Come sono fatte le tende a strisce?

Come sono fatte le tende a strisce?

Tra le chiusure che possono essere impiegate in ambito industriale, le tende a strisce si presentano come soluzioni molto particolari ma, al tempo stesso, decisamente efficaci e in grado di svolgere il proprio compito nel migliore dei modi. Esse consistono in chiusure flessibiliche vengono applicate per rendere più agevoli le operazioni di sostituzione e di manutenzione; sono realizzate in pvc trasparente e dotate di un supporto a pettine che può essere in acciaio inox o in acciaio zincato, grazie a cui viene consentito qualsiasi genere di transito per mezzo di un’oscillazione di 90 gradi in tutti e due i sensi. Le chiusure industriali concepite in questo modo nascono con l’obiettivo di separare gli ambienti in quei contesti che si caratterizzano per la circolazione non solo di persone, ma anche di automezzi, di macchinari o di materiali di altro genere: una circolazione che deve essere sempre agevole, anche quando è ripetuta a intervalli di tempo molto brevi.

Perché si usano le tende a strisce

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Aspirapolvere Folletto: come fare una buona manutenzione

Spesso quando si acquista un aspirapolvere si sottovaluta l’importanza della manutenzione. Anche gli oggetti di grande affidabilità e qualità necessitano di qualche importante ritocco, seppur saltuario. E’ necessario fare qualche accorgimento anche nei modelli più evoluti e funzionali se si vuole salvaguardare il lavoro che un aspirapolvere può continuare a svolgere nel tempo.

Sul mercato i modelli più richiesti di aspirapolvere sono quelli Vorwerk, azienda tedesca che si è imposta begli anni con il metodo di vendita diretta. Un metodo diretto che ha avuto il merito di fidelizzare molti clienti: questo è successo anche in Italia, dove il marchio Folletto risulta sempre in voga nelle case.

In questo articolo vogliamo descrivere nel dettaglio tutti i passaggi da seguire per fare una buona manutenzione di un apparecchio Folletto, per poi concentrarci su come e dove reperire i pezzi migliori. Read More

corsi formazione docenti

Come si diventa dirigente scolastico?

Quando si parla di formazione docenti si ha a che fare con un’offerta formativa praticamente sterminata,

dai corsi formazione docenti in poi. Ci sono però anche dei corsi-concorsi che permettono da soli un vero e proprio salto di carriera, come quello bandito dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per diventare dirigenti scolastici. Ma qual è il ruolo concreto del dirigente scolastico, quali sono le sue responsabilità, e chi può diventarlo?

Chi è il dirigente scolastico?

Il dirigente scolastico è colui che coordina il corpo docente di un istituto, nonché il personale tecnico e quello amministrativo. Tra i suoi compiti peculiari e principali ci sono la gestione delle risorse strumentali e finanziare dell’istituto, la valutazione dei risultati raggiunti nonché la valorizzazione delle risorse umane. Va infatti sottolineato che, presiedendo il Collegio dei Docenti, il dirigente scolastico ha un ruolo decisivo nella formazione dei docenti, pur non potendo in alcun modo stabilire alcun monte orario obbligatorio annuale.

Chi può diventare dirigente scolastico?

Per diventare dirigente di un istituto scolastico, come anticipato, è necessario sostenere un corso-concorso di selezione bandito dal Miur. Possono accedere al bando tutti i docenti delle istituzioni scolastiche che:

  •  siano assunti con contratto a tempo indeterminato
  • siano in possesso di una laurea magistrale, specialistica o equiparata (ivi compresi anche eventuali diplomi accademici di secondo livello rilasciati dagli istituti per l’alta formazione artistica, musicale o coreutica)
  •  siano confermati come docenti di ruolo
  • abbiano prestato servizio all’interno delle istituzioni scolastiche ed educative nazionali per almeno cinque anni (periodo di anzianità in cui vengono eventualmente conteggiati anche gli anni precedenti alla conferma in ruolo, nonché i servizi di preruolo in scuole paritarie così come riconosciute dalla legge 62 del 10 marzo 2000).

Come si articola il corso-concorso per dirigenti scolastici?

Sono principalmente tre le fasi del corso-concorso per dirigenti scolastici. La prima fase, di preselezione, in realtà viene attuata solamente nei casi in cui il numero dei candidati al concorso sia di tre volte superiore al numero di posti disponibili sul territorio nazionale. In questi casi si procede dunque con una prova preselettiva, costituita da un test di 100 quesiti a risposta multipla che si incentrano sulle normative del sistema educativo, sulle modalità di conduzione delle organizzazioni complesse, sulla programmazione, sulla gestione del personale, sulla contabilità di stato e sui sistemi educativi dell’Unione Europea.

Una volta superata l’eventuale prova preselettiva, si passa alla prova vera e propria, che si divide in una prima parte scritta e in una seconda parte orale. L’esame scritto si suddivide a sua volta in 5 domande a risposta aperta in italiano e in 2 quesiti a risposta chiusa in una lingua straniera a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. A seguire c’è la prova orale, incentrata sulle funzioni pratiche del dirigente scolastico, sulle conoscenze informatiche e sulla conoscenza di una lingua straniera.

Al termine degli esami viene stilata una graduatoria unica a livello nazionale, che tiene conto dei risultati delle prove e dei titoli. Tutti i candidati ammessi potranno quindi passare alla seconda fase del concorso, che consiste in uno speciale corso di formazione docenti per la figura dirigenziale, della durata di 6 mesi. I primi due mesi sono di formazione generale, mentre i restanti quattro mesi sono di tirocinio.

