ECSTASY DALLA GERMANIA IN PACCHETTI DI CARAMELLE PER LE SERATE DA SBALLO SUI LIDI DI PALERMO.
Oltre 100 carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, insieme a unità cinofile, militari del 12° Battaglione “Sicilia” e un velivolo del 9° Nucleo Elicotteri, conducono dalle prime ore del mattino un’articolata operazione antidroga per l’esecuzione di 8 provvedimenti cautelari emessi dall’Ufficio del GIP del Tribunale di Palermo a carico di altrettanti soggetti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione – denominata “Walt Disney” – è l’epilogo di una complessa attività investigativa sviluppata a partire dall’estate del 2008 dai carabinieri della Compagnia di Carini sotto la direzione del Sostituto Procuratore Maurizio AGNELLO e della D.ssa Caterina BARTOLOZZI, Sostituto Procuratore presso la Procura dei Minori di Palermo.
Le indagini hanno interessato una vasta area della provincia occidentale di Palermo – da Carini a Cinisi a Isola delle Femmine sino a Terrasini e Torretta – individuando un esteso traffico concentrato in particolare sull’approvvigionamento di pastiglie di “ecstasy” da distribuire nei pressi dei locali notturni diffusi lungo tutta la litoranea.
Le investigazioni hanno preso le mosse da una precedente indagine sempre condotta dai Carabinieri della Compagnia di Carini: la Anticipo Zero, conclusa lo scorso 15 maggio con l’esecuzione di 9 provvedimenti cautelari. In quell’attività, riguardante un gruppo criminale dedito alla commissione di truffe in danno di società finanziarie, erano state intercettate telefonate relative ad una attività di spaccio di stupefacenti, che sviluppate separatamente hanno fatto emergere l’esteso e singolare traffico di stupefacenti.

