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	<title>Mediterraneonline.IT &#187; Puglia</title>
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	<description>Notizie di cronaca, politica, economia e sport con fotografie, immagini e video dall&#039;Italia e dall&#039;estero</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 Aug 2011 20:55:47 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Marito non si lava e  pretende sesso. E&#8217; reato di stupro</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 20:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni D'Agata]]></category>
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		<description><![CDATA[Condannato  pastore, moglie voleva che si lavasse Secondo la sentenza n° 30364 emessa oggi dalla sezione penale che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ritiene utile riportare per favorirne la divulgazione commette violenza sessuale il marito &#8216;puzzolente&#8217; che impone alla moglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Condannato  pastore, moglie voleva che si lavasse</strong></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Acqua.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-88441" title="Acqua" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/08/Acqua-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Secondo la sentenza n° 30364 emessa oggi dalla sezione penale che Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “<a href="http://www.sportellodeidiritti.org/" target="_blank">Sportello dei Diritti</a>” ritiene utile riportare per favorirne la divulgazione commette violenza sessuale il marito &#8216;puzzolente&#8217; che impone alla moglie i rapporti sessuali senza rispettare la richiesta della donna di farsi prima una bella doccia. Gli ermellini hanno chiesto il nuovo rinvio a giudizio nei confronti di un pastore siciliano restio all&#8217;uso del sapone e solito a fare sesso con la moglie appena rientrato dal pascolo delle pecore, senza provvedere a farsi almeno una rapida toeletta preliminare.</p>
<p><strong>In un primo momento nel 2008 Mario C. di 51 anni,</strong> per tali motivi era stato denunciato,processato e successivamente prosciolto dall’accusa di stupro, dalla Corte di Appello di Catania in quanto “pur essendo la moglie Lucia G. contraria ai rapporti sessuali, perchè l’uomo era solito consumarli al rientro dalla propria attività di pastore, senza praticare alcuna igiene e pulizia del proprio corpo, finiva poi per accettare volontariamente i rapporti”. Alla moglie, restia agli amplessi nauseabondi, il pastore immobilizzava le mani e procedeva nei suoi intenti “senza aderire affatto alle richieste del coniuge di effettuare la necessaria igiene corporale”.</p>
<p>Nella motivazione è possibile, infatti, leggere che“La peculiarità dei motivi del dissenso non eliminava il dissenso medesimo, per cui i rapporti sessuali, laddove imposti con la forza dall’uomo, erano e restavano violenti”.</p>
<p><strong>Ora i giudici catanesi dovranno rivedere il loro verdetto senza fare sconti</strong> perchè la contrarietà all’adempimento del debito coniugale, anche se motivata solo dal mancato utilizzo del sapone, rimane pur sempre un bel ‘no’. In primo grado il pastore era stato condannato a nove anni di reclusione, nel 2007, dal Tribunale di Caltagirone che aveva considerato stupro gli assalti sferrati alla povera moglie per lunghi anni, dal febbraio 1992 all’agosto del 2006. Ma poi la Corte di Appello aveva ridotto la condanna a Mario C. ad appena due anni, ritenendolo colpevole solo di maltrattamenti e comportamenti un po’ violenti, facendo sparire la violenza sessuale. Il caso è approdato in Cassazione su ricorso della Procura della Corte di Appello di Catania.</p>
<p>Secondo Giovanni D’Agata “Una grande vittoria per le donne”.</p>
<p>Lecce, 3 agosto 2011</p>
<p><strong><em>Giovanni D’AGATA</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
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		<title>Nascondiglio della &#8220;mala&#8221; a Bari: due pistole all&#8217;interno di un&#8217;urna cineraria rinvenute dai carabinieri.</title>
		<link>http://www.mediterraneonline.it/2011/07/28/nascondiglio-della-mala-a-bari-due-pistole-allinterno-di-unurna-cineraria-rinvenute-dai-carabinieri/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 11:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Una segnalazione telefonica anonima giunta al 112 della Centrale Operativa del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari ha fatto intervenire una pattuglia della Compagnia di Bari Centro. Bari 28 luglio 2011. Ancora un nascondiglio della mala è venuto alla luce nel capoluogo barese. Questa volta, la scoperta è stata fatta ieri sera presso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_87914" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Le-due-pistole-rinvenute-nel-cimitero.jpg"><img class="size-medium wp-image-87914" title="Le due pistole rinvenute nel cimitero" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Le-due-pistole-rinvenute-nel-cimitero-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Le due pistole rinvenute nel cimitero, dalla pattuglia della Compagnia di Bari Centro</p></div>
