L'importanza della cura dei capelli

L’importanza della cura dei capelli

Per qualsiasi persona la cura dei capelli è fondamentale non solo dal punto di vista estetico ma anche per questioni di salute: sono molti, infatti, i problemi al cuoio capelluto che, con il passare del tempo, possono essere fonte di disagi e di fastidi molto significativi. Non è raro soffrire di veri e propri dolori al cuoio capelluto, il quale si può irritare per diversi motivi. Si tratta di una situazione patologica che può venire percepita tanto dagli uomini quanto dalle donne, anche se sono le esponenti del gentil sesso a soffrirne in misura maggiore: in pratica in corrispondenza del cuoio capelluto si avverte un dolore piuttosto intenso che si associa, non di rado, a prurito, formicolio o bruciore.

Sul sito di Cesare Ragazzi sono riportate numerose informazioni in proposito: si può scoprire, per esempio, che il dolore in questione – il cui nome scientifico è tricodinia – può aumentare nel momento in cui ci si pettina, e può essere associato alla caduta dei capelli. Il disturbo viene annoverato tra le allodinie: con questo nome si identificano le malattie in cui non ci sono cause esterne riconoscibili per la comparsa di dolore a livello cutaneo. Il prurito è intenso a tal punto che si fa fatica a non grattarsi la testa: dopo aver compiuto questa azione, si sperimenta una sensazione di benessere e di sollievo che tuttavia dura pochissimo. Pare che nel favorire la comparsa delle allodinie un ruolo importante sia rappresentato dalla riduzione della soglia di attivazione dei nocicettori con le terminazioni nervose dei capelli.

Attenzione al prurito

Anche il prurito può essere il sintomo di una cura dei capelli non adeguata: le manifestazioni possono essere più o meno intense, e le cause alla base variano a seconda dei casi. Per esempio, la colpa può essere di specifiche sostanze chimiche presenti nello shampoo che si è abituati a utilizzare o in altri prodotti cosmetici a cui si ricorre, ma non vanno escluse ragioni di portata più generale, come il buco dell’ozono o l’inquinamento dell’atmosfera, i cui effetti sono più nocivi di quel che si possa pensare.

Ma non è tutto, perché la colpa del prurito può essere anche della forfora, della scabbia, della psoriasi, della follicolite, della seborrea, della dermatite atopica, della cute secca, della pediculosi, della dermatite seborroica o degli eczemi. La forfora è, senza alcun dubbio, una delle cause più frequenti: nel caso in cui si tratti di forfora grassa, alla cute del cuoio capelluto restano attaccate squame che determinano un arrossamento della pelle. Se, invece, la forfora è secca, il cuoio capelluto è disidratato.

L’eccesso di sebo, noto anche come iperseborrea, è un altro dei fattori che possono determinare un’irritazione della cute: in pratica, il sebo si deposita sul cuoio capelluto, così che la cute non è più in grado di traspirare. Il prurito è la conseguenza più immediata, ma nei casi più gravi si può arrivare a una dermatite seborroica, che a sua volta provoca eritemi cutanei e caduta di capelli, con infiammazione e dolore.

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