalizzato alla risoluzione definitiva delle problematiche suddette tenendo conto che oggi il territorio della Locride è caratterizzato da indicatori sociali allarmanti con i più elevati tassi di povertà e disoccupazione dell’ Unione Europea.

Locri, 20 novembre 2009  
Rosario Scarfò

Giuseppe Arone

Giovanni Calabrese

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