<p><strong>Una segnalazione telefonica anonima giunta al 112 della Centrale Operativa del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari ha fatto intervenire una pattuglia della Compagnia di Bari Centro.</strong></p>
<p>Bari 28 luglio 2011. Ancora un nascondiglio della mala è venuto alla luce nel capoluogo barese. Questa volta, la scoperta è stata fatta ieri sera presso il cimitero monumentale, nel quartiere Libertà. Una segnalazione telefonica anonima giunta al 112 della Centrale Operativa del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari ha fatto intervenire una pattuglia della Compagnia di Bari Centro. Qui, i militari, dopo aver ispezionato diversi loculi, hanno rinvenuto, all’interno di un urna cineraria, due pistole semiautomatiche: una Beretta 92 FS cal. 9 parabellum, con matricola abrasa, simile a quella in dotazione alle forze dell’ordine, munita di caricatore vuoto, unitamente ad un involucro contenente 13 cartucce dello stesso calibro ed una cartuccia 9&#215;21, nonché una Norinco mod. 59 cal. 9, di fabbricazione cinese, anch’essa senza matricola in quanto abrasa, con caricatore vuoto inserito. Nella stessa urna, inoltre, sono stati rinvenuti altri due involucri contenenti rispettivamente 11 cartucce cal. 380 e un caricatore vuoto per stessa Norinco, nonché  una scatola contenente 30 cartucce cal. 380.</p>
<p>Le armi, avvolte in  un panno, erano contenute in una busta stagnola, sono <a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Carabinieri19.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-87916" title="" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Carabinieri19-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>perfettamente funzionanti ed in ottimo stato di conservazione.</p>
<p>Le stesse, sequestrate su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono state sottoposte a rilievi da parte dei Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari, al fine di accertare se le stesse siano state impiegate in recenti episodi delittuosi verificatisi nel quartiere cittadino Libertà.</p>
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		<title>Cyberstalk​ing: è reato ingiuriare e minacciare tramite i social network come facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 13:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Esterna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando la condotta descritta dalla norma è realizzata attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, quali internet, posta elettronica, chat, sms e messaggistica istantanea, si parla di cyberstalking. Il panorama legislativo in materia appare abbastanza scarno, in quanto la normativa di riferimento prende in considerazione non è tanto la condotta in quanto tale, quindi il comportamento oggettivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/facebook.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-86944" title="facebook" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/facebook-300x112.jpg" alt="" width="300" height="112" /></a>Quando la condotta descritta dalla norma è realizzata attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, quali internet, posta elettronica, chat, sms e messaggistica istantanea, <strong>si parla di cyberstalking.</strong></p>
<p>Il panorama legislativo in materia appare abbastanza scarno, in quanto la normativa di riferimento prende in considerazione non è tanto la condotta in quanto tale, quindi il comportamento oggettivo, quanto piuttosto il danno psicologico causato nella vittima, dunque un elemento puramente soggettivo. Lo stato d’ansia permanente e il fondato timore cui la norma in questione fa riferimento perché si possa contestare il reato di stalking sono infatti situazioni prettamente psicologiche, difficili da accertare data l’essenza puramente soggettiva.</p>
<p>Se però la legge pecca nell’indicazione di criteri oggettivi, ai fini di una corretta analisi, la giurisprudenza non ignora la problematica.</p>
<p>A stabilirlo è la Corte di Cassazione, V sez. penale con sentenza n. 24 giugno 2011, n. 25488 che ha ribadito la rilevanza del reato di stalking confermando, nei confronti di un giovane, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall&#8217;ex ragazza convivente, vittima di atti persecutori.</p>
<p>Nel caso in esame, l&#8217;imputato, dopo che la vittima aveva interrotto la convivenza, si era reso responsabile di continui messaggi inviati tramite il social network Facebook contenenti minacce ed ingiurie e non contento aveva violato il domicilio della vittima e percosso la stessa cagionandole lesioni.</p>
