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Il segreto del successo di Casasmart

La trasparenza è il principale obiettivo che caratterizza il modus operandi di Casasmart, agenzia immobiliare con sede a Parma che da qualche anno rappresenta un punto di riferimento per chi ha intenzione di vendere e comprare casa. Ma che cosa vuol dire essere trasparenti? Prima di tutto, porsi in modo il più possibile chiaro, e quindi evitare di lanciarsi in promesse che non sarà possibile riuscire a mantenere. Non importa che un cliente abbia la necessità di vendere o di comprare: quello che conta è che l’agenzia immobiliare mette a disposizione un team specializzato e decisamente qualificato, disponibile ad assecondare le necessità di tutti e ad ascoltare ogni domanda, ogni perplessità e ogni dubbio. Read More

A cosa servono le buste a sacco?

Le buste a sacco sono buste particolari per la comunicazione cartacea, per la corrispondenza che viene spedita mediante il servizio postale classico. Sono buste più grandi rispetto alle misure tradizionali in quanto sono in grado di contenere un maggior numero di fogli e soprattutto per inviare documenti che non possono essere piegati e che devono quindi arrivare al destinatario in perfette condizioni; hanno l’apertura sul lato corto così da facilitare l’inserimento e la successiva estrazione dei fogli dal loro interno e, di solito, è presente una striscia autoadesiva o gommata così da facilitarne la chiusura. Proprio perchè devono contenere documenti di estrema importanza, sono anche più robuste rispetto alle normali buste.

 

Qual’è il loro uso specifico?

Le buste a sacco, sono realizzate per contenere, come abbiamo detto, un numero maggiore di fogli, nello specifico: certificati e contratti, materiali aziendali, report, materiale pubblicitario, cataloghi, brochure, documenti ufficiali, fotografie, ecc, contratti, diplomi, ecc.

 

In quali formati sono disponibili le buste a sacco?

Le buste a sacco sono disponibili in vari formati e soprattutto possono essere personalizzate con il logo aziendale, ad esempio, online si possono realizzare quindi stampare e personalizzare buste a sacco nel formato 19×26 senza finestra con strip, oppure, per i documenti di dimensioni più grandi, nel formato 22,9×32,4 sempre senza finestra con strip, o infine quello 22,9×32,4 ma dotato di finestra 5×10 con strip, utile per i recapiti o quelli del destinatario ben visibili all’esterno della busta.

 

Perchè personalizzare le buste a sacco?

Le aziende ed i professionisti sanno quanto sia importante curare la brand identity, ovvero, riuscire a presentare un’immagine sempre appropriata e professionale della propria azienda, che permetta anche di farsi pubblicità in ogni occasione.

Per questo motivo, ad ogni brand deve corrispondere un logo da riportare anche sulle buste a sacco, per rafforzare l’identità del marchio. Quando si inviano documenti, materiale pubblicitario o cataloghi a clienti, fornitori o partner, è importante che le buste a sacco che ricevono rechino il logo del brand. Questo è sicuramente importante, oltre che per presentarsi sempre in modo accurato e professionale, per farsi pubblicità in ogni occasione. Le buste a sacco possono anche essere personalizzate mediante le etichette autoadesive, e si possono scegliere e stampare in varie grammature di carta per garantire un’alta protezione dei documenti contenuti al loro interno: si va da quella più spessa caratterizzata dai colori avana o giallo, a quella più leggera come il pergamino argento sui 40 gr di spessore. L’importante è pesarle con una bilancia pesalettere di precisione prima di arrivare all’ufficio postale, così da calcolare il costo della spedizione di ogni singola busta. Per quanto riguarda le buste avana, ne esistono di due formati: buste a sacco avana piatte e buste a sacco avana con soffietti e fondo quadro. La principale differenza sta nella quantità di materiali che possono essere inseriti in queste pratiche buste. Le comuni buste a sacco bianco con un adesivo strip, sono quelle maggiormente utilizzate negli uffici e vengono anche utilizzate nella versione personalizzata, per inviare a un grande quantitativo di persone lo stesso materiale pubblicitario.

