La presentazione del libro Mercoledì 2 dicembre alle 17.00 presso il salone della
Provincia di Reggio Calabria.
MALITALIA
STORIA DI MAFIOSI EROI E CACCIATORI
(Rubbettino 2009)
MERCOLEDI’ 2 DICEMBRE, ORE 17.00
SALONE DELLA PROVINCIA
REGGIO CALABRIA

Laura Aprati - Enrico Fierro autori di "Malitalia".
intervengono CON GLI AUTORI
SANTO GIOFFRÈ
ASSESSORE ALLA CULTURA DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA
GIUSEPPE PIGNATONE
PROCURATORE GENERALE REGGIO CALABRIA
RENATO CORTESE
CAPO SQUADRA MOBILE DI REGGIO CALABRIA
MICHELE PRISTIPINO
PROCURATORE AGGIUNTO REGGIO CALABRIA
Ten. Col. CARLO PIERONI
COMANDANTE REPARTO OPERATIVO DI REGGIO CALABRIA
modera
DANILO CHIRICO
ARCHIVIO STOP ’NDRANGHETA
Un libro e un documentario per andare oltre le apparenze e per chi non si lascia travolgere dalla retorica e dagli stereotipi. La mafia non è più quella delle coppole e delle lupare ed è passata per le stragi del 1992, le trattative più o meno occulte con lo Stato, la gestione di patrimoni finanziari talmente grandi da ridicolizzare un bilancio statale. La criminalità organizzata spara sempre meno e fa sempre più affari.
Un viaggio che racconta l’attentato del 1992, a Mazara del Vallo, ad un uomo dello Stato, scampato, con lucidità e freddezza, ai suoi assassini. Un viaggio che parte dalla Sicilia della “borghesia mafiosa” con la voce di un dichiarante di giustizia che dice “qui gli imprenditori prima si associano alla mafia e poi a Confindustria”.
Sono storie di viltà e di coraggio. Storie di uomini che fuggono dalla legge e di “cacciatori” sulle loro tracce. Latitanti che vivono come topi nei bunker della Calabria o nei paesini della Sicilia Occidentale. Giovani poliziotti e carabinieri che, per inseguirli, hanno rinunciato ad una vita “normale”. A Casal di Principe, San Luca, Trapani sono loro i corpi estranei, gli infiltrati. Senza gli onori della cronaca o i riflettori mediatici che ne esaltino le gesta o le parole.
Sono le storie di giornalisti di Germania, Olanda, Croazia che fotografano le “mafie” con l’occhio di chi le vede arrivare nei propri paesi che pensavano immuni da questo “cancro”. Il percorso della “palma” di Leonardo Sciascia si è compiuto: è arrivata al Nord e si è acclimata con grande facilità.
Il dvd allegato al volume è un viaggio segnato dalle voci di don Luigi Ciotti e Dacia Maraini e dalla fotografia delle storie e delle vicende così come sono con le voci, i colori, i gesti della quotidianità di una guerra invisibile tra gli onesti e i collusi e compiacenti perché “non è importante solo il pesce ma anche il bacino d’acqua che lo alimenta”.

Un libro e un documentario per andare oltre le apparenze e per chi non si lascia travolgere dalla retorica e dagli stereotipi. La mafia non è più quella delle coppole e delle lupare ed è passata per le stragi del 1992, le trattative più o meno occulte con lo Stato, la gestione di patrimoni finanziari talmente grandi da ridicolizzare un bilancio statale. La criminalità organizzata spara sempre meno e fa sempre più affari.
LAURA APRATI, giornalista pubblicista e autrice televisiva. Ha collaborato a trasmissioni di RAI 1 come “Linea Verde” e “Italia che vai” ed è stata autrice, dal 2006, del programma “Sabato e Domenica” di RAI 1 dove si è occupata di cronaca e attualità. Ha prodotto documentari sulle identità territoriali ed è stata finalista al David di Donatello 2009 con “Diario di un curato di montagna” del regista Stefano Saverioni. Ha vinto il premio Internazionale “Pieve di Cadore 2004”, con il documentario “Castelbasso tra tradizione e innovazione”, e il Premio internazionale “Sicilia madre mediterranea” per “vado a vivere in campagna”, realizzato per RAI SAT Gambero Rosso. Si occupa anche di sviluppo e comunicazione territoriale.
ENRICO FIERRO, giornalista. Scrive per “Il Fatto quotidiano”, ha collaborato con La Voce della Campania, Dossier Sud, L’Espresso, Epoca. E’ stato inviato speciale de «l’Unità». Per la pubblicazione del volume La santa – viaggio nella ‘Ndrangheta sconosciuta, assieme a Ruben H. Oliva, ha ricevuto il Premio Globo d’Oro 2007/2008, il Premio Paolo Borsellino 2007 ed il Premio Itaca 2008 promosso dall’associazione universitaria Ulixes. È autore inoltre di Dieci anni di potere e terremoto (1990) e O ministro. La Pomicino story (1991), scritti con Rita Pennarola e Andrea Cinquegrani; E adesso ammazzateci tutti (2005). Ammazzati l’onorevole (2007).
Reggio Calabria 26 novembre 2009
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Furono tempi in cui si incrociarono storie uniche, vite poco conosciute, di uomini di valore.
Proprio quando i riflettori erano spenti e si pagava in prima persona ogni cenno di resistenza alla mafia.
Uomini non ricordati abbastanza. Esempi la cui memoria risulta sbiadita.
Era il 1977, l’Italia degli anni di piombo. Si sparava a Roma come in Calabria. [...]


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