<p>Secondo i giudici di piazza Cavour, nel caso specifico, i messaggi inviati tramite Facebook possono integrare il reato di stalking. Inoltre la parte offesa è da ritenere attendibile non solo per l&#8217;esistenza di più certificati medici diversi da quello di cui il ricorrente lamenta l’irrilevanza, ma anche per gli apporti provenienti dalle dichiarazioni della madre della vittima sui messaggi telefonici ricevuti dalla figlia e sulla manifestata paura della stessa di uscire dall&#8217;abitazione, oltre che dalla constatazione delle effettive lesioni prodotte ai danni della ragazza.</p>
<p>La sentenza assume rilevanza per la puntuale configurazione del reato di stalking da parte della S.C. che viene definito dall&#8217;art. 612-bis del c.p. come quel reato commesso da &#8220;chiunque reiteratamente, con qualunque mezzo, minaccia o molesta taluno in modo tale da infliggergli un grave disagio psichico ovvero da determinare un giustificato timore per la sicurezza personale propria o di una persona vicina o comunque da pregiudicare in maniera rilevante il suo modo di vivere, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da sei mesi a quattro anni&#8221;.</p>
<p>Tale importante decisione, secondo Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti”, la previsione di questo reato assume una particolare delicatezza anche alla luce dell’attuale era tecnologica. Difatti, come nel caso di specie, i temuti atti persecutori possono essere realizzati non solo con il telefono o lettere anonime, ma utilizzando le nuove tecnologie e quindi tramite i social network, per posta elettronica, con la messaggistica istantanea e strumenti affini. Inoltre la vittima può essere perseguitata controllandone i movimenti tramite la rete (si pensi a chi fa parte di un social network o ha un proprio blog o è iscritto a newsgroup, mailing list, ecc.).</p>
<p>Purtroppo gli strumenti del web 2.0 proprio perché dotati di una maggiore interattività che consente uno scambio di informazioni più dinamico tra gli utenti, nascondono delle insidie che possono essere sfruttate da malintenzionati ai danni di vittime del tutto inconsapevoli.</p>
<p>Lecce, 13 luglio 2011                                                                                 <strong><em>Giovanni D’AGATA</em></strong></p>
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		<title>Il Sottosegretario Mantovano al Convegno  &#8220;Antiche e nuove etnie – Tra minoranze e migrazioni nella geografia del Mediterraneo&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 13:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni e Seminari]]></category>
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		<description><![CDATA[Successo e interesse per il Convegno di studi svoltosi a Crispiano (Ta). Incontro tra il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Alfredo Mantovano e il Responsabile del Progetto Etnie del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Pierfranco Bruni. Crispiano (Taranto) 10 luglio 2011. Ha avuto un importante  riscontro dialettico e di pubblico il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_86680" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/La-relazione-di-Alfredo-Mantovano-sullo-studio-di-Pierfranco-Bruni.jpg"><img class="size-medium wp-image-86680" title="La relazione di Alfredo Mantovano sullo studio di Pierfranco Bruni" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/La-relazione-di-Alfredo-Mantovano-sullo-studio-di-Pierfranco-Bruni-300x161.jpg" alt="" width="300" height="161" /></a><p class="wp-caption-text">La relazione di Alfredo Mantovano sullo studio di Pierfranco Bruni</p></div>
<p><strong>Successo e interesse per il Convegno di studi svoltosi a Crispiano (Ta). Incontro tra il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Alfredo Mantovano e il Responsabile del Progetto Etnie del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Pierfranco Bruni.</strong></p>
<p>Crispiano (Taranto) 10 luglio 2011. Ha avuto un importante  riscontro dialettico e di pubblico il Convegno di studi su: “Antiche e nuove etnie – Tra minoranze e migrazioni nella geografia del Mediterraneo”, che ha visto la presenza del Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano, svoltosi venerdì 8 luglio 2011 a Crispiano, (Ta) presso la sala consiliare del Municipio. Il tema ha preso spunto dalla ricerca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali sul tema delle Minoranze etniche presenti nella storia dell’Italia curata da Pierfranco Bruni.</p>
<div id="attachment_86681" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Il-sottosegretario-Mantovano-il-Prefetto-di-Taranto-e-Pierfranco-Bruni.jpg"><img class="size-medium wp-image-86681" title="Il sottosegretario Mantovano, il Prefetto di Taranto e Pierfranco Bruni" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Il-sottosegretario-Mantovano-il-Prefetto-di-Taranto-e-Pierfranco-Bruni-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">Il sottosegretario Mantovano, il Prefetto di Taranto e Pierfranco Bruni</p></div>