L’INPS aggiornato i tassi delle cessione del quinto 2020

La cessione del quinto è sicuramente uno dei metodi più comodi e sicuri per ottenere un prestito. Questo vale per i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) e per i pensionati che vedranno scalare il quinto della propria pensione per il numero di rate concordato in sede di stipula del contratto.

La comodità della cessione del quinto risiede sia nella sicurezza pressoché matematica che il prestito venga concesso, sia nel fatto che sarà l’INPS direttamente a rimborsare le rate all’istituto di credito che avrà emesso il finanziamento. Da ultimo, il vero e proprio vantaggio del prestito tramite cessione del quinto è la rata, la quale non potrà mai superare il quinto dello stipendio o della pensione, cioè il 20%.

Ora, nella rata, oltre alle eventuali spese accessorie che dipendono da istituto di credito a  istituto di credito, sono comprese le rate dell’assicurazione obbligatoria (che nel caso dei pensionati interviene in caso di morte del contraente) e i tassi di interesse.

Ogni trimestre l’INPS aggiorna questi tassi i quali sono proporzionalmente definiti e calcolati in base all’età del contraente. I tassi INPS, inoltre, sono utili ai fini dell’individuazione dei tassi usurari. Lo stato, infatti, vigila a che i tassi di interesse applicati dagli istituti di credito non superino le soglie imposte dai calcoli INPS:

 

Tassi di interesse INPS per il primo trimestre 2020

Come affermato più sopra, i tassi di interesse sono stati aggiornati dall’INPS per il primo trimestre 2020 (quindi per il periodo che va dal 1 Gennaio al 31 Marzo 2020) ed è facile con questi dati calcolare la cessione del quinto corretta.

INPS lo ha fatto con una circolare (n.13 del 3 gennaio 2020), inerente i TEGM (Tassi Effettivi Globali Medi) sui quali ci si baserà per il calcolo degli interessi sulle operazioni di cessione del quinto.

Le soglie di età che costituiscono le fasce di differenziazione dei tassi (ricordiamo infatti che i tassi di interesse sono direttamente proporzionali all’età del richiedente) sono state definite in 5 sezioni:

  1. Richiedente con età fino a 59 anni: il tasso di interesse applicato per prestiti fino a 15.000 euro è del 8,51%. Per importi superiori, invece, il tasso è del 6,73%.
  2. Richiedente con un’età che va da 60 a 64 anni: il tasso di interesse applicato in questo caso è del 9,31% per importi superiori a 15.000 euro. Scende, invece, al 7,53% per importi superiori.
  3. Richiedente da 65 a 69 anni: per questa fascia di età il tasso cresce al 10,11% per importi fino a 15.000 euro, mentre si attesta al 8,33% per importi che superino i 15.000 euro.
  4. Richiedente con un’età che va da 70 a 74 anni: il tasso per un prestito fino a 15.000 euro è del 10,81%. Scende al 9,03% per prestiti con cifre superiori a 15.000 euro.
  5. Richiedente con un’età che va da 75 a 79 anni: per un prestito fino a 15.000 euro il tasso di interesse si attesta all’11,61%. Per importi, invece, che superino la cifra di 15.000 euro il tasso è del 9,83%.

 

È importante segnalare che la fascia di età da prendere in considerazione è quella relativa all’età che il richiedente avrà al termine del prestito

Decorazione fai da te con gli adesivi murali

Vuoi tentare con la decorazione fai da te con gli adesivi murali? Ecco qualche consiglio per un risultato davvero sorprendente. Se ritieni di avere doti artistiche, è il momento di metterti veramente alla prova con le decorazioni fai da te. Gli adesivi murali che puoi creare, rappresentano una  una tela “sui generis” come una parete di casa ma non solo. Dai spazio alle tue abilità e sprigiona tutto il tuo gusto, ma per farlo, devi prima pensare in grande. Se qualcosa non dovesse soddisfarti, non ti resta che dare una mano di vernice per mettere tutto a posto.