Al vertice dell’organizzazione un 29enne carinese incensurato, ma “figlio d’arte”: BONO Alessandro. Il padre, BONO Vincenzo oggi 69enne pregiudicato per ricettazione e furto, nel 1984 è stato indagato per associazione mafiosa e traffico internazionale di stupefacenti, risultando vicino alla famiglia mafiosa dei PASSALACQUA reggente su Carini. Inoltre, la sua passione per l’ippica lo ha portato negli anni a divenire punto di riferimento nell’organizzazione di corse clandestine di cavalli e nella gestione delle relative scommesse.
Quest’ultima passione è condivisa dal figlio. I militari della Compagnia di Carini, infatti, nel corso dell’attività investigativa, ne hanno seguito i ritmi quotidiani. Il BONO conduceva una vita frenetica trascorsa nell’oscurità della notte, dal tramonto sino alle prime luci dell’alba, allorquando, soprattutto nel fine settimana le giornate si concludevano con una folle corsa di cavalli prima del riposo.
Per lungo tempo il giovane carinese è stato impegnato nella ricerca di un proprio canale di distribuzione dello stupefacente. La via la trova agli inizi del mese di giugno del 2008 quando si pone in contatto con un 24enne palermitano, trapiantato a Terrasini, CASTIGLIOLA Salvatore, che vanta agganci in Germania dove altrettante conoscenze siciliane sarebbero in grado di trasportare in Italia ingenti quantitativi di “ecstasy” sotto forma di pillole.
Il carinese non ha dubbi sulla bontà dell’affare e avvia i contatti per realizzare il traffico. L’accordo è il seguente: CASTIGLIOLA Salvatore farà giungere lo stupefacente dalla Germania a Terrasini e BONO Alessandro metterà a disposizione la propria rete di spacciatori per aiutarlo a piazzare le pastiglie.
I Carabinieri hanno monitorato il viaggio in Germania di CASTIGLIOLA Salvatore, che vi si reca con l’obiettivo di conoscere personalmente i fornitori, valutarne l’affidabilità, provare lo stupefacente stabilendone il prezzo e disporre la quantità che mensilmente avrebbero dovuto inviare sull’isola.
CASTIGLIOLA Salvatore, che personalmente aveva assunto lo stupefacente, raccontava ai suoi amici, al rientro in Italia, gli effetti allucinogeni provati con l’assunzione della sostanza, esaltandone la qualità e la nota efficienza dei chimici tedeschi “quelli che l’hanno inventata l’ecstasy…”.
L’ulteriore fase organizzativa riguarda il trasporto delle pasticche. Il sistema congegnato era a dir poco singolare.
A svelare agli inquirenti il sistema è il suo stesso “inventore”. Si tratta di un siciliano residente in Germania da tempo che, nel contattare il CASTIGLIOLA, gli indica come riconoscere le confezioni contenenti stupefacente da quelle contenenti caramelle.
Le pasticche, infatti, viaggiavano a bordo di TIR che trasportavano nel territorio nazionale generi alimentari. Lo stupefacente veniva occultato in scatole di caramelle che erano imballate in grosse confezioni destinate alla vendita all’ingrosso. Le scatole di caramelle contenenti pasticche di ecstasy erano distinguibili da quelle contenenti caramelle in quanto, in prossimità del codice a barre delle confezioni era stato apposto un segno, un puntino fatto con una penna biro.
Gli uomini di CASTIGLIOLA Salvatore provvedevano a prelevare il plico e mettere lo stupefacente nella disponibilità del capo.
Contestualmente si delinea la rete di distribuzione sul territorio in grado di coprire le piazze di maggiore interesse impiegando per lo spaccio minuto gli stessi adolescenti che frequentano i luoghi di divertimento. Uno degli arrestati infatti all’epoca dei fatti contava 17 anni. I locali notturni delo spaccio andavano dal Bier garten al Malaluna, dal Country al Rise up, al Goa di Palermo, da Villa Papete a Amaltea di Cinisi, da Paparazzi di Isola delle Femmine, alla Movida e al Marrakech di Villagrazia di Carini, giungendo sino al Pasha di Alcamo Marina.
Il sistema per capirsi tra i membri del gruppo durante i fitti contatti telefonici è altrettanto singolare. Gli spacciatori, infatti, per eludere le eventuali attività di intercettazione poste in essere nei loro confronti, utilizzavano utenze telefoniche non riconducibili alla loro identità e si avvalevano di soprannomi ricollegati ai personaggi di animazione Disney: Paperino, Pippo, Pluto… Da qui il nome dell’operazione dell’Arma che ha scardinato il sistema criminale.
Proprio grazie all’attività di monitoraggio eseguita nei confronti degli indagati i Carabinieri della Compagnia di Carini sono riusciti ad addivenire ad un primo maxi sequestro di pasticche, circa 2.000, fondamentale riscontro all’impianto investigativo.
I militari da intercettazioni telefoniche avevano intuito che era stato trovato l’accordo sulla fornitura di un grosso quantitativo di ecstasy del quale il CASTIGLIOLA Salvatore, nel frattempo recluso agli arresti domiciliari a seguito di un arresto in flagranza di furto, attendeva presso la propria abitazione, la consegna da parte dei suoi uomini di fiducia.

