Come coprire una serra in modo efficiente

Come coprire una serra in modo efficiente

La scelta del materiale con cui coprire una serra merita di essere ponderata con la massima attenzione in considerazione dei pregi e dei difetti che ogni soluzione presa in esame è in grado di garantire. Non è eccessivo sostenere che la qualità delle prestazioni di una serra dipende proprio dal tipo di copertura con cui si ha a che fare, fermo restando che non si può fare a meno di impianti di irrigazione ben funzionanti, di strutture di sostegno il più possibile solide e di sistemi di riscaldamento – quando necessari – impeccabili. Tutti questi elementi, in ogni caso, sono destinati a rivelarsi inutili in mancanza di una copertura appropriata, che è essenziale per fare in modo che la serra non vada incontro a problemi produttivi.

Che cosa succede senza una copertura adeguata?

Gli inconvenienti che si possono concretizzare in assenza di una copertura ben strutturata sono diversi: per esempio l’irraggiamento potrebbe essere inferiore rispetto al necessario; o – al contrario – ci potrebbe essere una esposizione esagerata alla luce del sole, che in modo particolare durante la stagione estiva si concretizzerebbe in una quantità di calore eccessiva. La durata nel tempo è un altro dei fattori che devono essere valutati: esistono dei tendoni agricoli, infatti, che hanno bisogno di essere cambiati una volta all’anno. Per fortuna, le proposte messe a disposizione dal mercato sono molteplici: è importante conoscerle tutte per riuscire a orientarsi senza difficoltà.

Vetro e altri materiali

Dal punto di vista della longevità, il materiale che assicura le prestazioni migliori è, senza alcun dubbio, il vetro, per il quale però è bene considerare anche due elementi non trascurabili come la pesantezza e la fragilità. Proprio per questo motivo il vetro viene utilizzato unicamente per serre contraddistinte da un valore aggiunto elevato, soprattutto perché ha un costo abbastanza significativo. Una valida alternativa può essere individuata nel plexiglass o nei pannelli di policarbonato alveolare: in questo caso si tratta di coperture rigide che durano non meno di una decina di anni e che hanno anche il pregio di garantire un isolamento termico più che discreto. Anche in questo caso, però, c’è da pensare al budget che si è disposti a investire, visto il costo non proprio economico. Per di più il plexiglass si dimostra anche piuttosto pesante.

I teli di plastica

Proprio per una questione di prezzi, alla fine il materiale che viene utilizzato più di frequente è il classico film di plastica, vale a dire un telo che è facile da posare e che si rivela estremamente versatile. Un altro dei vantaggi che esso assicura riguarda il fatto che le strutture richieste sono molto meno pesanti rispetto a quelle di cui si avrebbe bisogno con il plexiglass o con il vetro. Per di più, i teli di plastica risultano appropriati anche per i mini-tunnel o altre installazioni stagionali.

Ciò non toglie che esistano anche delle controindicazioni di cui è bene tenere conto se si vuol compiere una scelta informata e pienamente consapevole: gli svantaggi riguardano in modo particolare la durata, che nella maggior parte dei casi è di circa un anno. In più i teli di plastica si rivelano molto sensibili alle temperature più rigide. La scarsa opacità alle radiazioni termiche è, infine, un ulteriore difetto da analizzare, almeno per alcune composizioni. Infatti, una copertura per una serra deve adattare le proprie prestazioni a seconda che siano delle onde calorifiche o luminose ad attraversarlo. L’opacità non è altro che la capacità di riflettere le onde, una dote che è richiesta sul versante interno, visto che il telo dovrebbe bloccare le onde infrarosse lunghe che vengono prodotte dal terreno nel momento in cui esso viene colpito dalla luce del sole.

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