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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; Calabria</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
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		<title>L&#8217;umiltà di Breda, la qualità dei giocatori e la Reggina passa il turno di Coppa Italia.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 20:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosario Ligato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reggio di Calabria 14 agosto 2011 &#8211; Basta un rigore di Missiroli al 19° del primo tempo per liquidare la pratica Carrarese, partita valida per il secondo turno di Coppa Italia. C&#8217;era molto attesa tra i supporters amaranto per la prima uscita ufficiale della Reggina 2011/2012, il banco di prova non era di certo insormontabile, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Breda.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-89180" title="Digital StillCamera" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Breda-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Reggio di Calabria 14 agosto 2011 &#8211; Basta un rigore di Missiroli al 19° del primo tempo per liquidare la pratica Carrarese, partita valida per il secondo turno di Coppa Italia. C&#8217;era molto attesa tra i supporters amaranto per la prima uscita ufficiale della Reggina 2011/2012, il banco di prova non era di certo insormontabile, ma ad agosto anche squadre di categoria inferiore ti possono mettere in difficoltà, specie ad una Reggina senza un vero volto, senza una solida identità tattica.</p>
<p><strong>Superare il turno era un obbligo</strong>, e il risultato finale sorride alla Reggina che ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo, si fa per dire: la squadra dello Stretto è uscita dal campo stremata, sulle gambe, senza un filo di fiato rimasto nei polmoni. E&#8217; tutto nella norma, la squadra amaranto non ha ancora una condizione di forma ottimale, anche se nei primi 30&#8242;, quando le gambe giravano a meraviglia, la compagine di Breda ha giocato davvero bene, colpendo 2 legni e creando numerose azioni da gol.</p>
<p><strong>Nel secondo tempo la stanchezza si è fatta sentire,</strong> e quando la Carrarese ha cercato di dare un senso alla sua trasferta in Calabria, ci ha pensato Puggioni a neutralizzare alcune conclusioni di Gaeta e compagni. Il numero 1 amaranto si è distinto anche in una partita come questa, a testimonianza che la fase difensiva va corretta e migliorata: per l&#8217;occasione Mister Breda ha proposto quello che ormai sarà il modulo della Reggina, vale a dire il 3-5-2 come lui stesso ha dichiarato alla fine del match: &#8220;L&#8217;approccio alla gara è stato positivo. Voglio una squadra che sia sempre aggressiva, che faccia sempre gioco, ma adesso bisogna anche considerare le gambe a questo punto della stagione. C&#8217;è tanto da fare sotto tanti punti di vista, ma iniziamo ad essere una squadra e ad avere un&#8217;identità.</p>
<p>E&#8217; stato importante passare il turno, per avere un banco di prova importante contro il Modena per avere ulteriori indicazioni sul nostro percorso di crescita. Dobbiamo lavorare tanto: ci serve compattezza dietro e concretezza davanti, ma anche in mezzo vorrei che i centrocampisti fossero ancora più propositivi. Barillà a destra? Oggi è stata una necessità, è chiaro che a sinistra gioca meglio ma lui può giocare. Il modulo? La difesa a tre permette ai nostri esterni di esprimersi meglio, penso che questa sarà la nostra base dopo aver provato anche lo schieramento a quattro. Il mercato? Fino al 31 agosto può accadere di tutto, c&#8217;è un confronto quotidiano con la società sulle situazioni sia in ingresso che in uscita &#8220;.</p>
<p>In realtà il tecnico della Reggina aveva in mente di traslocare a Reggio quel modulo che lo ha reso un vincente a Salerno, e cioè il 4-3-3. Questo modulo è stato subito accantonato dopo appena 15 giorni di preparazione perchè non esaltava le caratteristiche dei componenti della rosa amaranto, da qui la decisione di cambiare e tornare al collaudato 3-5-2 che sicuramente dà più garanzie e sicurezze ai giocatori. Un plauso dunque a Breda che tornando sui propri passi ha dato un segnale di grande umiltà a tutto l&#8217;ambiente amaranto.</p>
<p>Anche noi di Melitoonline avevamo la sensazione che il 4-3-3 proposto da Breda non sposava le caratteristiche dei giocatori, e nella conferenza stampa del 27 luglio a Brusson, dopo la partita persa contro il Varese, abbiamo esortato il Mister a provare un nuovo disegno tattico che prevede una pacchetto difensivo formato da 3 giocatori, più 2 esterni a sgroppare sulla fascia come nella passata stagione, dove Rizzato sulla corsia laterale ha impressionato gli addetti ai lavori, ricevendo la palma di miglior terzino fluidificante della categoria.</p>
<p><object width="504" height="408" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Og9mKx2AOHw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="504" height="408" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/Og9mKx2AOHw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
Ecco il video dell&#8217;intervista a Breda in quel di Brusson</p>
<p><strong>REGGINA-CARRARESE 1-0</strong></p>
<p>Reggina 3-5-2: Puggioni; Adejo, Cosenza, Marino A., Barillà (dal 24&#8242; s.t. Castiglia), Rizzo (22&#8242; s.t. Viola N), De Rose, Rizzato; Missiroli; Campagnacci(dal 31&#8242; s.t. Ceravolo), Bonazzoli. A disposizione: Marino P., Carroccio, Bombagi, Viola A. Allenatore: Breda.</p>
<p>Carrarese: Gazzoli, Bregliano (dal 35&#8242; s.t. Bagnai), Vannucci, Pacciardi, Benassi, Pasini, Orlandi, Corrent, Cori (dal 19&#8242; Merini), Gaeta, Giovinco (dal 24&#8242; s.t. Ballardini). A disposizione: Nocchi, Bagnai, Trocar, Taddei, Conti. Allenatore: Sottili</p>
<p>Arbitro: Velotto di Grosseto</p>
<p>Marcatore: 19 pt Missiroli (rig.).</p>
<p>Note: Spettatori 2.000 circa. Ammoniti Pasini (C), Pacciardi (C).</p>
<p>Rosario Ligato</p>
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		<title>Ferragustu stranu</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 20:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Orchisimia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Melito di Porto Salvo]]></category>
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		<description><![CDATA[A Rriggiu si balla, ridi e si teni a ngalla. Peppi joca a diggei, ch’i sordi toi e mei. U guvernu riunitu si trova, pi sta crisi i malanova. Stu maru nenti seppi, a l’intrasattu si seppi. Poviru pantaluni! Nui, poviri minchjuni. Ricchi e evasori, sunnu veri trisòri. Non si ponnu tuccari, non sannu pagari. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Rriggiu si balla,<br />
ridi e si teni a ngalla.<br />
Peppi joca a diggei,<br />
ch’i sordi toi e mei.</p>
<p>U guvernu riunitu si trova,<br />
pi sta crisi i malanova.<br />
Stu maru nenti seppi,<br />
a l’intrasattu si seppi.</p>
<p>Poviru pantaluni!<br />
Nui, poviri minchjuni.<br />
Ricchi e evasori,<br />
sunnu veri trisòri.</p>
<p>Non si ponnu tuccari,<br />
