Author Archive Giorgino Vincente

Come creare un depliant pubblicitario

Creare un depliant pubblicitario efficace significa raggiungere in maniera persuasiva ed accattivante il nostro target di riferimento. Significa incuriosire, significa creare interesse vero. Il depliant pubblicitario deve essere letto e poi deve suscitare la voglia nell’interlocutore di compiere l’azione, ovvero di acquistare un prodotto o un servizio, oppure di partecipare ad un evento, ad un’inaugurazione, ecc.

 

Conoscere il target

 

Conoscere il target equivale ad ottenere il riscontro desiderato, pertanto, prima occuparsi del contenuto del depliant, è bene pensare alla destinazione. Per fare questo bisogna effettuare delle ricerche per capire le esigenze del target, in questo modo si potrà decidere per la grafica ed anche per il contenuto.

 

Realizzare la struttura

 

Realizzare la struttura significa decidere il numero di pagine, il testo, ma soprattutto significa partire da un testo focalizzato al target. Il titolo deve contenere il messaggio che si vuole dare, deve essere comprensivo ed al tempo stesso deve attirare l’attenzione. Le persone devono avere voglia di scoprire di cosa si tratta. Allo stesso modo, anche l’immagine scelta deve essere esplicativa e chiara, anche perchè è il primo “messaggio di comunicazione” e proprio da essa, il pubblico deciderà se leggere o meno il depliant. Infine, pensiamo ai contenuti senza dimenticare i contatti e la call to action. Una volta che qualcuno legge il tuo depliant, cosa deve fare? Focalizzati su questo per colpire nel segno!

 

Come creare il titolo

 

Il titolo deve essere breve, chiaro e conciso, deve essere una specie di ordine che deve essere eseguito. Il carattere scelto per il titolo deve essere più grande di quello utilizzato per il testo, e siccome è la prima cosa che il pubblico noterà, deve essere centrato. Deve sempre comunicare un interesse, deve essere qualcosa che andrà a migliorare la condizione dei possibili clienti. Deve essere la soluzione ad un problema oppure ad un disagio.

 

Il messaggio deve essere personalizzato

 

Come si può rendere unico un messaggio che è indirizzato a moltissime persone? Il trucco è sempre quello di dare del “tu”, in questo modo la singola persona si sentirà maggiormente coinvolta nel leggere il depliant, e poi spiega subito chi sei, cosa fai, e come puoi essere d’aiuto.

 

Le informazioni devono essere chiare ed essenziali, le persone non devono leggere la Divina Commedia, scrivere troppo solo per riempire porta ad ottenere l’effetto contrario. La vita frenetica di oggi, gli impegni, non permettono alle persone di passare la serata intera a leggere il tuo depliant e se poi ti sforzi troppo a dare informazioni, le persone possono anche percepire una certa insicurezza nelle tue proposte.

 

Non dimenticare la call to action

 

Una volta letto il depliant cosa devono fare le persone? Devono registrarsi sul tuo sito? Devono visitare la tua pagina Facebook? Hai aggiunto un codice QR? Devono venire direttamente in negozio? Prova a concludere con una call to action che sia davvero convincente.

 

Attenzione alla scelta dei caratteri

 

Mai utilizzare caratteri poco comprensibili e troppo piccoli, questo è sicuramente un deterrente che porta a cestinare subito il depliant. Se i lettori sono interessati ma non riescono a leggere quello che è scritto si infastidiscono e non tengono più in considerazione il depliant. Inoltre cerca di mettere in evidenza le informazioni più rilevanti, in questo modo aiuterai i tuoi possibili clienti nella lettura e nella scelta delle tue offerte e proposte.

 

Attenzione all’uso dei colori

 

I colori sono belli, sono positivi, allietano la vita, si, vero, tutto giusto, però attenzione a non abusarne. Troppo colore confonde, soprattutto nella lettura, fa sembrare un testo piatto, ne smorza quindi l’effetto. Per ottenere risultati, bisogna puntare sull’utilizzo dei colori complementari, meglio se richiamano quelli del logo dell’azienda. In questo modo puoi anche rinforzare il brand che resta memorizzato nella mente di chi legge. Si possono però evidenziare le offerte.

 

Utilizza immagini di qualità

 

Non hai idea di quanto si arrabbiano le persone quando non possono vedere bene le immagini delle proposte! Puoi attingere a siti che propongono immagini gratis come Pixabay oppure a pagamento, quale Depositphotos. Quindi controlla sempre attentamente la qualità delle immagini che vuoi utilizzare per creare il tuo depliant. Le immagini sono fondamentali perchè sono esplicative, a volte si “leggono” prima le immagini e poi il testo. Anche in questo caso, se le immagini sono di bassa qualità, il depliant rischia di essere accantonato da qualche parte e cosa più importante, rischi di far passare i tuoi prodotti come di bassa qualità. Le immagini possono essere un fattore molto discriminante quando non soddisfano le aspettative dei possibili clienti.