L’indicazione fondamentale agli inquirenti, per consentire il rintraccio dello stupefacente, fu lo stesso fornitore a darla in una telefonata intercettata dai militari. Lo stupefacente era contenuto nelle confezioni recanti un puntino nero apposto vicino al codice a barre.
Servizi di osservazione e pedinamento eseguiti nei confronti dei diretti collaboratori del CASTIGLIOLA Salvatore permisero di individuare il dispenser nel quale era occultato lo stupefacente, un espositore predisposto per la vendita diretta al pubblico delle singole confezioni di caramelle.
L’irruzione dei Carabinieri nella casa del CASTIGLIOLA Salvatore scattò quando, dopo lunghe ore di accorti pedinamenti resi ancor più difficili dalle avvedute precauzioni che adottavano gli uomini del CASTIGLIOLA Salvatore al fine di eludere i controlli di polizia (staffette, improvvisi rallentamenti e rapide accelerazioni in autostrada, continui e lunghi giri nelle rotatorie), videro consegnare il plico al CASTIGLIOLA Salvatore che si protendeva dalla porta dell’abitazione nella quale era recluso.
Il giro d’affari complessivo, attestato intorno ai 10.000 euro a settimana, è troppo allettante e spinge CASTIGLIOLA Salvatore a tentare di occuparsene anche dopo l’arresto. Le comunicazioni verso l’esterno avvenivano grazie alla convivente MARTELLO Vanessa attraverso una fitta corrispondenza realizzata con carta decorata sempre con immagini dei personaggi Walt Disney. Le lettere, apparentemente di corrispondenza tra il recluso e la sua convivente, nascondevano precise indicazioni sulle attività di spaccio che continuavano nonostante l’assenza del carcerato (ad esempio i debitori che avevano versato la somma dovuta nella casse dell’organizzazione erano indicati al recluso con formule di saluto “Ti manda tanti saluti Paperino…”).
L’operazione dei Carabinieri giunge dopo i duri colpi assestati nella provincia di Palermo al traffico di stupefacenti con le precedenti attività “Family Market”, 32 ordinanze di custodia cautelare eseguite il 16 novembre scorso, e “Triade”, 69 ordinanze di custodia cautelare eseguite il 16 dicembre scorso, confermando il grande impegno dell’Arma in questo settore.
“Il tratto distintivo dell’operazione odierna – come sottolinea il Colonnello Teo Luzi, Comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo – sta nell’avere interessato la fascia di distribuzione più pericolosa, quella dei giovani che frequentano le discoteche. Nel corso delle indagini sono stati identificati oltre 200 giovani, segnalati alla Prefettura in quanto assuntori di stupefacente”.
In tale quadro, l’ecstasy diventa veramente un “grande nemico che si nasconde nell’oscurità della notte. I prezzi sono molto bassi. Una pillola può essere acquistata a sole 15 euro. Gli effetti sono devastanti. L’ecstasy, infatti, è una droga sintetica che agisce sia come stimolante sia come allucinogeno: fa sentire chi la usa pieno di energia, ma, allo stesso tempo, danneggia il cervello, interferisce con la capacità del corpo di regolare la propria temperatura e causa un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna. Di conseguenza, una serata da sballo può costare cara alla salute. Nausea, brividi, calore, involontario digrignimento dei denti, crampi muscolari, vista sfocata. In alcuni soggetti particolarmente sensibili la sostanza può portare a disidratazione, ipertensione e danni cardiaci”.
Sono ancora in corso le indagini condotte in collaborazione con la polizia tedesca, volte, attraverso lo studio dei simboli impressi sulle singole pastiglie, a ricostruire la rete di distribuzione che, dai laboratori della Germania permetteva lo smistamento dell’ecstasy nella provincia di Palermo.
Questo l’elenco degli arrestati, destinatari del provvedimento cautelare da parte del G.I.P. presso il Tribunale di Palermo:

BONO Alessandro, nato a Carini il 28.05.1979;

CASTIGLIOLA Salvatore, nato a Palermo il 28.09.1985;

GAROFALO Gaetano, nato a Palermo il 31.01.1984;

CONIGLIARO Francesco, nato a Carini il 29.01.1980;

BARONE Emanuele, nato a Palermo il 21.09.1981;

MARTELLO Vanessa, nata a Palermo il 04.07.1985;

GANCI Giuseppe, nato a Palermo il 15.03.1988;

PAPAVERO Giampiero, nato a Carini il 18.08.1990;
All’esito dell’attività investigativa sono stati emessi 3 obblighi di presentazione alla p.g. a carico di altrettanti soggetti (due di Carini e uno di Cinisi) e deferite a piede libero 13 persone coinvolte a vario titolo nel traffico.
Palermo 13 gennaio 2010








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