Impianti fumari: tutto ciò che c’è da sapere per stare al passo con stufe e camini

Impianti fumari: tutto ciò che c’è da sapere per stare al passo con stufe e camini

Chi ha pensato di aggiungere un fuoco al proprio spazio abitativo si sarà certamente accorto, anche dopo una breve ricerca, che l’offerta di camini e stufe al giorno d’oggi è veramente ampia.

Si ha la possibilità di accostare un fuoco ad ogni tipo di arredamento o stile: classico, moderno, country, etnico, etc..

Infatti, oltre a rispondere a richieste di bellezza, deve pur sempre soddisfare diverse esigenze: aggiungere un importante elemento di arredo, dare un tocco di originalità alla casa, cucinare e, perché no, riscaldare uno o più ambienti.

Il punto di partenza è capire bene le proprie esigenze iniziali e lasciarsi illustrare le varie possibilità considerando anche soluzioni che non precedentemente valutate: riuscire ad unire nello stesso fuoco la parte che delizia esteticamente a quella più funzionale, capace di dare notevoli vantaggi, come ad esempio un risparmio tangibile su consumi e costi.

Questo è l’importante ruolo di chi ti accompagna nella scelta di un camino o di una stufa: capire bene le esigenze iniziali e riuscire a sviluppare insieme un progetto adeguato ad ogni singola situazione.

La tecnologia nel campo della combustione a biomassa ha subito un’importantissima evoluzione negli ultimi anni, rendendo stufe e camini più solide, sicure e capaci di altissimi rendimenti energetici.

Partendo da un concetto abbastanza antico, quello del “giro fumi” che si trova nelle stufe nordiche, le nuove apparecchiature sfruttano a pieno il potere calorifero del combustibile, bruciando tutto ciò che può produrre energia prima di essere liberato in atmosfera. Questo consente di creare maggior calore con quantità di legna ridotte e soprattutto di migliorare sempre più la qualità dell’aria che si respira. Per questo, già da diversi anni e in diverse regioni, i camini cosiddetti aperti e gli impianti con rendimenti inferiori al 75% non sono più utilizzabili nel periodo invernale a causa delle importanti emissioni di polveri sottili in atmosfera.

È necessario riscaldare con intelligenza rispettando l’ambiente, questo consentirà di avere, inoltre, un importante risparmio economico!

 

Ovviamente, avere un camino richiede delle accortezze. A tal proposito, si distingue tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria.

La manutenzione ordinaria della canna fumaria è fondamentale per prevenire gli incendi e per la salvaguardia dell’ambiente.

Il ruolo che riveste lo spazzacamino è da considerarsi essenziale in quanto assicura, attraverso la manutenzione dei sistemi fumari, il buon funzionamento degli apparecchi e la corretta evacuazione dei prodotti della combustione. Grazie a moderne attrezzature lo spazzacamino è in grado di fare un attento controllo con la videocamera e segnalare eventuali anomalie nell’impianto fumario.

Lo spazzacamino infatti deve essere in possesso delle abilitazioni di legge per poter effettuare controlli e pulizie di impianti fumari, in linea con le norme vigenti: contrariamente all’immaginario popolare non si tratta di una persona che si improvvisa nel mestiere, ma di una vera e propria figura professionale preparata e sempre aggiornata sulle nuove norme.

 

Negli anni passati purtroppo gli impianti fumari venivano spesso fatti con leggerezza e incompetenza. La manutenzione straordinaria è necessaria per la propria sicurezza al pari di quella ordinaria, specialmente se si tratta di impianti realizzati senza certificazione e senza seguire le normative vigenti.

Dal 2008 è stato emanato il Decreto Legge n. 37 che ha aggiornato la Legge 46/1990, che specifica le figure professionali addette a realizzare gli impianti fumari esclusivamente a regola d’arte.4

 

Occorre dunque affidarsi ad un professionista in grado di progettare, realizzare e certificare gli impianti fumari e non affidarsi a che si dice “capace” ma che in realtà mette a rischio la propria salute, facendo perdere tempo e denaro.

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