Compagnia di Messina Centro
Messina; i Carabinieri arrestano in esecuzione di una misura custodiale un 43enne messinese responsabile di tentato furto aggravato.
I Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno arrestato nel pomeriggio di ieri un 43enne messinese in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’A.G. del capoluogo peloritano.
A finire in manette, BARRILE Antonino, nato a Messina cl. 1966, già noto alle Forze dell’Ordine e che, in atto, si trova in regime di arresti domiciliari presso una comunità terapeutica del capoluogo.

Il predetto è stato tratto in arresto in esecuzione di una misura custodiale emessa dalla Procura della Repubblica di Messina in quanto ritenuto responsabile di tentato furto aggravato.
Nel provvedimento restrittivo, l’A.G. di Messina ha previsto che il BARRILE sconti la pena residua di un anno, quattro mesi e 20 giorni di reclusione.
Dopo le formalità di rito, BARRILE Antonino è stato tradotto alla struttura penitenziaria di Messina Gazzi.
Compagnia di Milazzo
Controllo del territorio nel comprensorio del Mela; prevenzione e contrasto dei reati di tipo predatorio. I Carabinieri della Compagnia di Milazzo arrestano due malviventi messinesi responsabili di furto aggravato in concorso. Avevano razziato oltre 2.500 chili di rame del valore di circa 24.000 €uro.
Proseguono con particolare efficacia i servizi di prevenzione posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo che, da diversi giorni, hanno predisposto mirati servizi tesi al contrasto dei reati di natura predatoria, in special modo i furti in abitazione o ancora presso i cantieri di piccole imprese che operano nell’area del comprensorio mamertino.
In tale contesto, la Compagnia Carabinieri di Milazzo, con il concorso delle Stazioni dipendenti e dell’Aliquota Radiomobile ed Operativa, ha intensificato i servizi preventivi che nel caso in specie hanno consentito l’arresto di due pregiudicati messinesi responsabili di furto aggravato in concorso.
A finire in manette, intorno alle ore 6.00 di ieri mattina,

CARPENZANO Emanuele, nato a Messina cl. 1974, coniugato, e

PRONESTÌ Vincenzo, nato a Messina cl. 1971, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, i quali sono stati sorpresi dai Carabinieri della Stazione di Rometta che da tempo, effettuavano mirati servizi all’interno del perimetro della stazione ferroviaria di Rometta Marea.
L’azione di contrasto dei Carabinieri era in particolare rivolta a prevenire i furti di rame, materiale questo utilizzato da alcuni cantieri che stanno operando in quel sito per l’attivazione del doppio binario ferroviario.
In particolare nel corso di uno specifico servizio di osservazione i Carabinieri della Stazione di Rometta, intorno alle ore 3,00 di ieri mattina, hanno notato che nei pressi della Stazione ferroviaria vi era uno strano movimento di persone e di mezzi. I Carabinieri osservavano che gli stessi malfattori dopo essersi portati all’interno dell’area adibita a cantiere, caricavano alcune bobine di rame su di un furgone parcato in una via adiacente.
A questo punto scattava l’intervento dei Carabinieri che circondata la zona bloccavano due soggetti, poi identificati nel CARPENZANO Emanuele e nel PRONESTÌ Vincenzo.
Gli immediati accertamenti eseguiti dai Carabinieri consentivano altresì di accertare che il furgone utilizzato per portare a termine il colpo, un FIAT Iveco Daily, risultava essere stato asportato, circa un mese fa in Santa Teresa di Riva (ME), ad un 55enne del luogo.
Il rame, oltre due tonnellate, veniva recuperato e consegnato al legittimo proprietario.
Nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto tenutasi nella giornata di ieri, il Giudice dopo avere convalidato l’arresto ha disposto che i predetti CARPENZANO e PRONESTÌ venissero accompagnati presso il proprio domicilio per rimanervi in regime di arresti domiciliari.
Contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti; i Carabinieri della Compagnia di Milazzo arrestano in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere due persone, un uomo ed una donna, responsabili di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Nella tarda mattinata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Milazzo hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, sul conto di un uomo ed una donna, conviventi, in quanto responsabili di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento custodiale emesso nei confronti della coppia, riguarda alcuni episodi delittuosi che i Carabinieri della Compagnia di Milazzo avevano raccolto, nell’ambito dell’indagine “Micra” che, lo scorso 13 novembre, aveva consentito ai Carabinieri di Milazzo ed alla locale Compagnia della G. di F., di sgominare un sodalizio criminoso dedito al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nella fascia tirrenica della provincia di Messina. A finire in manette, due soggetti SCHEPISI Mario, nato a San Piero Patti (ME) cl. 1971, ma residente a Pace del Mela (ME) e MAESTRALE Concetta, nata a Messina cl. 1975, ma residente a Pace del Mela (ME). I provvedimenti sono stati notificati, in carcere, a SCHEPISI Mario, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, mentre, per la MAESTRALE il provvedimento è stato notificato presso il domicilio dove la stessa si trova in regime di arresti domiciliari.

Compagnia di Patti
Patti (ME); immigrazione clandestina: i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Patti arrestano un cittadino extracomunitario inottemperante all’ordine di espulsione.
Nel pomeriggio del 22 novembre, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Patti hanno tratto in arresto un cittadino di nazionalità tunisina destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
Il particolare servizio di controllo del territorio, orientato alla verifica della posizione dei cittadini extracomunitari, ha consentito di passare al setaccio l’area di competenza del comprensorio pattese, dove i Carabinieri delle gazzelle dell’Aliquota Radiomobile hanno posto particolare attenzione in particolare alle aree di aggregazione di cittadini extracomunitari.
Nel corso dei vari controlli è stato fermato un cittadino tunisino sprovvisto di documenti. Nel caso in specie, il cittadino extracomunitario è stato sottoposto all’esame delle impronte digitali tramite l’accertamento alla Banca Dati AFIS che ne ha consentito la sua esatta identificazione in AMMED Ber Assan, nato in Tunisia cl. 1984.
Il predetto AMMED Ber Assan risultava destinatario, dal mese di agosto 2009, di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Trapani.
Dalla data di notifica del provvedimento di espulsione l’extracomunitario avrebbe dovuto lasciare il territorio nazionale entro 5 giorni; pertanto, stante la flagranza di reato, il AMMED Ber Assan è stato tratto in arresto e trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione Carabinieri di Patti in attesa del giudizio direttissimo.
Messina 24 novembre 2009
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