non sannu pagari.<br />
Stu guvernu i sapi trattari,<br />
a facci i cu ndav’a lavurari.</p>
<p>Mancu esti sicura,<br />
a tridicesima si scura.<br />
S’u dirigenti è spraudèri,<br />
a Natali, pi ttia, sulu prejeri.</p>
<p>Evviva, evviva pantaluni,<br />
sturdutu d’i tevilisiùni.<br />
Ludi e ciricensi,<br />
Peppi tu sai e ndi pensi.</p>
<p>U fu quasiddiu,<br />
fici scola i stu pizzìu.<br />
Ndi parra i rigòri,<br />
riccu sensa russori.</p>
<p>Ancora ridi e spandi,<br />
ferragustu i carrijalandi.<br />
P’a Salina lestu decretu,<br />
u carbuni non faci fetu.</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/maschilismo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-89178" title="maschilismo" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/maschilismo.jpg" alt="" width="421" height="280" /></a></p>
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		<title>Giannetta: solidarietà ai dipendenti a tempo determinato, però senza illazioni e argomentazioni pretestuose</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 20:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Reggio Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[Domenico Giannetta]]></category>
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		<description><![CDATA[Solidarietà ed impegno da parte dell’Assessore Giannetta per i dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria, però senza illazioni ed argomentazioni pretestuose. “La lettera inviata al Presidente Napolitano dal Comitato dei dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria, rappresenta un grido di allarme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Solidarietà ed impegno da parte dell’Assessore Giannetta per i dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria, però senza illazioni ed argomentazioni pretestuose. </strong></p>
<div id="attachment_89176" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Domenico-Giannetta.jpg"><img class="size-medium wp-image-89176" title="Domenico Giannetta" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Domenico-Giannetta-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Domenico Giannetta</p></div>
<p>“La lettera inviata al Presidente Napolitano dal Comitato dei dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria, rappresenta un grido di allarme e di dolore  che non può trovarci silenti”. A dichiararlo è il dott. Domenico Giannetta, Assessore alle Attività Produttive, Politiche del Personale e Sindacali dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria. “Pur manifestando piena solidarietà ai precari, &#8211; prosegue l’Assessore Giannetta –  intendo chiarire subito, a scanso di ogni equivoco, che si tratta di una questione che abbiamo purtroppo ereditato dalla precedente consiliatura a guida centro – sinistra.</p>
<p>Chi ci ha preceduto, infatti, ha avuto tutto il tempo per trovare una soluzione più definitiva dal punto di vista occupazionale per questi giovani ma non l’ha fatto.</p>
<p>Ciò nonostante sin dal mio insediamento come assessore ho inteso approfondire ed occuparmi di loro, a partire da un primo incontro avvenuto  con le categorie sindacali che li rappresentano, presso gli uffici dell’assessorato. In tale sede – evidenzia l’assessore Giannetta – si è affrontato e discusso il loro problema dimostrando massima apertura, dialogo, confronto e sensibilità al caso, per trovare una soluzione, nel rispetto della normativa vigente, di concerto con il Presidente Raffa, la giunta e tutta l’amministrazione Provinciale di Reggio Calabria.</p>
<p>Per onestà intellettuale e correttezza però -  sottolinea l’assessore Giannetta -  ritiengo che alcune osservazioni formalizzate nel ricorso al Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dai predetti lavoratori precari siano inesatte ed anche pretestuose.</p>
<p>In primis, occorre evidenziare che il bando “incriminato”, almeno secondo quanto descritto dai lavoratori, pubblicato dall’amministrazione provinciale di Reggio Calabria,  attraverso il serio e scrupoloso lavoro della dirigente del settore competente, dottoressa Maria Teresa Scolaro, certamente non è stato pubblicato per sfavorire o mortificare i lavoratori precari già in forza presso l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, bensì è stato pubblicato nel pieno rispetto del principio del buon andamento della pubblica amministrazione, oltre tutti i principi in materia di finanza pubblica e di economicità di gestione, per dare nella massima trasparenza a tutti coloro i quali ne abbiano i requisiti e quindi pure ai medesimi la possibilità di parteciparvi. Per  noi non esistono, infatti, lavoratori di serie A e di serie B a seconda dei vari orientamenti politici.</p>
<p>Infatti,  il bando di concorso pubblicato è coerente ed in linea con le previsioni normative attuali e   con il disposto contenuto nel Decreto Regionale n.2655 del 30.03.2011.  Pertanto la non pubblicazione del bando di Concorso, o la eventuale pubblicazione  secondo modalità diverse da come si è proceduto nella formazione dello stesso, avrebbe esposto l’Ente Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria a perdere il finanziamento dei Fondi P.O.R. già impegnati  per il predetto bando, attraverso la Regione Calabria, con consequenziali  ammonimenti e sanzioni da parte della Corte dei Conti.</p>
<p>In ogni caso l’assessore  Giannetta ritiene che l’Amministrazione Provinciale unitamente al Consiglio Regionale ed ai suoi massimi organi di governo di concerto con le organizzazioni sindacali debba farsi carico del problema dei predetti lavoratori precari  e trovare prima possibile, pur nel rispetto della normativa vigente, nella massima trasparenza e legalità, una soluzione adeguata al caso.  In tale ultima direzione si muoverà l’Amministrazione Provinciale secondo quanto peraltro indicato dallo stesso Presidente Raffa che intende senza dubbio fare tesoro della preziosa e qualificante esperienza che tali lavoratori hanno maturato in seno all’Ente, soprattutto adesso che l’esigenza di un sostanziale “svecchiamento” della pianta organica si apre alla possibile e reale prospettiva di un ipotetico coinvolgimento di nuove leve destinate a subentrare in Provincia al posto di coloro che hanno fatto richiesta di essere collocati a riposo poiché giunti al termine della loro carriera”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oppido Mamertina lì 14.08.2011.   </strong></p>
<p><strong>                                                                                                         Assessore </strong></p>
<p><strong>                                                                                            Dott. Domenico Giannetta </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>LA LETTERA DEI DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO</strong></span></p>