Quando avrai controllato ogni singolo aspetto, inclusi gli aspetti tecnici, allora sarai finalmente pronto per stampare il tuo depliant pubblicitario professionale!

Le regole per stampare un espositore a bandiera davvero efficace

Le regole per stampare un espositore a bandiera consistono principalmente nella qualità di stampa e dei materiali, questo perchè devono resistere agli agenti atmosferici. Gli espositori a bandiera fanno parte di un trend di ultima generazione, e stanno diventando un prodotto molto competitivo grazie anche al prezzo altamente competitivo. Basta infatti un modesto investimento per un ritorno pubblicitario di grande ed immediato successo.

Creare gli espositori a bandiera significa riuscire a farsi riconoscere per farsi davvero notare dai propri clienti in maniera efficace con risultati certi. Essendo realizzati con forme e grafica diversa, gli espositore a bandiera diventano davvero efficaci. La stampa offre diverse possibilità in quanto lo spazio a disposizione è davvero molto ampio per inserire il messaggio pubblicitario. Gli espositori a bandiera personalizzati sono un’ottima strategia marketing, servono anche a pianificare campagne pubblicitarie di grande effetto e sono ideali per pubblicizzare prodotti e servizi in maniera capillare. Questa tipologia di espositore, rispecchia, al giorno d’oggi, l’esigenza, sempre più reale, di farsi davvero notare. Utilizzare colori ad alto impatto visivo, è sicuramente un altro modo efficace per l’utilizzo dell’espositore.

Soffermarsi sulla scelta dei colori della stampa e dei testi, è molto importante, al fine di ottenere la visibilità che i prodotti ed i servizi meritano. Per questo viene utilizzata anche la stampa a sublimazione in grado di garantire agli espositori a bandiera, una vita molto più lunga. La stampa a sublimazione ha maggiore durevolezza, penetra più a fondo nel tessuto migliorando il prodotto e rendendolo più graffiante in grado di colpire profondamente nel segno.

Per una promozione davvero in grado di stravolgere il mercato e la concorrenza, occorre puntare sulla perfezione della grafica, della stampa e comunicazione, realizzando espositori a bandiera personalizzati e su misura al target, tenendo sempre sotto controllo l’obiettivo e lo scopo dell’azienda. Un modo per essere all’avanguardia e per arrivare oltre lo sguardo dei clienti, praticamente all’emozione!

Cosa fare 7 giorni a Bellaria Igea Marina

7 giorni a Bellaria Igea Marina sono certamente sufficienti per godere il meglio della città, non solo spiagge meravigliose però, ma anche natura, divertimenti, arte e cultura.

Partendo dal centro urbano, non sarà certamente impossibile capire quanto e perchè sia così apprezzata la zona esclusivamente pedonale “Isola dei Platani”, caratterizzata da due meravigliose aree verdi. Proseguendo si trova il  “Parco Pavese”, situato a sud in un’area più vicina a quella delle spiagge. Merita di essere visitato anche il “Parco del Gelso“, con i suoi 25 ettari di macchia mediterranea e piante ad alto fusto. Qui si trova anche il caratteristico laghetto omonimo, noto anche per l’area a tema del “Giardino delle Farfalle”. Per restare legati al tema della natura, è consigliato prendersi del tempo per fare una bella passeggiata nel verde sulla  pista ciclo-pedonale che raggiunge il paese vicino San Mauro Pascoli, qui si possono vedere e scoprire alberi di querce, boschi di pioppi, alberi da frutti, ma anche fitti canneti. I bambini, soprattutto, saranno esaltati nel poter ammirare da vicino i migliori  esemplari di airone cinerino e martin pescatore.

 

Tra gli altri luoghi di interesse, è consigliato andare a visitare la “Casa Rossa“, storica dimora estiva dello scrittore Alfredo Panzini, oggi aperta al pubblico e sede dell’Accademia Panziniana, e la “Torre Saracena“, eretta dai pescatori nel XVII secolo ed oggi caratterizzata dalle raccolte di carta moneta e molluschi che ospita.

Tra i monumenti che vale la pena visitare, menzioniamo “Villa Torlonia” o la Chiesa di Santa Margherita (datata XVIII secolo),  l’ex Abbazia Donegallia, il Castello Benelli o la più recente Fornace di Bellaria.

