Palizzi (Reggio Calabria) 29 marzo 2010. A seguito delle pressanti attivita’ investigative e di ricerca del colpevole condotte dai militari della compagnia di Bianco, che si muovono sotto le direttive del Capitano Andrea Caputo, nelle ultime 36 ore, il cerchio si e’ chiuso attorno ad un giovane soggetto di Palizzi, senza precedenti ma gia’ noto alle forze dell’ordine per piccole cose, tale
Scaramozzino Francesco, cl.1991, residente proprio nella via dell’omicidio, celibe, studente, con precedenti di polizia, ritenuto principale indiziato del reato in questione in quanto avrebbe avuto diversi diverbi con la vittima per vari motivi negli ultimi giorni, sfociati nella serata di ieri in una fatale lite avvenuta in un noto bar della piccola frazione costiera e protrattasi fin nella via interna dove, probabilmente un insulto o uno scatto d’ira di troppo hanno portato a tirare fuori l’arma da taglio che e’ risultata letale per il trentatreenne palizzese, pur se prontamente soccorso da parenti e passanti.
L’autore del delitto, dopo essersi sottratto alle ricerche dei militari nel corso dell’intera giornata del 28 mentre i tutti i suoi familiari e amici venivano sentiti in quanto potenziali testimoni per oltre 14 ore, presso lo stabile del comando compagnia carabinieri di bianco, ha poi deciso di scegliere la via della legalita’, cedendo alle pressanti ricerche della stazione di Palizzi Marina e dell’aliquota radiomobile di Bianco, venendo cosi’ arrestato alle ore 22.00 del 28.03 dai militari della compagnia di Bianco e tradotto in nottata presso il carcere di Locri, ove restera’ a disposizione dell’autorita’ giudiziaria.
In merito agli eventi che hanno portato a compiere l’efferato gesto, dalla ricostruzione emerge chiaramente come i dissapori tra i due soggetti fossero risalenti nel tempo, sia per questioni di soldi (poche centinaia di euro) sia per semplici antipatie. Lo scorso sabato sera la frequentazione dello stesso bar, e forse qualche birra di troppo per entrambi, sono state fatali, in quanto a seguito di una prima lite scoppiata attorno alle 22.00 all’interno del bar, schiaffi e pugni, i soggetti sono usciti all’esterno separati dagli amici e parenti. Scaramozzino a quel punto si sarebbe allontanato dal luogo della lite andando verso la sua casa ubicata in via Garibaldi, poco distante dal bar, a piedi, non pensando di essere seguito dal Quagliana che, a bordo della sua macchina, l’ha raggiunto proprio sotto casa sua, provocando una nuova colluttazione nella quale ha pero’ avuto la peggio. Saranno necessari ulteriori accertamenti tecnici, per capire chi, al momento della lite, avesse premeditatamente con se il coltello utilizzato.







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