<p align="center"><strong>Si scrive precari si legge invisibili</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria si costituiscono in comitato e ricorrono al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, per tutelare i propri diritti.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Caro Presidente, ci permettiamo di rivolgere a Lei un appello e di sintetizzare la nostra storia di lavoratori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si scrive precari si legge invisibili. Dopo otto anni di servizio per alcuni, sei anni per altri, e tre per altri ancora, nei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria, non sappiamo se provare dolore, rabbia o comico sconcerto nel leggere che questa mattina (venerdì 12 n.d.r.), alla vigilia di ferragosto, la Provincia di Reggio Calabria abbia pubblicato un bando pubblico per selezionare le risorse che devono ricoprire le nostre identiche funzioni.</p>
<p>Un bando peraltro aperto a chiunque sia in possesso di titoli e finalizzato all’assegnazione dei servizi che noi già svolgiamo all’interno di un Piano Provinciale per l’Impiego, sulle cui azioni stiamo già lavorando, in vigenza di una graduatoria pubblicata a seguito del concorso per titoli ed esami che abbiamo vinto nel 2008.</p>
<p>Un assurdo che offende il principio del buon andamento della pubblica amministrazione, oltre tutti i principi in materia di finanza pubblica e di economicità di gestione, in un periodo di crisi economica che vede il nostro Paese attraversare la più grave crisi finanziaria degli ultimi due secoli, incurante del danno erariale procurato. Per non parlare del diritto al lavoro.</p>
<p>Ora comprendiamo meglio perché &#8211; in continuità con le scelte erronee partorite dalla precedente gestione, nell’aprile di quest’anno, dando il via a questa procedura selettiva &#8211; tra le linee programmatiche della nuova amministrazione provinciale, i Centri per l’Impiego vengano citati più e più volte in ottica di “sviluppo”, “implementazione dei servizi” ma neanche una sillaba, una sola sillaba, sia stata scritta su noi, che proprio nei Centri lavoriamo in condizioni di precarietà assoluta.</p>
<p>Un comportamento che non solo non tiene minimamente in considerazione la nostra esperienza professionale e il nostro percorso lavorativo, ma stravolge il senso delle indicazioni delle linee guida della Regione Calabria, che, in direzione diametralmente opposta, ha richiesto alla Provincia, anche tramite atti formali, l’impegno ad attivare le procedure per la stabilizzazione di noi precari. Specificando di seguire, in particolare, l’esempio virtuoso di Cosenza e Catanzaro, che queste procedure le hanno attivate, rispettate e portate a termine. E ciò nonostante i nostri colleghi, in servizio presso quelle Province, partissero da una condizione di apparente svantaggio, poiché non erano stati selezionati da un concorso pubblico per titoli ed esami, come invece noi di Reggio Calabria.</p>
<p>Un comportamento politico che stride con gli impegni assunti nel febbraio del 2011, come già avvenuto nel settembre 2010, dall’allora consiglio provinciale che confermava, all’unanimità, la dichiarazione d’intenti della giunta, rivolta a stabilizzare e valorizzare le nostre professionalità allora, come oggi, in servizio.</p>
<p>Non una parola sul nostro futuro è stata pronunciata da questa amministrazione provinciale. Non una parola sulle prospettive di sessantasei giovani, selezionati come esperti nel 2008, con un concorso pubblico e che, a febbraio dello scorso anno, hanno firmato un contratto di lavoro a pieno e a tempo determinato. Contratto che, da aprile di quest’anno, è diventato part time e che scade a dicembre.</p>
<p>Abbiamo il badge per l’ingresso e l’uscita. Busta paga, ferie, permessi e paghiamo le tasse. Ma, ci dicono che non siamo “dipendenti” perchè non siamo inseriti nella pianta organica dell’Ente. Falso anche questo, almeno da marzo del 2011.</p>
<p>Le nostre competenze sono finanziate da un Piano Provinciale per l’Impiego a carico di fondi europei gestiti dalla Regione. Bene, questo Piano Provinciale, che scade nel 2013, prevede proprio l’attuazione di azioni e servizi su cui stiamo già lavorando.</p>
<p>Ma possibile mai che ogni volta la stessa storia? Ad ogni cambio di guardia, cioè ad ogni nuova giunta, veniamo azzerati per rimettere tutto in gioco?! Rimescolando le carte per precarizzare altri. Come se nel frattempo, non fossimo cresciuti, non avessimo messo su famiglia e figli e non avessimo investito il nostro tempo, le nostre energie e le nostre competenze in questa amministrazione, rinunciando ad altre soluzioni e, non da ultimo, scegliendo di vivere qui, mettendo a frutto qui le conoscenze cha abbiamo acquisito. Una scelta che si rivela sempre più coraggiosa e temeraria considerato che, al di là di facili proclama, non c’è un reale impegno politico alla stabilizzazione dei precari.</p>
<p>Noi non siamo organi politici che lavorano per questa o per quella giunta. Né organi di indirizzo politico. Siamo LAVORATORI. Strumentali e funzionali al buon andamento di un’amministrazione che opera all’interno un contesto segnato, come pochi altri posti in Italia, da un livello di disoccupazione da piaga sociale.</p>
<p>Siamo stati scelti perché laureati, con master, qualifiche e titoli che ci sono costati anni di studio e impegno, da parte nostra e delle nostre famiglie. Abbiamo maturato l’esperienza sul campo. Abbiamo vissuto con angoscia ogni scadenza di contratto, ogni nuova disposizione, siamo stati incanalati in una sorta di imbuto. Da consulenti a impiegati a tempo pieno per poi lavorare come impiegati part-time. Ma mentre nelle Province di Catanzaro e Cosenza i nostri colleghi sono stati inseriti definitivamente all’interno dei Centri per l’Impiego, a Reggio Calabria, con questa trasversale politica di speculazione di “posti” a danno della continuità del lavoro e dei servizi, negli anni si sono susseguite selezioni e avvisi pubblici.</p>
<p>Siamo vittime della cattiva gestione della cosa pubblica, e di una burocrazia che si presta al gioco politico della mera gestione del potere. Non si considera invece che sia assolutamente scandaloso che i lavoratori non abbiano alcuna forma di tutela del proprio diritto costituzionalmente garantito e che debbano ricorrere a Lei Sua Eccellenza, il Presidente e Capo dello Stato Italiano, per vedere riconosciuti i più elementari diritti della persona. Così abbiamo fatto. Ci siamo rivolti proprio a Lei nella sua funzione di Capo dello Stato, con un ricorso straordinario con cui invochiamo tutela, chiedendo con la presente anche un’audizione di una rappresentanza di lavoratori al Quirinale. Abbiamo costituito un comitato e ci siamo rivolti alle sigle sindacali. Noi, che per conto della Provincia, ci occupiamo di orientare i disoccupati alla ricerca attiva del lavoro e che operiamo per offrire servizi specialistici per frenare la fuga di cervelli e combattere la disoccupazione, siamo il paradosso tragicomico del nostro ruolo. In servizio nei Centri per l’Impiego per arginare la disoccupazione, abbiamo creato la nostra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il comitato dei dipendenti a tempo determinato dei Centri per l’Impiego della Provincia di Reggio Calabria.</strong></p>
