Il recupero dati da un hard disk bruciato

Il recupero dati da un hard disk bruciato

Il sito www.recoveryfile.it è il portale a cui rivolgersi nel caso in cui si abbia a che fare con un hard disk bruciato per colpa di un incendio, perché offre l’opportunità di recuperare i dati contenuti in modo rapido ed efficace. A prescindere dalla marca di hard disk che si possiede, da Western Digital a NetApp, da Samsung a Seagate, da EMC a Fujitsu, da HP a Hitachi GST, i dati possono essere recuperati nella quasi totalità dei casi, con percentuali di esiti positivi superiori al 97%: ciò vuol dire che, con un hard disk PCMCIA, con un hard disk PATA IDE, con un hard disk PATA EIDE, con un hard disk SATA, con un hard disk SCSI o con qualunque altra tipologia di dispositivo, tornare a utilizzare le informazioni conservate e archiviate è facile.

Se l’hard disk è stato bruciato, è fondamentale ricorrere alla camera bianca, che è indispensabile anche nel caso in cui il disco presenti dei dati corrotti, sia stato immerso nell’acqua nel corso di un’alluvione, abbia dei dati sovrascritti, sia caratterizzato da aree non leggibili, produca dei rumori non consueti, abbia subìto un guasto di natura elettronica o si sia danneggiato fisicamente dopo essere caduto. Per procedere con il recupero dati, la prima fase fondamentale è, ovviamente, quella della prognosi: in sostanza, il supporto dati viene preso in esame e analizzato dai tecnici che sono chiamati a valutare il suo stato e le sue condizioni, al fine di capire con che tipo di problema si ha a che fare e, di conseguenza, quali sono le azioni e i comportamenti da mettere in atto per riuscire a estrarre tutti i dati.

Lo scopo principale è quello di ripristinare il funzionamento del sistema di storage in maniera temporanea, così da essere in grado di comprendere non solo se ci sono dei file recuperabili, ma anche quanti sono e, soprattutto, qual è lo stato di integrità che li caratterizzerebbe. Come si può ben intuire, questo step preventivo è molto delicato e altrettanto importante, anche perché chiama in causa un supporto che è malfunzionante o guasto, e quindi – per così dire – già stressato. Evidentemente, la riuscita delle procedure iniziali è fondamentale per un buon esito del recupero dati: non bisogna dimenticare, inoltre, che in molti casi l’estrazione dei dati da un qualunque dispositivo di memorizzazione, incluso un hard disk, può avvenire con un solo tentativo.

Ecco, quindi, che se si possiede un hard disk che è rimasto danneggiato dopo essere entrato in contatto con le fiamme in occasione di un incendio o per qualsiasi altro motivo, ricorrere a un centro di recupero dati è la sola via di cui si può approfittare per provare a tornare di nuovo in possesso delle informazioni e dei file archiviati: vietato, invece, tentare soluzioni fai da te che si rivelerebbero inutili e dannose.

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