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Operazione “Fehida 3″, arrestati i due presunti killers della strage di Duisburg.

Scritto da Domenico Salvatore on feb 12th, 2010 archiviato in Calabria, Cronaca, In Primo Piano, Reggio Calabria, Regionale, San Luca. Puoi seguire questo articolo con gli RSS 2.0. Puoi lasciare un commento a questo articolo compilando il form in fondo allo stesso

Operazione “Fehida 3″, arrestati i due presunti killers della strage di Duisburg.

Si chiude il cerchio sulla Strage di Ferragosto in Germania. Catturati i killer della strage di Duisburg (15 agosto 2007). L’operazione della squadra mobile della questura di Reggio Calabria, diretta dal dottor Carmelo Casabona con il coordinamento del procuratore aggiunto Nicola Gratteri della direzione distrettuale antimafia, guidata dal procuratore Giuseppe Pignatone, p.m. Federico Perrone Capano. Si tratta di Sebastiano Nirta, 39 anni, e Giuseppe Nirta, 37 anni traditi dalla “traccia 13”. Ordinanza di custodia cautelare in carcere anche per le sorelle Angela, 20 anni, e Teresa Strangio, 24 anni che si è data alla macchia. C’è lo zampino di un pentito?

SAN LUCA (RC)OPERAZIONE “FEHIDA 3” LA SQUADRA MOBILE REGGINA DIRETTA DAL VICEQUESTORE AGGIUNTO RENATO CORTESE, HA ARRESTATO SEBASTIANO NIRTA E GIUSEPPE NIRTA  RITENUTI I DUE KILLERS DELLA STRAGE DI DUISBURG, CHE COMPLETAVANO IL TERZETTO, CON GIOVANNI STRANGIO 31 ANNI GIA’ CATTURATO

La manette sono scattate anche per: Demetrio Colorisi, 27 anni, Antonino Flaviano, 27 anni Giuseppe Caracciolo, 40 anni, Giorgio Francesco Madeo, 27 anni, di Corigliano Calabro (Cosenza), Pietro Pratticò, 28 anni, e Giovanni Strangio, 31 anni (già arrestato il 12 marzo dello scorso anno). Destinatari dell’ordinanza dicu.ca.ca. emessa dal gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della DDA. Ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso e di concorso esterno nella stessa associazione, detenzione di armi da guerra ed esplosivi, ed indagati altresì di procurata inosservanza di pena. Nella sparatoria fuori dal ristorante italiano “Da Bruno”, riconducibile alla faida di San Luca, rimasero uccise sei persone: i fratelli Marco e Francesco Pergola, di 20 e 22 anni, Tommaso Venturi, 18 anni, Marco Marmo di 25 anni, Francesco Giorgi 17 anni e Sebastiano Strangio 39
Domenico Salvatore

SAN LUCA (RC)-La ‘ndrangheta non scherza. Gioca pesante e pericolosissimamente. Usa armi che si chiamano lanciamissili, lanciagranate, bazooka, pistola Skorpion, Uzi, mitragliette, lupare e pistole. A parte il tritolo e la dinamite. Ma lo Stato non starà a guardare; né si limiterà a contare i morti, mentre i “soldati” delle ‘ndrine si scannano nelle eterne faide tribali e barbare, finalizzate al controllo del territorio. Lo ha ribadito il ministro degl’interni Roberto Maroni (Lega Nord) nel recente Consiglio dei Ministri tenutosi per la prima volta a Reggio Calabria. E successivamente in conferenza stampa.Concetto reiterato anche dal prefetto appena insediato Luigi Varratta, che ha auspicato una maggiore intensità nella lotta alla mafia. All’accertamento delle responsabilità dei due Nirta e Strangio ritenuti responsabili di concorso in omicidio pluriaggravato e considerati gli autori materiali della strage di Duisburg, in Germania, che costò la vita a sei persone. si è pervenuti a seguito di una attività della squadra mobile della questura di Reggio Calabria sui profili biologici repertati dalla polizia di Duisburg, ed in particolare sulla cosiddetta «traccia 13» rilevata da alcuni oggetti sequestrati sulla scena della strage.

Ordine di arresto anche per due donne. Oramai non è più una sorpresa per nessuno che le donne siano sempre più numerose ed implicate in storie di mafia. Alle sorelle Strangio viene contestato anche il reato di intestazione fittizia di beni, perchè in concorso morale e previo accordo fra loto attribuivano a Giovanni Strangio la titolarità della pizzeria “Tony’s pizza” con sede Kaarst. In particolare Teresa Strangio, già sottoposta a misura di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, è anche la destinataria del decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria il 14 maggio del 2004. Dalla comparazione è emerso il profilo di Sebastiano Nirta, mentre per quanto riguarda Giuseppe Strangio le comparazioni su impronte digitali che erano state rilevate in Germania hanno acclarato anche le sue responsabilità in merito alla partecipazione alla strage. I due, Sebastiano Nirta  39 anni, e Giuseppe Nirta, 37 anni, sono i due presunti killer arrestati a San Luca dalla squadra mobile reggina con la pesante accusa di avere compiuto, insieme a Giovanni Strangio, già in carcere da marzo scorso, la strage di Duisburg. finiti in manette avrebbero agito in complicità con Giovanni Strangio, arrestato con la stessa accusa il 12 marzo del 2009.
Al loro arresto, la squadra mobile di Reggio è giunta a seguito di analisi tecniche di tipo scientifico-biologico effettuate dal servizio di polizia scientifica, con i profili biologici sovrapponibili e perfettamente compatibili accertati sul luogo della strage.