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		<title>Palmi, Saletta: La Provincia accende l&#8217;estate palmese.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 19:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Palmi (Reggio Calabria) 14 agosto 2011 &#8211; La Provincia di Reggio Calabria ha inteso allestire un programmaestivo degno di nota, distribuendo una vasta gamma di spettacoli edintrattenimento su tutto il territorio. Per quanto riguarda la città di Palmi, l’Ente provinciale ha contribuito alla rassegna “Palmi Danza Estate 2011” ed alla Rassegna teatrale, che hannoluogo entrambe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89174" class="wp-caption alignleft" style="width: 215px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Giuseppe-Saletta.jpg"><img class="size-medium wp-image-89174" title="Giuseppe Saletta" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Giuseppe-Saletta-205x300.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Giuseppe Saletta</p></div>
<p>Palmi (Reggio Calabria) 14 agosto 2011 &#8211; La Provincia di Reggio Calabria ha inteso allestire un programmaestivo degno di nota, distribuendo una vasta gamma di spettacoli edintrattenimento su tutto il territorio.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda la città di Palmi,</strong> l’Ente provinciale ha contribuito alla rassegna “Palmi Danza Estate 2011” ed alla Rassegna teatrale, che hannoluogo entrambe nel magnifico scenario del Teatro all’aperto di località Motta. Inoltresono previste ulteriori quattro manifestazioni: la finale regionale di Miss Mondo – Italia, “Natura e Benessere”, che si svolgerà il 19 agosto in Piazza Primo Maggio, con musica, danza e cabaret; la “Festa dello Stocco” del 21 agosto, con – a seguire – il concerto di Edoardo Bennato; lo spettacolo di cabaret di Carmine Faraco, direttamente dalla trasmissione televisiva Colorado Cafè, chesi terrà in Piazza Municipio il 22 agosto; la De Gennaro Band, che si esibirà in concerto il 25 agosto in località Tonnara. A ciò va aggiunto il patrocinio adesposizioni pittoriche ed a sagre, nonché l’organizzazione di incontri culturalie artistici presso le sedi delle associazioni cittadine più prestigiose, quali la Pro Loco e la Società Operaia di Mutuo Soccorso.</p>
<p><strong>Il Vicepresidente del Consiglio Provinciale Avv. Giuseppe Saletta ha così commentato:</strong> “Voglio sottolineare come, nonostante i pochissimi giorni adisposizione, l’amministrazione provinciale non è venuta meno al dovere di patrocinaree predisporre un cartellone di eventi intenso e qualitativamente notevole. Occorre tributare il giusto plauso ai Consiglieri Provinciali tutti ed agli Assessori,che interpretando le istanze dei cittadini e nel solco dell’indirizzo politico amministrativo improntato dal Presidente Raffa, lavorando alacremente per giorni interi, hanno saputo coniugare le esigenze dei Comuni maggiormente in difficoltà, evitando un eccessivo dispendio di denaro pubblico. Mi ritengo particolarmente soddisfatto per l’attenzione riservata alla città di Palmi –continua Saletta – ed a tal proposito intendo ringraziare il Consigliere Provinciale dott. Giovanni Barone che, anche in virtù della sua maggiore esperienza, ha dato un importante contributo. Mi piace evidenziare, infine, il percorso intrapreso insieme al collega Barone, che, al di là della dovuta presenza di personaggi affermati, ha come obiettivo precipuo la valorizzazione dei numerosi talenti locali, spesso trascurati. L’auspicio è che i nostri concittadini e gli emigranti che ogni anno, con altissimo senso di appartenenza, ritornano a Palmi, possano trascorrere serenamente le ultime settimane dell’estate. Subito dopo– conclude Saletta – saremo chiamati ad un’intensa attività amministrativa volta a dare risposte concrete ai problemi che tormentano la nostra splendida terra”.</p>
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		<title>Tradizione, Tarantella, Innovazione è il titolo dl primo CD di Nino Triolo e Gaetano Sapone</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 19:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saline Joniche &#8211; Montebello Jonico (Reggio Calabria) 14 agosto 2011 &#8211; Li avevamo sentiti suonare  la prima volta nel 2008, da allora non abbiamo perso occasione per metterli in evidenza. Per mettere in evidenza il loro &#8220;sound&#8221;, la loro tarantella e alcune &#8220;passate&#8221; uniche ed originali. Eccoli adesso uscire con il primo CD. Tradizione Tarantella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Tradizione-Tarantella-Innovazione-Nino-Triolo-e-Gaetano-Sapone-009.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-89172" title="Tradizione Tarantella Innovazione Nino Triolo e Gaetano Sapone 009" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Tradizione-Tarantella-Innovazione-Nino-Triolo-e-Gaetano-Sapone-009-300x288.jpg" alt="" width="300" height="288" /></a>Saline Joniche &#8211; Montebello Jonico (Reggio Calabria) 14 agosto 2011 &#8211; Li avevamo sentiti suonare  la prima volta nel 2008, da allora non abbiamo perso occasione per metterli in evidenza. Per mettere in evidenza il loro &#8220;sound&#8221;, la loro tarantella e alcune &#8220;passate&#8221; uniche ed originali. Eccoli adesso uscire con il primo CD. <strong>Tradizione Tarantella Innovazione</strong> è il titolo. Loro sono due ragazzi di Calabria, Nino e Gaetano. Due facce pulite. Due che la musica la fanno parlare.</p>
<p><strong>Davvero imperdibile per gli amanti della tarantella e per i collezionisti.</strong> 17 sono i brani, più un Bonus Track ospite della compilation.</p>
<p>All&#8217;interno anche una cartolina per partecipare al concorso &#8220;Vinci l&#8217;organetto di Nino Triolo&#8221;.</p>
<p><strong>Ringraziamenti particolari agli amici:</strong> Diego Pizzimenti per le belle frasi pronunciate alle tarantelle; Peppe Sapone per avere cantato nel brano Sunata ca lira;</p>
<p>Basso e chitarre: Giovanni Calabrò</p>
<p>Foto di Antonello Zumbo &#8211; Pellaro</p>
<p>Registrato e mixato da Demi D&#8217;Arrigo nel nuovo digital studio ELCA SOUND RC</p>
<p>Nino Triolo e Gaetano Sapone suonano con organetti Costantino</p>
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		<title>Ferragosto e turismo, spunti di riflessione per il Presidente Raffa.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 15:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TURISMO, RIFLESSIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA, DOTT.GIUSEPPE RAFFA. Reggio Calabria 14 agosto 2011. In un territorio  come il nostro a forte vocazione turistica, Ferragosto serve anche per fare il punto di una stagione, quella estiva,  per programmare il futuro di un comparto dal quale la nostra provincia  dovrà trarre grandi benefici dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89163" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/raffa.jpg"><img class="size-medium wp-image-89163" title="raffa" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/raffa-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Dott. Giuseppe Raffa.</p></div>