<p>Il convegno di studi è stato organizzato dal Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”, rappresentato nell’occasione dal componente Giuseppe Delfino, dall’Associazione Culturale Adhara rappresentata dalla moderatrice Stefania Colucci e dalla Fondazione Nuove Proposte &#8211; Alto Patronato del Presidente della Repubblica rappresentata da Elio Michele Greco e ha visto la partecipazione significativa del Ministero dei Beni Culturali con l’indirizzo di saluto del Direttore Generale Maurizio Fallace, e del Comune di Cristiano con la presenza del Sindaco.</p>
<div id="attachment_86682" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/L%E2%80%99intervento-di-Pierfranco-Bruni.jpg"><img class="size-medium wp-image-86682" title="L’intervento di Pierfranco Bruni" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/L%E2%80%99intervento-di-Pierfranco-Bruni-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">L’intervento di Pierfranco Bruni, noto scrittore e archeologo direttore – coordinatore (Responsabile del Progetto Etnie del MiBAC)</p></div>
<p>Durante l’incontro, il noto scrittore e archeologo direttore – coordinatore (Responsabile del Progetto Etnie del MiBAC) Pierfranco Bruni ha presentato, appunto, la ricerca“Minoranze etniche nella cultura del Mediterraneo”, contenente i contributi scientifici di Anna Colaci, Marilena Cavallo e Micol Bruni. La prefazione dello studio è di Maurizio Fallace, direttore generale del Ministero dei Beni Culturali. Uno studio che è parte integrante del Progetto “Etnie e minoranze” del MiBAC.</p>
<p>Ospite d’eccezione dell’incontro è stato l’onorevole Alfredo Mantovano, Sottosegretario al Ministero dell’Interno che, nel marzo scorso, rassegnò le dimissioni in segno di protesta a causa del rifiuto delle regioni del Nord di ospitare gli immigrati dal Maghreb. Gesto, quello di Mantovano, che ha ricevuto il plauso da parte del folto pubblico presente alla manifestazione di Crispiano. Il Sottosegretario è stato anche omaggiato, a nome di tutta la cittadinanza, dal sindaco Giuseppe Laddomada ricevendo in dono un volume sulle Cento Masserie di Crispiano e un piatto di ceramica; ed è stato anche insignito del Premio -  Medaglia d’Oro intitolato al patriota fasanese Ignazio Ciaia e conferitogli dal Presidente della Fondazione Nuove Proposte.</p>
<p>La presenza del Sottosegretario Mantovano, pronto a sacrificare il proprio ruolo in nome dell’accoglienza dei popoli vicini e bisognosi, è stata emblematica in quanto Pierfranco Bruni ha esplicitato quella che è la vera cultura del Mediterraneo: la cultura dell’integrazione e delle contaminazioni. Quando parliamo di Mediterraneo, facciamo riferimento alle “geografie” fisiche e spirituali e identitarie comprese, idealmente, tra Gerusalemme, la culla della Cristianità; Atene, incubatrice della Civiltà Occidentale, e Roma, che ha avuto il grande merito di fondere i frutti delle prime due. Quella del Mediterraneo, ha sottolineato Bruni, è una terra dove l’integrazione tra popoli è stato da sempre il fulcro della propria cultura, e a prova di ciò v’è la presenza, in tutto il Meridione, di importanti centri di realtà etno-linguistiche minori quali quelle dei Grecanici, quella Arberesche e Occitano-Provenzali: segno che il mare non divide i popoli, ma li unisce.</p>
<p>Partendo proprio da questi riferimenti il Sottosegretario ha sviluppato la sua relazione in un percorso tra storia, politiche delle convivenze e conoscenze del territorio. Dobbiamo non perdere il contatto con la nostra storia e con il mondo che ha intrecciato l’Occidente e l’Oriente proprio all’interno della geografia del Mediterraneo.<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/DIGIBID.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-86683" title="DIGIBID" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/DIGIBID-300x56.jpg" alt="" width="300" height="56" /></a></p>
<p>Splendido anche il riferimento di Mantovano, riprendendo anche il discorso del professor Bruni, circa il teatrale rifiuto della città di Cuneo, che ha letteralmente serrato le entrate della città per bloccare “ben” venticinque immigrati magrebini: il sottosegretario ha scherzato dicendo che, forse, noi del Sud siamo più affini agli albanesi che non ai nostri stessi connazionali settentrionali, che, di certo, ancora non hanno fatta propria la cultura dell’accoglienza: il vero senso del Mediterraneo. Il lavoro di Pierfranco Bruni si inserisce, ha sostenuto Mantovano, all’interno di questo processo di incontra tra le antiche e le nuove etnie. Noi siamo civiltà dell’accoglienza, è stato detto, e proprio in virtù di una antica storia che va dalla Magna Grecia al Regno di Napoli rappresentiamo un forte punto di riferimento all’interno della visione e della geografia del Mediterranee. Il Mediterraneo come cerniera e come sfida in una cultura delle inclusioni.</p>
