Dimagrimenti miracolosi e diete chetogeniche: tutto quello che c’è da sapere

Con l’arrivo della bella stagione sono in molti a lasciarsi tentare da diete che promettono dimagrimenti miracolosi in pochi giorni con slogan del tipo “5 chili in 5 giorni”. Spesso accecati dalla voglia di perdere peso non ci si rende affatto conto dei pericoli ai quali si sta andando incontro pur di perdere qualche chilo di troppo.

Quasi tutte le diete dimagranti proposte sui giornali e in rete sono eccessivamente ipocaloriche e questo fattore, al contrario di quanto si possa essere portati a pensare, non favorisce una corretta perdita di peso. Infatti, mangiare molto poco, significa far rallentare in maniera eccessiva il metabolismo. All’inizio la perdita di peso avviene in modo rapido e questo incentiva a proseguire chi la segue ma appena la dieta viene sospesa, i chili persi vengono tutti ripresi in tempi brevissimi. Inoltre, essendo rallentato considerevolmente il metabolismo basale, si avrà una maggiore tendenza a ingrassare di quella precedente.

Alimentare troppo poco l’organismo: le conseguenze

Se diamo troppo poco cibo al corpo, lo stesso si abituerà a vivere con meno calorie e risparmierà i nutrienti ricevuti consumando quindi molta meno energia. E’ facile dimagrire con queste diete lampo ma è altrettanto facile riprendere poi tutti i chili persi. Fra le varie conseguenze negative ci sarà l’inflaccidimento dei muscoli legato sia alla perdita d’acqua che alla perdita delle proteine che formano i muscoli stessi.

Il metabolismo, per funzionare in maniera corretta, ha bisogno soprattutto di carboidrati. Quando con una dieta ipocalorica non ne vengono introdotti abbastanza, il corpo è obbligato a sintetizzarseli da solo partendo dal glucosio e dalle proteine disponibili senza intaccare i grassi. Ecco perché con le diete drastiche si perde la massa magra dei muscoli e non quella grassa. Le diete dimagranti devono essere ben bilanciate sotto il punto di vista dei nutrienti.

Anche le innovative diete chetogeniche si basano su un ridottissimo consumo dei carboidrati. Questa non presenza di carboidrati porta alla formazione di corpi chetonici che vengono solitamente invece prodotti dal fegato ma anche dai polmoni e dai reni.

Queste sostanze acide  comportano un notevole abbassamento del PH del sangue e provocano acidosi che, in casi estremamente gravi, può portare al coma. Questa particolarissima dieta può essere seguita solo da chi ha particolari patologie sotto stretto controllo medico.ù

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