Oltre ai due presunti esecutori materiali della strage, la polizia ha arrestato altre otto persone, colpite da ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta dalla Dda di Reggio Calabria ed accusate anche loro di essere affiliate alla cosca Nirta-Strangio.
REGGIO CALABRIA, 11 Febbraio 2010. Con i due arrestati di oggi, sono tre i killer, tutti ormai identificati ed assicurati alla giustizia, per una strage, quella del giorno di Ferragosto del 2007 a Duisburg, con sei morti, quasi tutti giovanissimi.

Un momento della conferenza stampa presso la Questura di Reggio Calabria.
A conclusioni delle indagini, la Dda di Reggio Calabria e la polizia hanno chiuso il cerchio sui responsabili della carneficina. Dopo Giovanni Strangio, il 31enne, accusato di essere stato l’organizzatore della strage e catturato il 12 marzo dello scorso anno ad Amsterdam, la Squadra mobile di Reggio Calabria e lo Sco hanno identificato ed arrestato gli altri due componenti il “commando” che, proprio davanti al ristorante “Da Bruno” uccisero sei persone. Si tratta di Sebastiano e Giuseppe Nirta, di 39 e e 37 anni, entrambi strettamente legati a Giovanni Strangio, insieme al quale avrebbero compiuto la strage.
Sebastiano e Giuseppe Nirta sono stati arrestati a San Luca nell’ambito di un’operazione, denominata Fehida 3. nella stessa rete, sono cadute, complessivamente, 10 persone destinatarie delle ordinanze di custodia cautelare emesse su richiesta del Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, dell’aggiunto Nicola Gratteri e del sostituto Federico Perrone Capano.

Il Procuratore aggiunto Nicola Gratteri
Alle indagini ha collaborato anche un pentito siciliano, Vincenzo Consoli, di Piazza Armerina (Enna), che ha raccolto e riferito alla polizia le confidenze di Giuseppe Nirta mentre erano entrambi detenuti nel carcere di San Gimignano. Consoli è stato condannato per un sequestro di persona avvenuto in Lombardia. In passato ha vissuto in Brasile e successivamente è stato estradato in Italia, avviando poco dopo la sua collaborazione con la Dda di Reggio Calabria.
Fondamentali, per il buon esito delle indagini, si sono rivelati i riscontri scientifici, con l’attribuzione a Sebastiano Nirta di un reperto biologico raccolto sull’automobile con la quale gli assassini si allontanarono dal luogo della strage , e la collaborazione tra gli inquirenti italiani e tedeschi.

Da Loiero a Cesa, dalla Villecco Calipari … i commenti.
‘NDRANGHETA: DUISBURG; LOIERO, ARRESTI SONO BOCCATA OSSIGENO
«Il colpo assestato al clan Nirta-Strangio è un’altra boccata di ossigeno per un’area che da sempre soffre il dominio dei clan. Mi congratulo con la magistratura reggina e con le forze di polizia per l’incessante attacco alle cosche, che contribuisce così a rendere la Calabria una regione normale». Lo afferma, in una nota, il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. «Se nella retata, poi – aggiunge Loiero – ci sono alcuni sicari di Duisburg, allora l’operazione è ancor più importante. Sappiamo cosa quella tragedia ha significato, anche per i riflessi d’immagine negativi sulla nostra regione. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso. Anche come monito a chi delinque e può ancora fare un passo indietro». (Ansa)
‘NDRANGHETA: VILLECCO CALIPARI (PD), APPREZZAMENTO PER ARRESTI KILLER DUISBURG
«Desidero esprimere il mio apprezzamento per gli arresti eseguiti dalla polizia di Reggio Calabria che pone fine ad una vicenda criminale, come quella della strage di Duisburg, che purtroppo, in negativo, ha fatto balzare agli onori della cronaca internazionale una splendida regione come la Calabria». Lo afferma, in una nota, Rosa Villecco Calipari, vice presidente del Gruppo del Pd alla Camera. «Mi congratulo con gli inquirenti della squadra mobile di Reggio, coordinati dal questore Carmelo Casabona, e con i procuratori della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, il suo aggiunto Nicola Gratteri, e il sostituto Federico Perrone Capano -prosegue la parlamentare del Pd-l’operazione odierna ci permette anche di mettere in evidenza l’alta professionalità degli inquirenti che combattono quotidianamente contro la ‘ndrangheta attraverso l’utilizzo di analisi tecniche di tipo scientifico-tecnologico, completando in questo modo il lavoro di tipo tradizionale che viene effettuato sul campo». Per la Calipari, «quella di oggi è una buona notizia che ci fa sperare positivamente in una Calabria sempre meno condizionata dalle prevaricazioni mafiose e sempre più protesa ad essere una regione normale». (Adnkronos)
‘NDRANGHETA: DUISBURG; CESA, RISCATTATA IMMAGINE CALABRIA
«La strage di Duisburg ha rappresentato per due anni e mezzo una macchia sulla reputazione del nostro Paese all’estero. Con gli arresti di oggi, per i quali bisogna fare un plauso al coraggio e alla perseveranza delle nostre forze di Polizia, si chiude una vicenda inquietante e si riscatta l’immagine di una terra, la Calabria, che da troppo tempo subisce sulla propria pelle le conseguenze della sanguinosa faida di San Luca». È quanto afferma, in una nota, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa. (Ansa)








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