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		<title>Maxi operazione della Polizia di Stato contro la tratta di esseri umani.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 13:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le indagini sono state condotte dal Servizio centrale operativo e dalle Squadre Mobili di Lecce, Bologna e Ravenna, sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e dalle Procure di Bologna e Lecce. Reggio Calabria 6 luglio 2011. Maxi operazione della polizia italiana contro la tratta di esseri umani. Gli agenti hanno eseguito stamane decine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_86325" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti.jpg"><img class="size-medium wp-image-86325" title="Polizia Arresti" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento dell&#39;operazione della Polizia che ha portato all&#39;arresto di 15 persone con l&#39;accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell&#39;ingresso in Italia di clandestini.</p></div>
<p><strong>Le indagini sono state condotte dal Servizio centrale operativo e dalle Squadre Mobili di Lecce, Bologna e Ravenna, sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e dalle Procure di Bologna e Lecce.</strong></p>
<p>Reggio Calabria 6 luglio 2011. Maxi operazione della polizia italiana contro la tratta di esseri umani. Gli agenti hanno eseguito stamane decine di arresti in tutta Italia nei confronti di appartenenti ad un&#8217;organizzazione criminale che facevano arrivare clandestinamente sul territorio italiano migliaia di migranti per poi trasferirli in altri paesi europei.</p>
<p>Le indagini sono state condotte dal Servizio centrale operativo e dalle Squadre Mobili di Lecce, Bologna e Ravenna, sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e dalle procure di Bologna e Lecce. Gli arresti sono stati eseguiti in Lombardia, Emilia Romagna, Puglia, Abruzzo, Lazio e Calabria e sono il frutto di una serie di indagini scaturite in seguito al consistente aumento dei flussi migratori registrati a maggio dell&#8217;anno scorso.</p>
<div id="attachment_86326" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti3.jpg"><img class="size-medium wp-image-86326" title="Polizia Arresti3" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti3-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><p class="wp-caption-text">La maggior parte degli arrestati sono trafficanti di uomini di origine afghana, pachistana e indiana .</p></div>
<p>La maggior parte degli arrestati sono trafficanti di uomini di origine afghana, pachistana e indiana nei cui confronti e&#8217; stato ipotizzato il reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina.</p>
<p>Gli investigatori hanno accertato che i migranti erano &#8216;in costante pericolo di vita&#8217; per le modalita&#8217; con cui avvenivano i trasferimenti, sia quelli verso l&#8217;Italia che quelli dal nostro paese verso gli altri paesi europei. L&#8217;inchiesta ha consentito di ricostruire l&#8217;organigramma dell&#8217;organizzazione: un vertice operativo in Grecia e in Turchia e diverse cellule presenti nel nostro paese, a Roma, Milano, Cremona, Bologna, Bergamo, Brescia, Teramo, Ascoli e Bari.</p>
<div id="attachment_86327" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti2.jpg"><img class="size-medium wp-image-86327" title="Polizia Arresti2" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti2-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Le indagini sono state condotte dal Servizio centrale operativo e dalle squadre mobili di Lecce, Bologna e Ravenna.</p></div>
<div id="attachment_86328" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti4.jpg"><img class="size-medium wp-image-86328" title="Polizia Arresti4" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Polizia-Arresti4-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Gli investigatori hanno accertato che i migranti erano &#39;in costante pericolo di vita&#39; .</p></div>
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		<title>Avetrana. 15 indagati per l&#8217;omicidio di Sarah. Pm: &#8220;Uccisa da Cosima e Sabrina&#8221;.</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 13:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Avetrana. 15 indagati per l'omicidio di Sarah. Pm: "Uccisa da Cosima e Sabrina".]]></category>
		<category><![CDATA[Cosima Serrano e Sabrina Misseri]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutta la famiglia accusata anche di soppressione di cadavere. TARANTO 2 luglio 2011 &#8211; Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono accusate, oltre che di omicidio volontario, anche di concorso in sequestro di persona e soppressione di cadavere ai danni di Sarah, e, in concorso con Michele Misseri, di furto aggravato del telefonino, con la batteria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_86101" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Sara.jpg"><img class="size-medium wp-image-86101" title="Sara" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/Sara-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono accusate, oltre che di omicidio volontario, anche di concorso in sequestro di persona e soppressione di cadavere ai danni di Sarah</p></div>
<p>Tutta la famiglia accusata anche di soppressione di cadavere</strong>.</p>