Le decorazioni fai da te si abbinano alla casa, al contesto privato quindi, ma anche lavorativo: negozi, studi, uffici, ecc. Ovunque può entrare arte ed originalità, basta avere stile. Con gli adesivi murali “tinteggi il muro”, quindi lo rinfreschi senza la pittura, ma con la tua anima, con la tua personalità, in maniera davvero personale. 

Materiale necessario per le decorazioni  fai da te con gli adesivi murali:

  • carta o stoffa,
  • forbici,
  • colla da parati,
  • spugnetta,
  • carta velina per modello
  • pennello per colla
  • lucido finale

E’ possibile realizzare il disegno su carta oppure su stoffa. Poi deve essere  rivestito da due pellicole trasparenti in PVC che fungono da protezione. Sul retro, occorre inserire una parte adesiva per ottenere il fissaggio al muro. Il materiale si acquista nei negozi per casalinghi o per il fai da te, ed il costo è davvero modico. Esistono anche modelli glitterati, raffiguranti animali, fiori, o astratti. Per realizzare decorazioni fai da te occorre utilizzare un cartamodello e se vuoi un suggerimento in più, utilizza materiale di riciclo come vecchie lenzuola, tende o piumini. Gli adesivi in carta, anche se sono una valida alternativa, possono risultare meno resistenti. Altra cosa importante riguarda l’aderenza alla parete, quindi occorre pulire e sgrassare il muro con la massima cura. Poi carteggiare la superficie e passare una mano di vernice. A questo punto bisogna lasciare asciugare ed aspettare che il muro non sia completamente asciutto. Devi poi considerare lo sfondo della parete da decorare. Per esempio, per realizzare un cielo, sarà ottimo uno sfondo azzurro con il supporto di rondini adesive. 

In attesa che la parete o le pareti asciugano, hai tutto il tempo necessario per poterti dedicare agli adesivi murali, ecco come devi procedere:

Crea un cartamodello sulla carta velina e poi trasferiscilo sulla stoffa.

 Ritaglia i contorni con precisione ed applica la decorazione sul muro con della colla per pareti. 

Lascia asciugare bene e poi procedi con la lucidatura degli stickers utilizzando delle vernici lucide.

I prodotti riprodurranno l’effetto della pellicola in PVC. In questo modo hai la libertà di dare sfogo alla tua fantasia, realizzando disegni oppure scritte di ogni forma, colore, dimensione, e creare effetti decorativi di grande impatto emozionale e decorativo. Regalerai così ad ogni ambiente una nuova anima ed una nuova ispirazione.

Shopping online: è davvero così conveniente?

Con un software gestionale negozio come quello proposto da Multiweb Negozi, la possibilità di rendere più semplice l’inventario si abbina con un controllo più efficace del magazzino. Automatizzare il controllo cassa e ogni altro aspetto che richiede tempo e risorse si traduce in un vantaggio competitivo di non poco conto: vuol dire riuscire ad aumentare le vendite e poter tenere sempre monitorata la situazione complessiva della merce in entrata e di quella in uscita, ma anche degli sconti e della vendita al dettaglio.  Read More

Quante sigarette elettroniche in commercio: come trovo quella giusta?

Chi si dovesse avvicinare per la prima volta al mondo delle sigarette elettroniche potrebbe rimanere stupito nel verificare la quantità e la varietà di prodotti in vendita. Per questo potrebbe essere complicato giungere a una scelta soddisfacente se non si è mai stati abituati a svapare in precedenza. A tale scopo, è utile sapere che sono tre le tipologie di e-cig più importanti in cui ci si può imbattere: quelle a penna, quelle piccole e quelle più potenti. Read More

Quando l’impianto idraulico è da rifare?