<p><strong>TURISMO, RIFLESSIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA, DOTT.GIUSEPPE RAFFA.</strong></p>
<p>Reggio Calabria 14 agosto 2011. In un territorio  come il nostro a forte vocazione turistica, Ferragosto serve anche per fare il punto di una stagione, quella estiva,  per programmare il futuro di un comparto dal quale la nostra provincia  dovrà trarre grandi benefici dal punto di vista economico. La particolare conformazione  orografica consente di sdoppiare l’offerta tra mare e montagna.  Le diatribe tra mare sporco e mare pulito e la mancanza di una vera programmazione hanno rappresentato un limite, innanzitutto per l’immagine, poi per l’economia di quelle aziende che, ancorché alle  prese con la generalizzata crisi economica, speravano di ricevere una boccata d’ossigeno per impinguare i già deficitari  bilanci.  Tutti, ovviamente, attendiamo i dati definitivi per vedere come l’estate abbia inciso sull’economia locale.  Dalla ricognizione del territorio,  che come Amministrazione  abbiamo avviato  in sinergia con  Federalberghi e con il  suo presidente Vittorio Caminiti -  il cui attivismo e la cui professionalità rappresentano per noi  più di una garanzia -,   è stata acquisita   una visione chiara  sui punti di forza e di debolezza del reggino. Da questa conoscenza emerge l’esigenza di una programmazione uniforme e non  generalizzata, anche perché ogni tratto di territorio ha le  sue peculiarità. Dall’analisi non può non venire fuori un plauso agli albergatori e agli altri operatori turistici che, nonostante la crisi, continuano a tenere viva una speranza che, assolutamente, non può essere delusa.  Noi amministratori abbiamo il compito  di diventare la principale maglia, quella del coordinamento, di una rete  che dovrà essere composta da singoli punti di forza che non possono prescindere, ad esempio, dal settore  enogastronomico.  Anche i parchi archeologici vanno valorizzati, inseriti  in un apposito itinerario, e non rimanere corpi estranei rispetto all’offerta turistica e culturale magari perché non sufficientemente   pubblicizzati.  La provincia di Reggio, con il suo passato magnogreco, è una terra ricca di storia, di tradizioni, unica nel rapporto mare – monte. Ecco perché, oltre alla costa bisogna pensare alle località montane, in particolare Gambarie e lo Zomaro come punti di forza per istituire nuovi itinerari naturalistici, al  turismo termale, della terza età,  a quello religioso  programmando la destagionalizzazione. Nessuno di noi possiede la bacchetta magica, ma l’impegno condiviso di tutti gli attori del territorio potrà  eliminare il gap infrastrutturale che oggi ci penalizza tagliandoci fuori dai  grandi flussi turistici: l’aeroporto, l’autostrada, la viabilità interna sono gli elementi indispensabili perché si possa parlare di turismo in grado di provocare vere ricadute economiche. Anche  su  queste direttrici dobbiamo muoverci in sintonia con le aziende del settore, con l’associazionismo, con il mondo dell’ambientalismo. Come Amministrazione Provinciale, da subito, faremo la nostra parte, non certo  marginale, che tuttavia necessita del fattivo apporto  di altre istituzioni, prima fra tutte la Regione, per attuare quella svolta definitiva   che tarda ad arrivare.</p>
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		<title>Il Vice Presidente Giovanni Verduci a Monasterace per fare il punto sugli interventi di difesa del suolo e delle coste.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 13:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“L’Amministrazione provinciale non vuole rincorrere le emergenze ma redigere un piano generale di interventi che, partendo da una completa ed esatta valutazione di tutta la realtà provinciale, sia un valido strumento di difesa e promozione del territorio”. Reggio Calabria 14 agosto 2011. E’ con queste parole che il Vice Presidente dell’Amministrazione provinciale, Giovanni Verduci, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89151" class="wp-caption alignleft" style="width: 246px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Giovanni-Verduci1.jpg"><img class="size-medium wp-image-89151" title="Giovanni Verduci" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Giovanni-Verduci1-236x300.jpg" alt="" width="236" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il Vice Presidente dell’Amministrazione provinciale, Giovanni Verduci.</p></div>
<p><strong>“L’Amministrazione provinciale non vuole rincorrere le emergenze ma redigere un piano generale di interventi che, partendo da una completa ed esatta valutazione di tutta la realtà provinciale, sia un valido strumento di difesa e promozione del territorio”.</strong></p>
<p>Reggio Calabria 14 agosto 2011. E’ con queste parole che il Vice Presidente dell’Amministrazione provinciale, Giovanni Verduci, ha esordito all’incontro tenutosi venerdì scorso a Monasterace, una delle prime tappe di un lungo ed articolato tour programmato dal Vice Presidente per visitare tutti i comuni del comprensorio provinciale che hanno delle criticità.</p>
<p>Presente il sindaco Maria Carmela Lanzetta  ed i tecnici comunali,  accompagnato dall’assessore provinciale Mario Candido, dall’architetto Giuseppe Mezzatesta, dirigente provinciale, e dal geologo della Provincia, Adriana La Torre, Verduci, dopo aver ribadito al primo cittadino la solidarietà dell’intera Amministrazione provinciale per il vile atto intimidatorio subito nei giorni sorsi, ha potuto registrare le difficoltà della comunità jonica in termini di viabilità, dissesto idrogeologico, difesa delle coste, tutela ambientale.</p>
<p>“Non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità- ha proseguito il Vice Presidente che, oltre a Bilancio e Programmazione Economica, detiene anche le deleghe Tutela del Paesaggio, Difesa del Suolo e delle Coste -  saremo sempre presenti e pronti a disporre interventi resi necessari da situazioni di pericolo, ma vogliamo programmare, arrivare prima che scoppi l’emergenza per evitare che situazioni solo potenzialmente pericolose si trasformino in danni irreparabili per persone o cose. Del Presidente Giuseppe Raffa -  che su pressante richiesta dell’assessore Candido sarà presto a Monasterace per fare il punto sugli interventi di messa in sicurezza del torrente Stilaro &#8211; condivido la volontà di non fare alcuna differenza tra le varie comunità, superando le distanze geografiche prestando sempre la massima attenzione e dando ascolto alle segnalazioni che giungono dagli amministratori locali”.</p>
<p>“Questo incontro – ha poi concluso il Vice Presidente prima di prendere parte al sopralluogo tecnico – vuole dare inizio a un nuovo modo di lavorare per il bene del territorio. Serve a farvi conoscere le nostre idee e, nel contempo, permettervi di esporre le vostre difficoltà. Solo attraverso un piano generale di interventi saremo in grado di intercettare i finanziamenti necessari, coinvolgendo il Ministero dell’Ambiente, la Regione Calabria, la Protezione Civile, il Genio Civile”.</p>