<p>TARANTO 2 luglio 2011 &#8211; Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono accusate, oltre che di omicidio volontario, anche di concorso in sequestro di persona e soppressione di cadavere ai danni di Sarah, e, in concorso con Michele Misseri, di furto aggravato del telefonino, con la batteria, della quindicenne. Il reato di concorso in soppressione di cadavere, oltre che alle due donne, viene contestato anche a Michele Misseri, al fratello Carmine e al nipote Cosimo Cosma. Altri due reati vengono contestati dalla Procura a Michele Misseri e alla figlia Sabrina. L&#8217;agricoltore è accusato infatti anche di &#8216;danneggiamento seguito da incendio&#8217; perché, allo scopo di assicurare l&#8217;impunità a moglie e figlia, appiccò il fuoco in aperta campagna per bruciare vestiti e zainetto di Sarah, creando pericolo di incendio.</p>
<p>A Sabrina, invece, viene contestata anche la calunnia nei confronti della ex badante romena di casa Scazzi, Maria Ecaterina Pantir, che avrebbe accusato della scomparsa di Sarah pur sapendola innocente. Contestazioni varie per i quattro avvocati indagati. Vito Junior Russo, ex difensore di Sabrina Misseri, e Gianluca Mongelli sono accusati di favoreggiamento personale per aver fatto inviare da Carmine Misseri al fratello Michele, che era detenuto (16 ottobre 2010), un telegramma in cui lo invitava a revocare la nomina del difensore Daniele Galoppa (all&#8217;epoca ancora d&#8217;ufficio) indicando di fiducia Mongelli, e ciò &#8211; ritiene l&#8217;accusa &#8211; per assicurare l&#8217;impunità a Sabrina.</p>
<p>Russo é inoltre accusato di &#8216;induzione a rendere dichiarazioni mendaci all&#8217;autorità giudiziarià perché &#8220;usando minaccia nei confronti di Russo Ivano&#8221;, avrebbe riferito a quest&#8217;ultimo che si stava preparando nei suoi confronti un provvedimento di fermo, e per averlo indotto a dichiarare in un verbale di avere sospettato che Mariangela Spagnoletti (una delle principali accusatrici di Sabrina) &#8220;gli faceva la corte e le piaceva&#8221;.</p>
<p>Ancora a carico di Russo ci sono le accuse di favoreggiamento personale, conseguenza dell&#8217;ipotesi di reato precedente, per aver tentato di far apparire inattendibile Spagnoletti, sempre per favorire Sabrina; e inoltre, insieme con la moglie Emilia Velletri, anche lei ex difensore di Sabrina, di &#8216;soppressione di atti veri&#8217; per aver distrutto un verbale di Russo nel corso di indagini difensive. Il difensore di fiducia di Michele Misseri, l&#8217;avv.Francesco De Cristofaro, è accusato di infedele patrocinio per aver fatto pervenire all&#8217;ufficio del pm una lettera del 9 febbraio 2011 con la quale Misseri tornava ad accusarsi dell&#8217;omicidio di Sarah, e ciò &#8220;senza averne espressa autorizzazione dal suo cliente&#8221; (10 marzo 2011).</p>
<p>L&#8217;altra accusa è di aver consigliato a Misseri, &#8220;per essere credibile&#8221;, di confermare quanto dichiarato in un precedente interrogatorio (18 aprile 2011) dicendogli &#8220;pure che non c&#8217;é stata violenza, tu hai detto che é stata violentata&#8230;che l&#8217;ha fatta eh&#8230;nuda; devi dire lo stesso, e poi quando dicono perché hai detto così e poi dopo non l&#8217;hai detto più?&#8230;che lo ha detto l&#8217;avvocato e la criminologa; di non dirlo più che non è vero&#8221;. Due sono gli indagati accusati di false dichiarazioni al pm. Si tratta del fioraio Giovanni Buccolieri, che prima raccontò a parenti e amici di aver visto Cosima costringere Sarah a salire in auto per poi dire agli inquirenti il 9 aprile scorso che si era trattato di un sogno, e l&#8217;amico Michele Galasso. Quest&#8217;ultimo riferì ai pm, che dovevano sentirlo, di non aver avuto quel giorno contatti con Buccolieri, mentre dalle indagini risulterebbero tre contatti telefonici per concordare la versione da dare agli inquirenti.</p>
<p>Quattro sono, infine, gli indagati per favoreggiamento personale, tutti accusati di aver cercato di favorire Buccolieri perché venisse accreditata la tesi del sogno sul presunto sequestro di Sarah. Si tratta dei cognati di Buccolieri, Antonio Colazzo e Anna Scredo, della suocera, Cosima Prudenzano, e di Giuseppe Nigro, imprenditore turistico, il quale avrebbe suggerito alla suocera, che doveva essere sentita dai carabinieri circa alcune consegne di prodotti floreali fatte da Buccolieri il 26 agosto 2010 alla Masseria La Grottella di Avetrana, di &#8220;riferire falsamente che era andata via dalla predetta struttura &#8216;verso mezzogiorno&#8221;, aiutando in questo modo ad eludere le indagini.</p>
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		<title>Pon sicurezza, potenziate le telecamere degli elicotteri della polizia</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 19:18:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi Palamara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PON SICUREZZA, POTENZIATE LE TELECAMERE DEGLI ELICOTTERI  DELLA POLIZIA Le nuove tecnologie verranno consegnate ai Reparti Volo di Napoli, Reggio Calabria, Palermo e Bari. Vie di comunicazione più sicure nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza. Grazie, infatti, al finanziamento stanziato dal PON Sicurezza, il Programma cofinanziato dall’Unione Europea di cui è titolare il Ministero dell’Interno, gli elicotteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PON SICUREZZA, POTENZIATE LE TELECAMERE DEGLI ELICOTTERI  DELLA POLIZIA</strong></p>
