AERONAUTICA: ’RIDARE LA LUCE’, PARTE MISSIONE IN MALI VIAGGIO NEL SAHARA PER OPERAZIONI CATARATTA E CHIRURGIA GENERALE.
ROMA, 23 Novembre 2009 – Parte domenica la nuova edizione di ‘Ridare la luce’, la missione umanitaria italiana in Mali per curare le popolazioni del deserto del Sahel dalle malattie della vista. Una missione che quest’anno, per la prima volta, prevede anche lo svolgimento di operazioni di chirurgia generale e corsi di formazione per i medici maliani. Ideata dall’Afmal, ‘Ridare la luce’ è svolta in coordinamento tra Aeronautica Militare, Alenia Aeronautica, Esercito, ministero degli Esteri, Istituto superiore di sanità e vedrà la partecipazione di 60 persone tra medici, paramedici, piloti e personale per il supporto logistico. Sanitari, attrezzature e macchinari raggiungeranno l’ospedale di Gaò, città sul fiume Niger al confine con la Nigeria dove rimarranno fino al 10 dicembre, con due voli C130J e C27J. Lì sono previsti gli interventi, in particolare di cataratta, una malattia che nell’Africa sub-sahariana colpisce nelle sue varie forme circa l’80% della popolazione. «Il progetto – dice il vice presidente dell’Afmal, Fra Gerardo D’Auria – mira a liberare i bambini che, fin da piccoli, vengono usati come guida per i ciechi, privandoli della loro infanzia, del gioco, della scuola e della futura formazione». Quella che parte domenica è la decima missione e finora sono state svolte 19mila visite e 3.600 interventi chirurgici alla cataratta. «Ridare la luce – ha detto il comandante del corpo sanitario dell’Aeronautica, il generale Ottavio Sarlo – è un chiaro esempio di come il nostro paese sia in grado di mettere a fattor comune le proprie risorse per ‘ridare la vità alle popolazioni del terzo mondo in modo concreto e diretto».

Dal sito, aeronautica.difesa.it, una foto di un'edizione precedente dell'iniziativa umanitaria "Ridare la luce". Ospedale di Moptì - pazienti che aspettano di essere visitati dai medici di Ridare la luce.(foto R. Trionfera - Troupe Azzurra AM).
«La Cooperazione – ha aggiunto Elisabetta Belloni, direttore della Cooperazione della Farnesina – è impegnata nella realizzazione di una clinica oculistica a Gaò, con la costruzione di un reparto di oftalmologia, l’installazione di attrezzature di chirurgia oculistica e di un laboratorio di analisi, dove medici italiani e maliani collaboreranno per la cura e lo studio delle patologie oftalmiche». Una collaborazione che proseguirà anche su altri fronti, visto che gli operatori italiani organizzeranno anche corsi di formazione di chirurgia generale e al termine della missione doneranno al Mali le attrezzature mediche per la chirurgia endoscopica digestiva e per il laboratorio di analisi. Per l’amministratore delegato di Alenia, Giovanni Bertolone è un «piacere mettere a disposizione uomini e tecnologia per un’iniziativa che rappresenta non solo un grande esempio di solidarietà e collaborazione internazionale, ma che rispecchia i valori di fondo della nostra azienda».(Ansa)








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