<p>Apprezzamento per la visita del Vice Presidente e dell’Assessore Mario Candido è stato manifestato dal sindaco Maria Carmela Lanzetta che ha dichiarato di essere “fiduciosa del fatto  che da questa collaborazione tra enti possa derivare un diffuso benessere per l’intero territorio”.</p>
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		<title>L&#8217;omicidio di Gallico costato la vita a Giuseppe Canale: è faida per la nomina del capobaston​e?</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 13:17:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Salvatore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Reggio Calabria 14 agosto 2011. Il delitto di giovedì 12 agosto 2011, in Via Anita Garibaldi, nei pressi dell’ex Circoscrizione. Ferito nella sparatoria in stile Far-West, anche M.R. di Reggio Calabria, appena uscito da una trattoria. Ricoverato e medicato al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, ne avrà per alcune settimane s.c. Ad un anno dall’uccisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89142" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/omicidio-canale2.jpg"><img class="size-medium wp-image-89142" title="omicidio-canale2" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/omicidio-canale2-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;omicidio di Gallico costato la vita a Giuseppe Canale: è faida per la nomina del capobaston e ?</p></div>
<p>Reggio Calabria 14 agosto 2011. Il delitto di giovedì 12 agosto 2011, in Via Anita Garibaldi, nei pressi dell’ex Circoscrizione. Ferito nella sparatoria in stile Far-West, anche M.R. di Reggio Calabria, appena uscito da una trattoria. Ricoverato e medicato al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, ne avrà per alcune settimane s.c. Ad un anno dall’uccisione (20 settembre 2010) del presunto mammasantissima della ‘ndrangheta, Domenico Chirico, anch’esso “eliminato “ a colpi di pistola; cognato del pentito” don  Paolo” Iannò, ma anche genero del capo’ndrangheta, “don Paolo” Surace, “fatto fuori” nel dicembre del 1988</p>
<p><strong>REGGIO CALABRIA L’OMICIDIO DELL’OPERAIO GIUSEPPE CANALE 39 ANNI, CONIUGATO DUE FIGLI, DI GALLICO, IMBOCCA LA PISTA DELLA VENDETTA MAFIOSA?</strong></p>
<p>Il terzo orrendo crimine, anch’esso a colpi di pistola, un autentico busillis per Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, coordinati dalla magistratura, avvenne sulla via De Nava, la sera del 7 gennaio 2011. Vittima designata, a bordo di una 500 Fiat, un parrucchiere di 24 anni, Giuseppe Sorgonà, di Mosorrofa, incensurato, sposato, contitolare di un istituto di bellezza. Praticamente ignoto alle forze dell’ordine, appena uscito dal negozio, assieme al figlio di due anni, miracolosamente rimasto illeso.</p>
<p><em>Domenico Salvatore</em></p>
<div id="attachment_89143" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/omicidio-canale3.jpg"><img class="size-medium wp-image-89143" title="omicidio-canale3" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/omicidio-canale3-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">Il delitto di giovedì 12 agosto 2011, in Via Anita Garibaldi, a Gallico (RC) nei pressi dell’ex Circoscrizione.</p></div>
<p>REGGIO CALABRIA-Gallico non è Dodge City, Santa Fè, Durango, San Diego, Colorado City. Non si stavano girando le scene di “C’era una volta il West” di Sergio Leone, per conto della Paramount Pictures. Con il Monument Walley, il Gran Canion, il saloon, i pistoleros ecc.I killers e la vittima non erano, Henry Fonda, Jason Robards e Charles Bronson. Armonica, Frank e Cheyenne, pendaglio da forca del carcere Yuma, non c’entrano. Eppure, Gallico quartiere a nord della Città dei Bronzi e del Bergamotto sembrava proprio Albuquerque. Le “sputafuoco “, erano autentiche; le pallottole fischiavano e ringhiavano, nella tragica realtà. Il morto non fingeva. Le macchie di sangue non erano salsa di pomodoro. Il beccamorto non è un vecchietto sdentato, sicco, peliente e brutto.</p>
<div id="attachment_89144" class="wp-caption alignleft" style="width: 119px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/canale.png"><img class="size-full wp-image-89144" title="canale" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/canale.png" alt="" width="109" height="154" /></a><p class="wp-caption-text">La vittima, Giuseppe Canale.</p></div>
<p><strong>Diversamente dai killers armati di pistola, la vittima designata Giuseppe Canale,</strong> nessuna parentela col mitico “don Ciccio” Canale, capobastone dell’Onorata Società, non aveva armi addosso; e non ha potuto sparare per difendersi. I carabinieri del tenente Domenico De Blasio, giunti in un attimo sul luogo del delitto, coordinati dal capitano Nicola De Tullio, comandante della compagnia  cittadina e dal tenente colonnello Carlo Pieroni, comandante del Reparto Operativo Provinciale, vogliono acclarare anche se la vittima al momento della comparsa sulla scena dei killers, stesse giocando a carte o meno. Di certo stava con gli occhi rivolti verso la strada e le spalle al muro. La strada era trafficata e popolata. La presenza dei tanta gente non è stato un deterrente utile. I carnefici, incaricati di ammazzare il Canale, per non farsi riconoscere, indossavano caschi di motociclisti integrali. Una strategia dettata dalla prudenza, che tuttavia non è stata sufficiente per salvargli la via. E nemmeno il tentativo di fuga, perché i sicari non si sono fatti scrupoli di sparare in mezzo alla folla. Nel trambusto, scompiglio e putiferio che ne è seguito, chi ha potuto si è infilato dentro la prima porta utile. M. R., non ha fatto in tempo; anche perché stava appena uscendo da una trattoria e si trovava sulla traiettoria dei proiettili che rinhiavano minacciose e roventi.</p>
<div id="attachment_89145" class="wp-caption alignright" style="width: 160px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/chirico.png"><img class="size-thumbnail wp-image-89145" title="chirico" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/chirico-150x150.png" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Il presunto boss della ‘ndrangheta Domenico Chirico, ucciso lo scorso anno a colpi di pistola.</p></div>
<p><strong>Ed è’ stato pure fortunato, che solo una pallottola lo abbia attinto alla gamba,</strong> obbligandolo a farsi medicare al pronto Soccorso dei Riuniti. Il dottor Mario Materazzi, ha potuto solo redigere il certificato di morte. Toccante la scena della madre, che appresa la ferale notizia si è catapultata sul luogo dell’agguato mortale. Non si è capito bene se perché abbia sentito i colpi e sospettasse qualcosa o perché qualcheduno glielo abbia detto. L’abitazione non è lontana dal luogo dell’omicidio. Lo strazio di una madre ferita è davvero indescrivibile Massimo rispetto per il dolore della donna che viene portata via dal luogo del delitto. La scena è la stessa dell’anno scorso, quando un killer ucciso a colpi di pistola il presunto boss della ‘ndrangheta Domenico Chirico, 59 anni, pregiudicato, cognato del mammasantissima  Paolo Iannò, ex capo.’drina di Gallico:avevano sposato le figlie del mammasantissima “don Paolo” Surace, capobastone riconosciuto di Gallico, ammazzato da un commando della ‘ndrangheta, il 12 dicembre del 1988; genero del capomafia Paolo Surace…”Il delitto efferato, è stato consumato nella mattinata del 20 settembre 2010, dopo le 09:00, in base ad una prima sommaria la ricostruzione della dinamica effettuata dalla Polizia di Stato, coordinata dal capo della squadra mobile Renato Cortese e dal suo vice Diego Trotta, in collaborazione con la dirigente della sezione omicidi Angela Rogges, Domenico Chirico si è allontanato dal caseggiato dove lavorava insieme con altri operai e si è diretto verso un furgone Fiat Fiorino parcheggiato in una traversa. Aveva appuntamento con qualcheduno? Ad attenderlo la morte.</p>