Nella maggior parte dei casi, l’impianto idraulico viene rifatto quando si decide per il rifacimento del bagno. Anche se è corretto, non bisogna però scordare cucina ed eventuale lavanderia. Pertanto, se il rifacimento dell’impianto idraulico è correttamente associato a quello del bagno, occorre considerare anche il rifacimento della cucina e in generale di tutti gli ambienti in cui arriva l’acqua per avere un impianto completamente nuovo.

Il motivo principale per cui spesso è necessario rifare un impianto idraulico è semplicemente l’età dello stesso, che porta al naturale deteriorarsi di tubature e raccordi.

Oltre alle perdite d’acqua, gli altri segnali che portano al rifacimento dell’impianto idraulico sono:

  • dal rubinetto l’acqua esce sporca, questo significa che le tubature sono vecchie e deteriorate e rilasciano materiali inquinanti pericolosi per la salute;
  • l’acqua che lascia una patina bianca calcarea. Il calcare potrebbe posarsi all’interno delle tubature e nel corso degli anni creare problemi (ostruzioni, fragilità, etc.).
  • Attenzione anche ai materiali: se è molto vecchio la parte di adduzione potrebbe essere in ferro o piombo e quella di smaltimento in piombo. Se per l’adduzione il ferro potrebbe essere un pericolo per la salute (causa ruggine) tanto quanto il piombo (ci sono valori di concentrazione oltre i quali è molto nocivo), il piombo della parte di scarico potrebbe essere a continuo pericolo rottura per la corrosione.

Il rifacimento dell’impianto idraulico potrebbe essere una soluzione da prendere in considerazione anche se non si presentano evidenti problemi: infatti fino a circa 30 anni fa i sistemi di distribuzione (i tubi) non erano isolati. Lo strato isolante ha un duplice scopo: evitare inutili perdite di calore delle tubazioni ed evitare fenomeni di condensa lungo i tubi che potrebbero a problemi di umidità nelle murature e nei massetti.

Impianto di oltre 30 anni? E’ arrivato il momento di rifarlo!

Chi possiede un impianto idraulico di oltre 30 anni, è bene che sappia, che con molta probabilità, è stato realizzato in materiale metallico, senza isolante e di conseguenza si sta verificando uno spreco di calore dai tubi dell’acqua calda, non solo, ma potrebbero verificarsi dei problemi di umidità dove passano i tubi dell’acqua fredda.

Quali sono gli elementi che devono essere valutati per decidere di sostituire l’attuale impianto idraulico ?

  • Età dell’impianto
  • Perdite
  • Materiale con cui è fatto l’impianto

Rifacimento impianto idraulico

  • Installare tubature e componentistica del sistema di distribuzione dell’impianto di adduzione dell’acqua
  • Predisporre gli allacci per tutti gli apparecchi (igienico/sanitari, cucina, caldaia, etc.)
  • Fare un prima prova di messa in pressione dell’impianto per verificare l’eventuale presenza di perdite
  • Installare tubature e componentistica del sistema di smaltimento delle acqua meteoriche
  • Chiudere tutte le tracce murarie e realizzare i massetti a pavimento
  • Posare i rivestimenti a parete e pavimento
  • Installare i sanitari
  • Completare con le finiture (pitturazioni)

Quali sono le opere necessarie per rifare completamente l’impianto idraulico?

  • Demolizioni e smaltimenti
  • Realizzazione dell’impianto idrico (carico e scarico)
  • Realizzazione delle opere di muratura
  • Realizzazzione delle finiture e installazione dei sanitari

Costi demolizioni e smaltimenti

  • Per tutte le demolizioni di intonaco e piastrelle dalle pareti dovrai spendere indicativamente dai 15€ ai 20€ al metro quadrato
  • Per tutte le demolizioni di pavimento e massetti dovrai spendere indicativamente dai 25€ ai 35€ al metro quadro
  • Per rimuovere e smaltire tubazioni, sanitari e rubinetterie dovrai spendere circa 50€ a pezzo