Festival, attività culturali, iniziative, sicuramente in 7 giorni di soggiorno a Bellaria è possibile assistere anche a più di una come il “Bellaria Film Festival“, dedicato al cinema indipendente. Bellaria è inoltre sede della StarCon, ovvero un convegno di fantascienza esclusivamente dedicato alla serie televisiva Star Trek: va in scena nella seconda metà di maggio presso il Centro Congresso Europeo. Durante il convegno è possibile incontrare attori e sceneggiatori, cimentarsi in giochi, dibattiti e partecipare a conferenze scientifiche e letterarie di astronomia.

Merita di essere visto anche il  “Palio dei Saraceni“, rappresentazione in costumi d’epoca dello sbarco dei Saraceni dalle imbarcazioni storiche. L’evento è caratterizzato dal scenografico corteo che invade letteralmente le vie della città rappresentando per il pubblico spettacoli di combattimento ma che concerti.

Se andate a visitare la Torre Saracena, non mancate di andare a vedere anche il Museo delle Conchiglie che si trova al suo interno dove sono esposti numerosi esemplari provenienti da tutto il mondo. All’esterno della Torre sono esposte le antiche barche bellariesi e igeane.

Se siete amanti dello sport, allora non perdete l’occasione di camminare sulle acque con il SUP. A Bellaria infatti sono tante le attività legate alle sport che si possono fare. Ad esempio,  “camminare sulle acque” è possibile dopo un breve corso teorico sulla Stand Up Paddle ( da cui SUP) fornita da istruttori qualificati.

Inoltre è anche possibile partecipare a un cooking show, oltre ad assaggiare le molte prelibatezze locali, durante il vostro soggiorno potrete imparare le ricette delle Azdore, nome con cui sono chiamate le signore che insegnano a cucinare secondo le più antiche e nobili tradizioni. Per prenotare un hotel per famiglie all inclusive e coniugare convenienza e qualità, vai su http://www.hotelmeritime.com/ o http://www.hotelfrancesca.it/ .

Realizzare un biglietto da visita vincente

Come si realizza un biglietto da visita vincente? Non esiste una risposta certa a questa domanda, cara a tanti imprenditori e professionisti; tuttavia, gli studi nel campo del marketing e della comunicazione visiva ci permettono di delineare alcune regole di base, che andrebbero sempre rispettate.

Se seguirai questi cinque consigli, avrai la certezza di aver realizzato un biglietto ben leggibile, semplice da memorizzare e di comodo utilizzo; si tratta di doti essenziali per il biglietto da visita di un professionista. Ecco alcuni dei “segreti” per un biglietto da visita vincente, svelatici da Millionaire:

 

  • Analizza il tuo target: se ti rivolgi alle aziende, sarà bene evitare un biglietto eccessivamente colorato, così come gli effetti più “audaci”; al contrario, per chi si rivolge ad un pubblico generalista, sarà necessario trasmettere l’idea di una personalità giovane e dinamica.
  • Evita l’effetto fai da te: la carta deve essere di buona qualità, con una grammatura sufficiente per evitare che si pieghi o si rovini con l’uso.
  • Scegli con cura i colori: due, massimo tre colori, che daranno l’identità al tuo brand o alla tua persona. La scelta dei colori è fondamentale e deve essere ponderata con cura.
  • Sii semplice: il biglietto da visita è cosa ben diversa da un volantino pubblicitario; la semplicità verrà premiata e ricordata dai tuoi contatti. Gli elementi essenziali, che non dovresti dimenticare, sono il nome, l’indirizzo e i tuoi contatti (mail, cellulare). Se sei un professionista, è essenziale anche il numero di P. IVA. Inserire altri elementi rischia di rendere caotico il biglietto da visita.

 

Grazie alla stampa digitale, è possibile stampare biglietti da visita con una spesa di poche decine di euro; il nostro suggerimento è di cercare sul web una tipografia di fiducia ed economica, come HeliosGuzzi,  ma di non lesinare troppo sui prezzi: il rischio è quello di stampare un biglietto da visita di bassa qualità, che finirebbe per farti perdere tempo e clienti.

Quanto deve costare un video aziendale?

Per poter valutare il costo di un video aziendale dobbiamo, prima di tutto, tenere conto di aspetti fondamentali: professionalità, qualità e pre-produzione, produzione, post- produzione. Affidarsi all’amico è rischioso, se non si ha competenza nel settore si rischia anche di perdere l’amicizia! Le buone intenzioni non bastano se lo scopo è quello di realizzare un prodotto di buona, anzi, ottima qualità, in grado di competere con i video delle altre aziende.

Il video aziendale deve pertanto essere un “video di tutto rispetto”, per questo nella realizzazione vengono coinvolte più figure: il responsabile del progetto, il copy, il direttore artistico ed ovviamente il regista.