<p><em>Le nuove tecnologie verranno consegnate ai Reparti Volo di Napoli, Reggio Calabria, Palermo e Bari.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/elicottero-polizia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-86028" title="elicottero-polizia" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/elicottero-polizia-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Vie di comunicazione più sicure nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza. Grazie, infatti, al finanziamento stanziato dal PON Sicurezza, il Programma cofinanziato dall’Unione Europea di cui è titolare il Ministero dell’Interno, gli elicotteri della Polizia di Stato saranno dotati di telecamere di ultima generazione. Il progetto rientra nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.2 ‘<em>Garantire il libero e sicuro utilizzo delle vie di comunicazione (di natura telematica e infrastruttrurale</em>)’ e prevede il potenziamento e l’adeguamento tecnologico delle telecamere girostabilizzate per gli aeromobili della Polizia di Stato.</p>
<p>Con i 4 milioni di euro finanziati dal PON verranno acquistate 5 telecamere multi sensore in alta definizione da montare a bordo degli elicotteri in sostituzione dell’attuale tecnologia. Grazie ad esse sarà possibile ottenere informazioni digitali dettagliate ed efficaci, registrazioni in alta definizione, archiviazione, ricerca e utilizzo delle informazioni video, acquisizione di informazioni multimediali georeferenziate sul territorio. L’obiettivo è migliorare le condizioni di sicurezza e legalità delle arterie stradali, delle grandi vie di comunicazione, delle infrastrutture portuali e aeroportuali della Calabria, della Campania, della Puglia e della Sicilia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="http://www.sicurezzasud.it/" target="_blank">www.sicurezzasud.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Omicidio Sarah Scazzi: 15 indagati nell&#8217;inchiesta.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 15:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Omicidio Sarah Scazzi: 15 indagati nell'inchiesta.]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviso di conclusione delle indagini per l&#8217;omicidio della ragazza. TARANTO 1 luglio 2011 &#8211; I carabinieri del reparto operativo di Taranto e della squadra di polizia giudiziaria stanno notificando l&#8217;avviso di conclusione delle indagini per l&#8217;omicidio di Sarah Scazzi. Gli indagati sarebbero 15.  Sarah Scazzi, quindicenne di Avetrana, venne uccisa il 26 agosto 2010 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_86012" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/sarah-scazzi.jpg"><img class="size-medium wp-image-86012" title="sarah-scazzi" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/sarah-scazzi-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Omicidio Sarah Scazzi: 15 indagati nell&#39;inchiesta.</p></div>
<p>Avviso di conclusione delle indagini per l&#8217;omicidio della ragazza.</strong></p>
<p>TARANTO 1 luglio 2011 &#8211; I carabinieri del reparto operativo di Taranto e della squadra di polizia giudiziaria stanno notificando l&#8217;avviso di conclusione delle indagini per l&#8217;omicidio di Sarah Scazzi. Gli indagati sarebbero 15.  Sarah Scazzi, quindicenne di Avetrana, venne uccisa il 26 agosto 2010 e il suo corpo venne ritrovato in un pozzo-cisterna nelle campagne del paese la notte tra il 6 e il 7 ottobre dello scorso anno.</p>
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		<title>PON Sicurezza, potenziate le telecamere degli elicotteri della Polizia.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le nuove tecnologie verranno consegnate ai Reparti Volo di Napoli, Reggio Calabria, Palermo e Bari. Reggio Calabria 1 luglio 2011. Vie di comunicazione più sicure nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza. Grazie, infatti, al finanziamento stanziato dal PON Sicurezza, il Programma cofinanziato dall’Unione Europea di cui è titolare il Ministero dell’Interno, gli elicotteri della Polizia di Stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_85985" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/elicottero-polizia1.jpg"><img class="size-medium wp-image-85985" title="elicottero-polizia1" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/07/elicottero-polizia1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Gli elicotteri della Polizia di Stato saranno dotati di telecamere di ultima generazione.</p></div>
<p>Le nuove tecnologie verranno consegnate ai Reparti Volo di Napoli, Reggio Calabria, Palermo e Bari.</strong></p>
