“La criminalita’ organizzata moderna, secondo Laura Aprati, regna sovrana nel mondo dell’economia, intrattiene relazioni intriganti e pericolose con banche e società finanzarie, controlla, condiziona e spesso conduce l’attività politica. Seguendo il percorso di cui già parlava Leonardo Sciascia nel “Giorno della Civetta”, il raggio d’azione della mafia è risalito fino al nord, dove ha insediato il proprio potere, mentre nelle terre del Sud il conflitto prosegue, inarrestabile e feroce, tra i mafiosi e coloro che, con la forza delle proprie idee, si oppongono ad essi”
REGGIO CALABRIA, LOTTA ALLA MAFIA: I GIORNALISTI LAURA APRATI ED ENRICO FIERRO, APRONO UNA FINESTRA SULLA CONOSCENZA DEL FENOMENO ‘NDRANGHETA
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Il video integrale dell’intero incontro. Una esclusiva di Melitoonline.IT
Presentato A Reggio Calabria nel salone delle conferenze della provincia alla presenza del procuratore capo della DDA Giuseppe Pignatone, del capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria Renato Cortese e del comandante del reparto operativo provinciale dei Carabinieri, colonnello Carlo Pieroni e dell’assessore provinciale alla cultura Santo Gioffrè il volume “Malitalia”, storie di mafiosi, eroi e “cacciatori”, curato da Lara Aprati ed Enrico Fierro (Rubbettino Editore)
Domenico Salvatore
Reggio Calabria-In attesa di un servizio più approfondito, ricordiamo che in primis abbia parlato l’assessore Santo Gioffrè, padrone di casa, che ha introdotto l’intervento del procuratore capo della repubblica Giuseppe Pignatone. Il volume fortunato scritto a quattro mani con perizia navigata, efficienza e funzionalità, in precedenza era stato presentato in varie regioni d’Italia. Dice don Luigi Ciotti “Malitalia è fatto con grande intelligenza e fa piazza pulita delle parole vuote, va a cercare la quotidianità della lotta contro le mafie “. Al tavolo della presidenza nel salone delle conferenze, il procuratore capo della DDA di Reggio Calabria dottor Giuseppe Pignatone, che ha fatto un intervento da vero competente in materia. Era stato chiamato a moderare Danilo Chirico E’ un libro-reportage, che tratteggia un profilo del nostro Paese. In precedenza il volume Malitalia, storie di mafiosi, eroi e “cacciatori“, curato da Lara Aprati ed Enrico Fierro (Rubbettino Edito era stato presentato in diversi luoghi. A Roma, alla presenza di don Ciotti, Pietro Grasso, Dacia Maraini. Un libro-reportage, che tratteggia un profilo del nostro Paese ; una radiografia dei nostri tempi non ultimo Cinquefrondi. Fino ad assumere le sembianze di luoghi perduti. Frammenti di storie locali, altrimenti destinate a perdersi nella memoria sempre più appannata dalla paura. Angela Corica corrispondente per il quotidiano “Calabriaora”a cui hanno sparato la macchina nella notte. A Lamezia Terme il 25 novembre è stato presentato il libro “Malitalia storie di mafiosi, eroi e cacciatori”. Con gli autori, il Sindaco, Gianni Speranza, il Presidente del Tribunale Penale di Lamezia Giuseppe Spadaro, e l’editore Florindo Rubbettino. a Reggio Calabria, alle ore 17,00 nel salone della Provincia. Si tratta di un libro e di un documentario per andare oltre le apparenze e per chi non si lascia travolgere dalla retorica e dagli stereotipi. La mafia non è più quella delle coppole e delle lupare ed è passata per le stragi del 1992. I giornalisti Laura Aprati ed Enrico Fierro raccontano tutto questo. Le storie e gli uomini, spesso dimenticati, di una guerra quotidiana. Il libro, con il patrocinio di Libera, a più voci, narra di carnefici e vittime. Dall’ultimo capo di Cosa Nostra Matteo Messina Denaro, alla prima vittima dei casalesi Salvatore Nuvoletta. Dal paese più povero d’Italia ai boss globali con la prefazione di Franco Di Mare e le conclusioni del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso. I mafiosi contro gli onesti, i collusi contro chi si oppone. Che la mafia non sia più quella delle coppole storte e delle lupare, ormai è chiaro a tutti. Che, invece, si occupa di economia, banche e finanze, e, soprattutto, che condiziona la politica anche questo si sa ormai da un pezzo. La mafia spara sempre meno ma fa sempre più affari. Ma attenzione dal Sud, seguendo la linea della palma di cui parlava Sciascia nel Giorno della civetta, ha risalito la penisola e si è radicata al Nord. Domenico Salvatore





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