Nel corso della stessa operazione, la Squadra Mobile reggina diretta dal vice-questore aggiunto, dottor Renato Cortese, ha arrestato anche Angela e Teresa Strangio, di 30 e 34 anni. Ed inoltre Giuseppe Caracciolo, 40 anni Demetrio Colorisi, 27 anni; Antonino Flaviano, 27 anni; Giorgio Francesco Madeo, 27 anni e Pietro Prattico’ di 28 anni. Una nuova ordinanza di custodia cautelare è stata emessa nei confronti di Giovanni Strangio, al quale vengono contestate nuove accuse. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunziato urbi et orbi i nominativi degli arrestati ed ha pure detto: ”E’ una buona notizia perché avviene in Calabria, regione dove abbiamo investito molto sulla sicurezza. E dove nei prossimi giorni mi recherò per insediare l’Agenzia nazionale per la gestione dei beni sequestrati alla criminalita’ organizzata.

Solo Nirta e Strangio sarebbero però gli esecutori materiali. In manette anche altre otto persone che secondo la ricostruzione fatta da Renato Cortese capo della squadra Mobile di Reggio Calabria, avrebbero rapporti con la cosca Nirta-Strangio-Giorgi, opposta al cartello dei Pelle-Vòttari-Romeo, impegnati nella famigerata faida iniziata nel 1991 con la ‘Strage di Carnevale” altrimenti detta di “San Valentino”. Divenuta ancor più cruenta, truce, spietata, torbida, bieca, cinica e torva, dopo l’agguato di Natale 2006, quando venne ammazzata Maria Strangio, moglie del presunto mammasantissima Giovanni Luca Nirta. Per puro caso non venne ammazzato anche un bambino in tenera età, che però rimase ferito. Dopo le decine di arresti, le convalide ed il rinvio a giudizio, il relativo processo p.m. Nicola Gratteri Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano è pendente davanti alla Corte d’Assise di Locri (RC). Il Gup Francesco Petrone ha emesso in primo verdetto, Giovanni Strangio, classe 1966, ha beccato otto anni. Come: Domenico Mammoliti, alias “Penepula”, Paolo Nirta dei Versu, Emanuele Biviera, Giuseppe Pugliesi, Giuseppe Biviera, Vincenzo Biviera, Raffaele Stranieri, Antonio Vòttari, Michele Carabetta, Antonio Giorgi, Achille Marmo, e Domenico Pelle meglio noto come “Micu ‘i Nata. Pene minori per gli altri: 5 anni a Gianfranco Antonioli; come pure a Maria Rita Paone, Francesco Napoli, Giuseppe Giosafatto Elia,Maria Di Bonito. 4 anni a Teresa Vottari classe 1947ed a Vincenzo Giorgi. Ed inoltre: Barbara Rocca 2 anni e 4 mesi, Giulia Alvaro 1 anno, 5 mesi e 10 gg.Caterina Giorgi 1 anno e 6 mesi, Teresa Giorgi 1 anno e 4 mesi, Antonia Pelle 1 anno e 4 mesi, per i quali è stata sospesa la pena. Grosso successo per il collegio degli avvocati, che hanno ridimensionato la portata delle richieste. In alcuni casi hanno strappato addirittura l’assoluzione (per le donna) o una condanna lievissima con la sospensione della pena per altre donne. Domenico Salvatore

Operazione Fehida III i nomi dei soggetti arrestati:

1. Nirta Sebastiano, nato a Locri (RC) nel 1971, residente a San Luca (RC);

Strangio Angela

2. Strangio Angela, nata a Locri (RC) nel 1980, residente a San Luca (RC);

3. Strangio Teresa, nata a Locri (RC) nel 1976, residente a San Luca (RC);

Colorisi Demetrio

4. Colorisi Demetrio, nato a Cinquefrondi (RC) nel 1983, residente a Roghudi (RC);

Caracciolo Giuseppe

5. Caracciolo Giuseppe, nato a Reggio Calabria nel 1970, residente a Reggio Calabria;

Flaviano Antonino

6. Flaviano Antonino, nato a Melito Porto Salvo (RC) nel 1983, residente a Melito Porto Salvo (RC);

Madeo Giorgio Francesco

7. Madeo Giorgio Francesco, nato a Corigliano Calabro (CS) nel 1983, residente a Corigliano Calabro (CS);

Nirta Giuseppe

8. Nirta Giuseppe, nato a Locri (RC) nel 1973, residente a San Luca, in atto detenuto;

Pratticò Pietro

9. Pratticò Pietro, nato a Gioia Tauro (RC) nel 1982, residente a Rosarno (RC);

Strangio Giovanni

10. Strangio Giovanni, nato a Siderno (RC) nel 1979, già arrestato per la strage di Duisburg e in atto detenuto.

N.B.RETTIFICA, A TERMINI DI LEGGE: PER UN REFUSO AVEVAMO INSERITO nel titolo il nome di Giuseppe Strangio al posto di Giuseppe Nirta. Non cambia niente invece per quanto riguarda, il nome, la foto, il nome dell’operazione, il tipo di polizia, magistrato, conferenza, reato commesso, luogo di provenienza e tutto il resto

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