<p>Reggio Calabria 1 luglio 2011. Vie di comunicazione più sicure nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza. Grazie, infatti, al finanziamento stanziato dal PON Sicurezza, il Programma cofinanziato dall’Unione Europea di cui è titolare il Ministero dell’Interno, gli elicotteri della Polizia di Stato saranno dotati di telecamere di ultima generazione. Il progetto rientra nell’ambito dell’Obiettivo Operativo 1.2 ‘Garantire il libero e sicuro utilizzo delle vie di comunicazione (di natura telematica e infrastruttrurale)’ e prevede il potenziamento e l’adeguamento tecnologico delle telecamere girostabilizzate per gli aeromobili della Polizia di Stato.</p>
<p>Con i 4 milioni di euro finanziati dal PON verranno acquistate 5 telecamere multi sensore in alta definizione da montare a bordo degli elicotteri in sostituzione dell’attuale tecnologia. Grazie ad esse sarà possibile ottenere informazioni digitali dettagliate ed efficaci, registrazioni in alta definizione, archiviazione, ricerca e utilizzo delle informazioni video, acquisizione di informazioni multimediali georeferenziate sul territorio. L’obiettivo è migliorare le condizioni di sicurezza e legalità delle arterie stradali, delle grandi vie di comunicazione, delle infrastrutture portuali e aeroportuali della Calabria, della Campania, della Puglia e della Sicilia.</p>
<p>Per maggiori informazioni www.sicurezzasud.it</p>
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		<item>
		<title>PON Sicurezza. Contro gli incendi, 6 milioni di euro per un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco.</title>
		<link>http://www.mediterraneonline.it/2011/06/23/pon-sicurezza-contro-gli-incendi-6-milioni-di-euro-per-un-progetto-presentato-dal-dipartimento-dei-vigili-del-fuoco/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 16:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruna Italia Massara</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_85379" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/incendio-sulla-SS-106.jpg"><img class="size-medium wp-image-85379" title="incendio-sulla-SS-106" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/incendio-sulla-SS-106-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a><p class="wp-caption-text">PON Sicurezza. Contro gli incendi, 6 milioni di euro per un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco.</p></div>
<p>PON SICUREZZA, IN PUGLIA E CALABRIA PIU’ PREVENZIONE CONTRO GLI INCENDI</strong></p>
<p>Reggio Calabria 23 giugno 2011. Un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco prevede l’utilizzo di nuove tecnologie per il rilevamento e l’elaborazione dati. Il finanziamento è di quasi 6 milioni.</p>
<p>Il PON Sicurezza ha finanziato con quasi 6 milioni di euro un progetto presentato dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco diretto alla prevenzione degli incendi boschivi in Puglia e Calabria. La proposta progettuale, presentata nell’ambito del Programma cofinanziato dall’Unione Europea, vuole realizzare sistemi tecnologici innovativi per il contrasto degli incendi, spesso di origine dolosa e collegati alla malavita organizzata.</p>
<p>Ad usufruire di tali tecnologie saranno i comandi provinciali del Corpo dei Vigili del Fuoco di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria, Foggia, Bari, Taranto e Brindisi.<br />
In particolare, l’intervento prevede l’integrazione tra un sistema di video rilevamento di tipo tradizionale e termico e un sistema intelligente di elaborazione dati. I due sistemi associati permettono un’individuazione estremamente rapida e precisa del pericolo di incendio. Infatti si consente di individuare un principio di incendio con fronte di fiamma di 1mq ad una distanza fino a 15 km.</p>
<div id="attachment_85380" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Incendi-minacciano.jpg"><img class="size-medium wp-image-85380" title="Incendi-minacciano" src="http://www.mediterraneonline.it/wp-content/uploads/2011/06/Incendi-minacciano-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il progetto è diretto alla prevenzione degli incendi boschivi in Puglia e Calabria.</p></div>
<p>Il video rilevamento avviene mediante termocamere e videocamere ad altissima risoluzione. I sistemi periferici di telerilevamento installati nei boschi sono autoalimentati con pannelli fotovoltaici. Qualsiasi amministrazione richiedente (Arma dei Carabinieri, Corpo Forestale, Polizia, Protezione civile, Amministrazioni locali) potrà accedere alle informazioni raccolte dai Vigili del Fuoco. Ciò permetterà di amplificare l’azione di prevenzione e contrasto di altri reati ambientali come l’abusivismo o lo smaltimento illegale di rifiuti.</p>
<p>In tutto verranno installate 17 postazioni. In Calabria, nel Parco nazionale del Pollino, in quello della Sila e in quello dell’Aspromonte, mentre in Puglia saranno interessati il Parco nazionale del Gargano, quello dell’Alta Murgia e il Parco naturale regionale Terra delle Gravine.</p>
<p>Per maggiori informazioni www.sicurezzasud.it</p>
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