SEO: che cos’è e in che modo un’agenzia di digital marketing può aiutarti

L’acronimo “SEO” deriva dal termine inglese “Search Engine Optimization” e racchiude l’insieme di tutte le attività volte ad aumentare la visibilità di un sito internet tramite la sua ottimizzazione per i motori di ricerca. Queste pratiche, spesso affidate ad un’agenzia di digital marketing, sono molteplici e riguardano diversi aspetti di un sito web: l’ottimizzazione della sua struttura, del codice HTML, dei contenuti testuali, la gestione dei link in entrata (ovvero link che da altri siti indirizzano verso il proprio sito, detti inbound link o anche backlink) ed in uscita (ovvero che dal proprio sito indirizzano verso altri). Read More

Come arredare casa con i tavoli di design

Emblema della convivialità e del piacere di stare insieme, per mangiare e non solo, il tavolo è il re della casa: collocato in cucina, in soggiorno, in sala da pranzo o sul terrazzo, contribuisce a definire lo stile del contesto in cui viene collocato. Ecco perché vale la pena di andare alla scoperta dei tavoli di design più recenti, tra proposte che detteranno le tendenze e novità destinate a lasciare il segno. Ormai il tavolo non è più solo un arredo funzionale simbolo di condivisione, e tantomeno un semplice piano da lavoro, ma un complemento di arredo che delinea il mood della casa, catalizzando l’attenzione degli ospiti.

I tavoli di design del presente o del futuro

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Rinnova la tua casa con le lampade a sospensione

La progettazione dell’illuminazione di una casa non è sempre compito degli interior designer: ognuno di noi si può dedicare a questa piacevole incombenza, ma a patto di conoscere le tipologie di lampadari e lampade presenti sul mercato. Per valorizzare una camera o un salotto, per esempio, si potrebbe fare affidamento sulle lampade a sospensione, che si fanno apprezzare per la loro capacità di garantire un’illuminazione completa e funzionale; esse, inoltre, si presentano come oggetti di design, contraddistinti da un elevato tasso di eleganza, e proprio per questo motivo sono suggerite a chi vuol conferire un aspetto originale e uno stile contemporaneo alla propria abitazione. Attraverso il sito lampadaribartalini.it è possibile consultare una ricca gamma di proposte accattivanti, con alta qualità e prezzi bassi.  Read More

Quanto deve costare un video aziendale?

Per poter valutare il costo di un video aziendale dobbiamo, prima di tutto, tenere conto di aspetti fondamentali: professionalità, qualità e pre-produzione, produzione, post- produzione. Affidarsi all’amico è rischioso, se non si ha competenza nel settore si rischia anche di perdere l’amicizia! Le buone intenzioni non bastano se lo scopo è quello di realizzare un prodotto di buona, anzi, ottima qualità, in grado di competere con i video delle altre aziende.

Il video aziendale deve pertanto essere un “video di tutto rispetto”, per questo nella realizzazione vengono coinvolte più figure: il responsabile del progetto, il copy, il direttore artistico ed ovviamente il regista.

Nella fase iniziale occorre realizzare un soggetto e scrivere uno storyboard, effettuare i vari sopralluoghi, soprattutto quando si decide di girare il video all’esterno e dove necessario, occorre mettere insieme il casting.

Il calcolo del costo del video si basa anche sui professionisti che lavorano alla realizzazione, nella fase di produzione, ad esempio, possono essere coinvolte altre figure professionali oltre al regista, al direttore della fotografia, all’operatore, infatti potrebbe anche essere necessaria la figura dell’elettricista, del macchinista, dell’operatore del drone, dello scenografo e persino del truccatore.

La fase della post-produzione, vede all’opera, oltre al regista, anche il montatore, il grafico designer, lo speaker… Ovviamente è anche possibile ridurre i costi, spesso le agenzie per far fronte alle esigenze delle aziende e contenere i costi, cercano di inglobare nelle singole figure professionali, più capacità. In questo modo il regista potrebbe anche essere il responsabile del progetto e art director e l’assistente potrebbe anche essere in grado di fare l’elettricista.

Ma anche “riducendo” il numero degli addetti, per la realizzazione di un video aziendale professionale, non possono lavorarci meno di 3-4 persone, questo per mantenere alta la qualità ed il livello del video. Sicuramente non è possibile realizzare un video aziendale professionale con poche centinaia di euro, ma le agenzie serie riescono sempre ad ottenere ottimi risultati basandosi sul budget del cliente che ha la necessità di proporre contenuti sempre nuovi in grado di rendersi presente.

E’ altresì vero che non tutti i clienti sono disposti ad investire ingenti somme per realizzare un video la cui vita media sia ridotta. Pertanto, per ridurre i costi, come abbiamo scritto, è necessario ridurre il numero dei professionisti coinvolti. Dall’altra parte però c’è sempre la necessità di mantenere alta la qualità.

La soluzione è pertanto quella di rivolgersi a professionisti seri con conclamata esperienza nel settore che sanno bene cosa fare e soprattutto come. Aspetto non secondario, è anche la capacità di ottimizzare al meglio gli aspetti ed i tempi di produzione.

Riuscire a garantire un’ottima organizzazione, equivale anche a ridurre drasticamente i costi.

Si possono organizzare insieme sia la pre-produzione che la post-produzione e anche una perfetta integrazione potrebbe portare a ridurre i costi di oltre il 30%.

Ad incidere anche sul costo del video aziendale è la tipologia, ovvero video realizzato in animazione oppure con riprese dal vivo. Per questo è opportuno richiedere sempre un preventivo chiaro esprimendo bene le proprie esigenze.