<div id="attachment_89146" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/omicidio-canale4.jpg"><img class="size-medium wp-image-89146" title="omicidio-canale4" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/omicidio-canale4-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">La scena del crimine.</p></div>
<p><strong>Due killers forse travisati con passamontagna pistole in mano,</strong> hanno aperto un fuoco d’inferno. I sicari, dopo aver scaricato le armi, si sono eclissati, probabilmente a bordo di una macchina col motore accesso, che aspettava in una traversa. Sul posto del mortale agguato, sono intervenuti, il sostituto procuratore Carmela Squicciarini, che ha assunto la direzione delle indagini; il medico legale Mario Matarazzo e l’addetto delle pompe funebri, per la rimozione del cadavere; che è stato trasportato all’istituto di medicina legale per l’autopsia.”. Il dossier è nelle mani della DDA di Reggio Calabria, diretta dal procuratore capo Giuseppe Pignatone. L’omicidio, di Giuseppe Canale, sulla via Anita Garibaldi a Gallico, di giovedì 12 agosto 2011, di chiaro stampo mafioso, obbliga gl’inquirenti a partire da lontano. Se non dalla seconda guerra di mafia a Reggio Calabria. I pentiti, offrono ampi dettagli.  Paolo Iannò per esempio a parte l’operazione “Bless”, finita in una bolla di sapone, offre altre notizie; alcune, di prima mano, sulla scorta dei suoi ricordi; altre, relata refero.</p>
<p><object width="504" height="300" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eVpnaduIc_E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="504" height="300" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/eVpnaduIc_E?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>Per esempio la spedizione punitiva ( composta da Paolo Iannò, Salvatore Saraceno e Giovanni Tripodi, “palo” Domenico Chirico defunto) del 3 maggio 1991 nei confronti di Giuseppe Canale e suo cognato Pasquale Bilardi,</strong> rimasto ferito assieme a Domenico Gangemi e Carmelo Nucera, all’interno di una villetta in costruzione. Gli organi inquirenti stanno lavorando per identificare i killers, il mandante e risalire al movente dell’ennesimo omicidio di ‘ndrangheta. Per capire anche se sia in atto una faida all’interno della stessa cosca mafiosa, per l’investitura di capo-famiglia. Storicamente, la cosca di Gallico è una delle più antiche, ricche e prestigiose del gotha criminale. Una pioggia di fuoco si è abbattuta sulla vittima designata. Dei dodici colpi che hanno raggiunto Giuseppe Canale, praticamente in tutte le sezioni del corpo, quella mortale è stata la pallottola esplosa a bruciapelo contro la testa del “bersaglio”. Dopo l’autopsia, la salma verrà restituita alla famiglia per i funerali che si svolgeranno a Gallico in forma pubblica. Salvo diversa decisione, disposta dal questore di Reggio Calabria, Carmelo Casabona. Per ragioni di ordine pubblico e sicurezza. Tre omicidi a Reggio Calabria in meno di un anno. La magistratura che coordina le forze di polizia, sta cercando di dare un volto agli assassini; una soluzione ai delitti. Nessuno collabora. Il muro dell’omertà che regna sovrana, cuce le bocche a doppia mandata per paura dei vendette, rappresaglie e ritorsioni. Eppure i capannelli di curiosi, non mancano mai sul luogo del delitto. I nastri biancorossi, stesi intorno all’area interessata, vengono toccati, spostati, stracciati. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, devono far finta di non vedere, di non sentire, di non capire, quando partono epiteti, offese, ingiurie, pettegolezzi e congetture: dettati dal dolore e dalla pietà popolare; ma non solo. Altrimenti devono scattare le manette<strong>. I giornalisti e gli operatori dell’informazione in genere devono compiere il loro dovere:</strong> raccogliere materiale quanto più sia possibile, per informare il lettore avido di notizie. Smanetta alla radio ed in televisione, compra i giornali all’edicola. Esercita un diritto stabilito per legge. Ma i parenti delle vittime, spesso e volentieri minacciano, inveiscono, provocano, intimidiscono, ingiuriano, oltraggiano, spingono, quasi un corpo a corpo, ringhiano, offendono. Altro che composti nel loro dolore. Di fatto, impediscono di lavorare; comunque intralciano le indagini e la professione. Anche i giornalisti ed i cine-foto-operatori, infatti, devono far finta di non vedere, sentire, capire. Ed ingoiare il rospo. L’altra faccia delle medaglia. Le guerre di mafia, sono finite da un pezzo ma a Reggio Calabria, si continua a sparare. Ad uccidere. Migliaia di quei protagonisti, sono al cimitero od in galera. I pentiti se la fanno franca. Qualcheduno è in circolazione. Ma ci sono pur sempre gli aspiranti mafiosi che gonfiano e mostrano i muscoli e digrignano i denti. Personaggi in cerca d’autore e di gloria. Sono nel mirino delle forze dell’ordine attrezzate di moderne tecnologie. Candidati per la galera e per il cimitero. E se va bene per il tribunale e l’ospedale. Delle loro famiglie, che vanno in malora, non gliene frega un fico secco. Le hanno rinnegate col giuramento del picciotto; cosiddetto “taglio della coda” o “rialzo”.<em> Domenico Salvatore</em></p>
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		<title>Festa del Mare. Premiazione vincitori dei concorsi artistici, sportivi e pesca.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 12:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89140" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/festa-mare2.jpg"><img class="size-medium wp-image-89140" title="festa mare2" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/festa-mare2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Festa del Mare. Premiazione vincitori dei concorsi artistici, sportivi e pesca.</p></div>