Nella fase iniziale occorre realizzare un soggetto e scrivere uno storyboard, effettuare i vari sopralluoghi, soprattutto quando si decide di girare il video all’esterno e dove necessario, occorre mettere insieme il casting.

Il calcolo del costo del video si basa anche sui professionisti che lavorano alla realizzazione, nella fase di produzione, ad esempio, possono essere coinvolte altre figure professionali oltre al regista, al direttore della fotografia, all’operatore, infatti potrebbe anche essere necessaria la figura dell’elettricista, del macchinista, dell’operatore del drone, dello scenografo e persino del truccatore.

La fase della post-produzione, vede all’opera, oltre al regista, anche il montatore, il grafico designer, lo speaker… Ovviamente è anche possibile ridurre i costi, spesso le agenzie per far fronte alle esigenze delle aziende e contenere i costi, cercano di inglobare nelle singole figure professionali, più capacità. In questo modo il regista potrebbe anche essere il responsabile del progetto e art director e l’assistente potrebbe anche essere in grado di fare l’elettricista.

Ma anche “riducendo” il numero degli addetti, per la realizzazione di un video aziendale professionale, non possono lavorarci meno di 3-4 persone, questo per mantenere alta la qualità ed il livello del video. Sicuramente non è possibile realizzare un video aziendale professionale con poche centinaia di euro, ma le agenzie serie riescono sempre ad ottenere ottimi risultati basandosi sul budget del cliente che ha la necessità di proporre contenuti sempre nuovi in grado di rendersi presente.

E’ altresì vero che non tutti i clienti sono disposti ad investire ingenti somme per realizzare un video la cui vita media sia ridotta. Pertanto, per ridurre i costi, come abbiamo scritto, è necessario ridurre il numero dei professionisti coinvolti. Dall’altra parte però c’è sempre la necessità di mantenere alta la qualità.

La soluzione è pertanto quella di rivolgersi a professionisti seri con conclamata esperienza nel settore che sanno bene cosa fare e soprattutto come. Aspetto non secondario, è anche la capacità di ottimizzare al meglio gli aspetti ed i tempi di produzione.

Riuscire a garantire un’ottima organizzazione, equivale anche a ridurre drasticamente i costi.

Si possono organizzare insieme sia la pre-produzione che la post-produzione e anche una perfetta integrazione potrebbe portare a ridurre i costi di oltre il 30%.

Ad incidere anche sul costo del video aziendale è la tipologia, ovvero video realizzato in animazione oppure con riprese dal vivo. Per questo è opportuno richiedere sempre un preventivo chiaro esprimendo bene le proprie esigenze.

Come trasformare la pagina Facebook in un sito web

Come si fa a trasformare un profilo Facebook in una pagina?

Come prima cosa bisogna effettuare l’accesso tramite il login del social network e utilizzare lo strumento di migrazione. Una volta entrati in questa sezione occorre scegliere il tipo di pagina che si desidera, semplicemente con un clic. Selezionare il “Sito web” dal menù a scorrimento accettando le condizioni di utilizzo delle pagine del social network.

E’ possibile che durante la gestione del profilo,verranno salvate solo le amicizie ed i contatti. E’ pertanto consigliato effettuare un backup direttamente tramite Facebook nella sezione “Scarica i dati”.  Occorre pertanto seguire le indicazioni e i vari passaggi fino a ricevere una e-mail di conferma.

Il passo successivo è quello di recarsi alla pagina iniziale e digitare la password che si utilizza normalmente per entrare in Facebook. Serve dare conferma e digitare il codice proposto. Cliccare quindi su “Invia” per confermare la scelta di effettuare tale conversione.

Dopo qualche secondo sarà possibile visualizzare la nuova sezione che permetterà di gestire completamente la pagina.

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15 foto che arricchiranno i ricordi delle vostre nozze

Nonostante i tradizionalisti sono ancora fortemente legati alle foto in posa, la tendenza è quella rivolta al photoreportage, il racconto spontaneo e naturale in grado di catturare i momenti più emozionanti della giornata. Le foto più belle sono quelle che ritraggono la preparazione della sposa, il cosiddetto “getting ready”. Il giorno delle nozze va immortalato con massima professionalità, sin dall’ingresso in chiesa fino alla consegna delle bomboniere. In questo caso, ricorda il celebre fotografo di nozze napoletano Elia Vaccaro, un bravo photographer renderà tutti gli elementi circostanti favorevoli per elaborare uno shooting fotografico perfetto: ovvero, saprà creare tutte le tonalità perfette in sintonia con le luce, aiutando gli sposi ad apparire il più possibile spontanei e naturali, sapendo cogliere emozioni, momenti gioiosi ma anche la trepidazione di quegli attimi indimenticabili.

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