<p>Reggio Calabria 14 agosto 2011. Torna l&#8217;appuntamento con il Mare. Si è svolta presso una gremita sala &#8220;Fata Morgana&#8221;, lungomare di Gallico, la cerimonia di premiazione dei concorsi di pittura estemporanea, del trofeo dipesca &#8220;Ciccio&#8221; Chirico e della &#8220;Ntinna a Mari&#8221; organizzati durante la Festa del Mare. La kermesse a tinte azzurre, come ricordato da Paolo Romeo, responsabile del comitato organizzatore dell&#8217;evento, ha riservato ai numerosi visitatori  tante novità racchiuse già nel titolo scelto per l&#8217;edizione 2011: Le tracce del futuro, un viaggio attraverso gli occhi del passato; memoria collettiva legata ai luoghi, alla terra, alla cultura, alle tradizioni. Una successo per due super novità la mostra &#8220;I rifiutati della 54° edizione della Biennale di Venezia&#8221; ed il &#8220;Museo a cielo aperto&#8221; cha visto un&#8217;esposizione di reperti archeologici della sezione subacquea sul territorio,  vera e piccola rivoluzione nel modo di fruire i resti del passato allestite nelle speciali location del corso Garibaldi e del lungomare di Gallico e già si pensa come prolungare questa esperienza coronata da un forte successo ed entusiasmo di pubblico.</p>
<p>Ad introdurre  la premiazione è toccato a Giuseppe Livoti,  Presidente dell&#8217;associazione Le Muse, per la sezione pesca la &#8216;Palma d&#8217;oro&#8217; è andata al team composto da Galimi Antonio e Galimi Giovanni, padre e figlio sono i vincitori assoluti della quarta edizione del trofeo di pesca &#8220;Ciccio&#8221; Chirico, nato per ricordare la memoria di un uomo, un caro amico, legato al mare ed alla sua terra. Un trofeo particolare, suddiviso in 4 giornate e 4 tipi di gare diverse (pagello, alacce, occhioni, aguglie) in cui mettere alla prova la propria abilità tra lenze ed ami in una competizione in cui  il rito della pesca, le barche ed i pescatori riflettono ancora oggi le antiche pratiche marinare.</p>
<p>Tra Tradizione e sport largo anche alla &#8220;Ntinna a Mari&#8221;, una particolare giostra di mare che recupera la cultura, la tradizione dei giochi popolari e si caratterizza per abilità e prontezza dei riflessi. A vincere il trofeo di questa nuova edizione il giovane Orazio Barillà.</p>
<p>Coprotagonista di serata è stata sicuramente l&#8217;Arte. Il gesto creativo e gli uomini di mare, come ricorda Livoti, sono uniti da un forte senso di libertà. La Festa del Mare 2011 ha regalato nei cinque giorni dell&#8217;evento veri &#8220;Momenti d&#8217;Arte&#8221; contrassegnati da esposizioni, eventi culturali, mostre e concorsi  organizzati in collaborazione con prestigiose associazioni della città di Reggio Calabria. Trionfatore di serata per il concorso di pittura estemporanea &#8220;Le tracce del Futuro&#8221;, è stato Giorgio Di Gifico. La giuria presieduta da Giuseppe Livoti ha scelto l&#8217;artista per aver rappresentato in un unicum artistico e tematico attraverso l’uso di tecniche grafico-pittoriche il paesaggio umano di Gallico proiettato nel futuro. Una competizione cromatica che ha visto protagonisti  numerosi artisti impegnati nel raccontare su tela moti visivi di Gallico Marina e della sua storia tra passato e contemporaneità.  Secondo  e terzo posto per Saporita Graziella e Mauro Domenico, quarto posto ex-aequo per l&#8217;artista Domenico Meduri e Francesco Mangialardi. Tra le  novità di quest&#8217;anno l&#8217;istituzione del premio copertina 2012, ovvero la possibilità per l&#8217;artista di vedere la propria opera quale concept grafico del depliant dell&#8217;edizione 2012 della Festa del Mare, lo speciale riconoscimento, modo diverso  per veicolare l&#8217;arte ed i suoi valori , è andato all&#8217;artista Ercole Fortebraccio.</p>
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		<title>&#8220;JOYA WHITE NIGHT&#8221;. Il 20 agosto la  Notte Bianca di Gioia Tauro dai Big della musica alle contaminazioni.</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 12:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gioia Tauro (Reggio Calabria) 14 agosto 2011. “JOYA WHITE NIGHT”  è un misto di tradizione e respiro internazionale, dall’antico nome della città di Gioia Tauro al pensiero di Notte Bianca descritto in inglese, perché siamo tutti un po’ cittadini del mondo. Il 20 agosto la città della piana sarà al centro dell’attenzione dei media nazionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_89137" class="wp-caption alignleft" style="width: 198px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/notte-bianca.jpg"><img class="size-full wp-image-89137" title="notte bianca" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/notte-bianca.jpg" alt="" width="188" height="268" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;JOYA WHITE NIGHT&quot;. Il 20 agosto la Notte Bianca di Gioia Tauro dai Big della musica alle contaminazioni.</p></div>
<p>Gioia Tauro (Reggio Calabria) 14 agosto 2011. “JOYA WHITE NIGHT”  è un misto di tradizione e respiro internazionale, dall’antico nome della città di Gioia Tauro al pensiero di Notte Bianca descritto in inglese, perché siamo tutti un po’ cittadini del mondo.</p>
<p>Il 20 agosto la città della piana sarà al centro dell’attenzione dei media nazionali e locali per una notte di spettacolo, diversificato in tre palchi in postazioni differenti con linee tematiche che uniranno gli artisti in scena.</p>
<p>Realizzato dalla Provincia di Reggio Calabria, con il consigliere delegato allo spettacolo Rocco Sciarrone, con la collaborazione del’Assessorato allo Spettacolo del Comune di Gioia Tauro nella persona di Gaetano Condello, ”JOYA WHITE NIGHT” , con la direzione artistica di Fulvio D’Ascola, regalerà le esibizioni live di Anna Tatangelo, Paolo Meneguzzi, Valerio Scanu- nella location denominata “Spazio Italia”, altro palco nello spazio “Canzoni&amp;Risate” dove si esibiranno Domenico Severino, Aldo Jacopino il cabarettista Dado ed un altro comico di Zelig.</p>
<p>Musica di grande impatto nello spazio “Makkeroni&amp;Kebab” , dove si uniranno i suoni berberi, arabi e la musica grecanica, sul palco saliranno l’artista marocchino Yuness El Marackhi, il chitarrista algerino Nour Eddine, la danzatrice del ventre Iside e i Musicoflia.</p>
<p>Via Roma sarà il cuore pulsante della “White Night”, sarà popolata anche da clowns, mangiafuoco, trampolieri, giocolieri e ci saranno piccoli spettacoli di magia e giocoleria.Tanti frammenti di spettacolo, che dalla facile fruizione con Anna Tatangelo, Valerio Scanu e Paolo Meneguzzi, si ricompongono nel canto e nella scoperta di culture diverse dalla nostra.</p>
<div id="attachment_89138" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/dascola.jpg"><img class="size-medium wp-image-89138" title="dascola" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/dascola-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Notte Bianca di Gioia Tauro. La direzione artistica è di Fulvio D’Ascola.</p></div>
<p>I negozi resteranno aperti tutta la notte e ci saranno buone opportunità di shopping, particolare sarà l’area ristoro nella zona antica di Piano delle Fosse, dove con un “flyer solidale”,  ideato da Fulvio D’Ascola, si potranno consumare una porzione di Kebab, un piatto di maccheroni, un panino con salsiccia ed un gelato ed una parte del costo di questa card che darà accesso alla zona ristoro sarà devoluta per scopi solidali .</p>
<p>Tutte le ulteriori informazioni saranno illustrate prossimamente in una conferenza stampa dall’organizzazione e dai rappresentanti di Provincia e comune di Gioia Tauro</p>
<p>Il 20 agosto si avvicina….</p>
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